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Examen de Italiano PAU Castilla-La Mancha 2023 · Extraordinaria
Examen de Italiano de Selectividad de Castilla-La Mancha (PAU/EvAU) 2023, Extraordinaria (julio): 6 problemas con solución. Con corrección al momento.
Temas del examen: Comprensione: domande e scelta multipla sul testo · Spiegare un'espressione del testo · Vero o falso · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi · Produzione scritta: redacción
Ejercicio Texto A - 1.1 · Comprensione: domande e scelta multipla sul testo
TEXTO A
Pompei ed Ercolano sono probabilmente tra i siti archeologici più conosciuti al mondo e gli unici in grado di restituire al visitatore una chiara descrizione di un centro abitato romano. Le due città si trovano sul Golfo di Napoli, molto vicino al Vesuvio, e si sono conservate grazie all’eruzione di questo vulcano del 24 agosto del 79 d. C. L’eruzione del Vesuvio è stata al centro di diverse opere artistiche e letterarie. Uno dei più celebri quadri ispirati all’eruzione è Gli ultimi giorni di Pompei, dipinto dal pittore russo Karl Pavlovic Brjullov.
Le due città, completamente distrutte, sono state abbandonate per secoli ma gli scavi archeologici hanno portato alla luce un incredibile numero di edifici conservati in ottimo stato proprio grazie alla lava e alla cenere, restituendo una città cristallizzata nel tempo e fissata per sempre, come in un’istantanea fotografica, ad una lontana mattina del 79 d.C.
L’eruzione del 79 d. C. causa più di 2000 vittime e seppellisce le città di Pompei ed Ercolano sotto 10 metri di lava e pietre. Lo scrittore romano Plinio il Giovane descrive l’eruzione come una colonna di fumo alta circa 15 metri che ricopre la terra e il mare e oscura il sole, creando il buio più totale. Moltissimi abitanti rimangono intrappolati nelle proprie case e lì muoiono, ricoperti da lava e cenere. Con il passare dei secoli, le ceneri si sono pietrificate e hanno mantenuto la forma dei corpi che li ricoprivano.
Già dal V secolo a.C. la Campania era una famosa zona agricola e la bellezza della costa richiamava personaggi importanti e nobili romani che costruivano qui le loro ville. Pompei ed Ercolano, quindi, facevano parte di una società molto legata a Roma. Ecco perché i ritrovamenti archeologici in questi siti ci offrono moltissime informazioni sulla società e la vita della Roma imperiale.
La maggior parte dei reperti ritrovati include affreschi, mosaici, statue e oggetti di vario genere che oggi si possono ammirare nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di grande valore sono gli affreschi e le pitture rinvenuti nelle pareti, nel tipico stile pompeiano, caratterizzato da descrizioni ricche, rappresentazioni realistiche e dal cosiddetto “rosso pompeiano” che decora le pareti della Villa dei Misteri a Pompei. Inoltre, ad Ercolano, c’è una biblioteca in cui si raccolgono numerosi rotoli di papiro contenenti opere letterarie di grandissimo valore storico e archeologico. Gli scavi di Pompei ed Ercolano, dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, sono visitati da più di 2 milioni di persone all’anno.
Viaggio in Italia: Pompei ed Ercolano. Testo tratto da “Al Dente 2”.
1. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)
1.1 Capire (scegli un'opzione) [2 punti]
a.
b.
Ejercicio Texto A - 1.2 · Spiegare un'espressione del testo
TEXTO A
Pompei ed Ercolano sono probabilmente tra i siti archeologici più conosciuti al mondo e gli unici in grado di restituire al visitatore una chiara descrizione di un centro abitato romano. Le due città si trovano sul Golfo di Napoli, molto vicino al Vesuvio, e si sono conservate grazie all’eruzione di questo vulcano del 24 agosto del 79 d. C. L’eruzione del Vesuvio è stata al centro di diverse opere artistiche e letterarie. Uno dei più celebri quadri ispirati all’eruzione è Gli ultimi giorni di Pompei, dipinto dal pittore russo Karl Pavlovic Brjullov.
Le due città, completamente distrutte, sono state abbandonate per secoli ma gli scavi archeologici hanno portato alla luce un incredibile numero di edifici conservati in ottimo stato proprio grazie alla lava e alla cenere, restituendo una città cristallizzata nel tempo e fissata per sempre, come in un’istantanea fotografica, ad una lontana mattina del 79 d.C.
L’eruzione del 79 d. C. causa più di 2000 vittime e seppellisce le città di Pompei ed Ercolano sotto 10 metri di lava e pietre. Lo scrittore romano Plinio il Giovane descrive l’eruzione come una colonna di fumo alta circa 15 metri che ricopre la terra e il mare e oscura il sole, creando il buio più totale. Moltissimi abitanti rimangono intrappolati nelle proprie case e lì muoiono, ricoperti da lava e cenere. Con il passare dei secoli, le ceneri si sono pietrificate e hanno mantenuto la forma dei corpi che li ricoprivano.
Già dal V secolo a.C. la Campania era una famosa zona agricola e la bellezza della costa richiamava personaggi importanti e nobili romani che costruivano qui le loro ville. Pompei ed Ercolano, quindi, facevano parte di una società molto legata a Roma. Ecco perché i ritrovamenti archeologici in questi siti ci offrono moltissime informazioni sulla società e la vita della Roma imperiale.
La maggior parte dei reperti ritrovati include affreschi, mosaici, statue e oggetti di vario genere che oggi si possono ammirare nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di grande valore sono gli affreschi e le pitture rinvenuti nelle pareti, nel tipico stile pompeiano, caratterizzato da descrizioni ricche, rappresentazioni realistiche e dal cosiddetto “rosso pompeiano” che decora le pareti della Villa dei Misteri a Pompei. Inoltre, ad Ercolano, c’è una biblioteca in cui si raccolgono numerosi rotoli di papiro contenenti opere letterarie di grandissimo valore storico e archeologico. Gli scavi di Pompei ed Ercolano, dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, sono visitati da più di 2 milioni di persone all’anno.
Viaggio in Italia: Pompei ed Ercolano. Testo tratto da “Al Dente 2”.
1. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)
1.2 Spiega, con parole tue, il significato di una di queste espressioni (scegli un'opzione) [1 punto]
a.
«Ecco perché i ritrovamenti archeologici in questi siti ci offrono moltissime informazioni sulla società e la vita della Roma imperiale.»
b.
«Restituendo una città cristallizzata nel tempo o meglio, fissata per sempre come in un'istantanea fotografica.»
Ejercicio Texto A - 1.3 · Vero o falso
TEXTO A
Pompei ed Ercolano sono probabilmente tra i siti archeologici più conosciuti al mondo e gli unici in grado di restituire al visitatore una chiara descrizione di un centro abitato romano. Le due città si trovano sul Golfo di Napoli, molto vicino al Vesuvio, e si sono conservate grazie all’eruzione di questo vulcano del 24 agosto del 79 d. C. L’eruzione del Vesuvio è stata al centro di diverse opere artistiche e letterarie. Uno dei più celebri quadri ispirati all’eruzione è Gli ultimi giorni di Pompei, dipinto dal pittore russo Karl Pavlovic Brjullov.
Le due città, completamente distrutte, sono state abbandonate per secoli ma gli scavi archeologici hanno portato alla luce un incredibile numero di edifici conservati in ottimo stato proprio grazie alla lava e alla cenere, restituendo una città cristallizzata nel tempo e fissata per sempre, come in un’istantanea fotografica, ad una lontana mattina del 79 d.C.
L’eruzione del 79 d. C. causa più di 2000 vittime e seppellisce le città di Pompei ed Ercolano sotto 10 metri di lava e pietre. Lo scrittore romano Plinio il Giovane descrive l’eruzione come una colonna di fumo alta circa 15 metri che ricopre la terra e il mare e oscura il sole, creando il buio più totale. Moltissimi abitanti rimangono intrappolati nelle proprie case e lì muoiono, ricoperti da lava e cenere. Con il passare dei secoli, le ceneri si sono pietrificate e hanno mantenuto la forma dei corpi che li ricoprivano.
Già dal V secolo a.C. la Campania era una famosa zona agricola e la bellezza della costa richiamava personaggi importanti e nobili romani che costruivano qui le loro ville. Pompei ed Ercolano, quindi, facevano parte di una società molto legata a Roma. Ecco perché i ritrovamenti archeologici in questi siti ci offrono moltissime informazioni sulla società e la vita della Roma imperiale.
La maggior parte dei reperti ritrovati include affreschi, mosaici, statue e oggetti di vario genere che oggi si possono ammirare nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di grande valore sono gli affreschi e le pitture rinvenuti nelle pareti, nel tipico stile pompeiano, caratterizzato da descrizioni ricche, rappresentazioni realistiche e dal cosiddetto “rosso pompeiano” che decora le pareti della Villa dei Misteri a Pompei. Inoltre, ad Ercolano, c’è una biblioteca in cui si raccolgono numerosi rotoli di papiro contenenti opere letterarie di grandissimo valore storico e archeologico. Gli scavi di Pompei ed Ercolano, dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, sono visitati da più di 2 milioni di persone all’anno.
Viaggio in Italia: Pompei ed Ercolano. Testo tratto da “Al Dente 2”.
1.3 Dire se è Vero o Falso (scegli un'opzione) [1 punto]
Rispondi a uno dei due gruppi (a o b) indicando se ciascuna affermazione è Vera o Falsa.
Opzione a
Gli scavi archeologici sono caratterizzati da descrizioni ricche e rappresentazioni realistiche
Le due città sono oggetto di istantanee fotografiche
L'eruzione ha distrutto le città di Pompei ed Ercolano
Opzione b
Nel V secolo, i nobili romani lavoravano nelle zone agrarie della Campania
In una biblioteca di Pompei si raccolgono papiri con informazioni importanti
Secondo Plinio il Giovane l'eruzione era come una colonna di fumo
Ejercicio Texto A - 2.1 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar
2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
2.1 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegli un'opzione) 1,5 punti
a.
Coniuga i verbi sottolineati al passato prossimo:
L'eruzione del 79 d. C. causa più di 2000 vittime e seppellisce le città di Pompei ed Ercolano sotto 10 metri di lava, cenere e pietre. Lo scrittore romano Plinio il Giovane descrive l'eruzione come una colonna di fumo alta circa 15 metri che ricopre la terra e il mare e oscura il sole, creando il buio più totale.
b.
Coniuga i verbi sottolineati al condizionale semplice:
Le due città, completamente distrutte, sono state abbandonate per secoli ma gli scavi archeologici hanno portato alla luce un incredibile numero di edifici. Moltissimi abitanti rimangono intrappolati nelle proprie case e lì muoiono, ricoperti dalla lava e dalle ceneri. Con il passare dei secoli, le ceneri si sono pietrificate e hanno mantenuto così la forma dei corpi che li ricoprivano.
Ejercicio Texto A - 2.2 · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi
2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
2.2 Cambia il numero (sing/plur) delle parole sottolineate e trova un sinonimo di almeno tre sostantivi (scegli una frase) 1,5 punti
a.
Di grande valore sono gli affreschi e le pinture rinvenuti nelle pareti, nel tipico stile pompeiano, caratterizzato da descrizioni ricche, rappresentazioni realistiche e dal cosiddetto "rosso pompeiano" che decora le pareti della Villa dei Misteri a Pompei.
Cambio di numero:
Sinonimi di almeno tre sostantivi:
b.
Pompei ed Ercolano sono probabilmente tra i siti archeologici più conosciuti al mondo e gli unici in grado di restituire al visitatore una chiara descrizione di un centro abitato romano. Le due città si trovano sul Golfo di Napoli, molto vicino al Vesuvio, e si sono conservate grazie all' eruzione di questo vulcano del 24 agosto del 79 d. C
Cambio di numero:
Sinonimi di almeno tre sostantivi:
Ejercicio Texto A - 3 · Produzione scritta: redacción
3. ESPRESSIONE SCRITTA (scegli un'opzione) 3 PUNTI
Scegli una delle due opzioni e scrivi una composizione di 130-150 parole.
a.
Parla di cosa ti piacerebbe studiare e perché, cosa vuoi fare "da grande". (130-150 parole)
b.
Cosa pensi dell'amicizia? Ci credi? Parla del tuo/la tua migliore amico/a. (130-150 parole)
Ejercicio Texto B - 4.1 · Comprensione: domande e scelta multipla sul testo
TEXTO B
In piazza Bocca della Verità, nel quartiere Aventino, si trova un antico mascherone in marmo, chiamato “Bocca della Verità”, uno dei simboli più celebri di Roma, collocato dal 1632 nel portico della Basilica di Santa Maria in Cosmedin. Contrariamente al caos cittadino, l’Aventino è un’oasi di pace nel cuore della capitale italiana. Si tratta infatti di un quartiere composto da un mosaico di antiche chiese, giardini nascosti, case private e ambasciate, dove la pace e la quiete sono di primaria importanza e l’atmosfera è decisamente familiare.
La leggendaria scultura di grandi dimensioni ha un diametro di 1,80 metri ed è dedicata a Nettuno, il Dio del Mare, raffigurato con un volto barbuto e con gli occhi, il naso e la bocca forati. Secondo la leggenda la Bocca della Verità fu realizzata da Virgilio Grammatico, un erudito vissuto nel corso del VI secolo ed esperto di arti magiche. Sulle origini della scultura, sul suo significato e sul suo utilizzo esistono, ancora oggi, molte teorie contrastanti. La più probabile è che si trattasse di un’antica cloaca romana. È certo, infatti, che le cloache della Roma Antica riportavano spesso l’effigie di una divinità fluviale perché il loro compito era quello di filtrare l’acqua della pioggia.
L’origine del nome - Bocca della Verità - risale al 1485 ed è legato a una curiosa leggenda medievale, secondo la quale la bocca mordeva la mano di chi non dicesse la verità. Racconta la leggenda che un uomo, che non si fidava della moglie, la portò alla Bocca della Verità per controllare la sua fedeltà. Si trattava di una tradizione molto diffusa tra i mariti gelosi, che conducevano presso il monumento le proprie spose e le obbligavano a introdurre la mano nella bocca. Questa è soltanto una delle tante leggende che riguardano questa famosa scultura che, nonostante il trascorrere degli anni e delle epoche, continua ad alimentare la curiosità di visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Ad aumentare la fama della Bocca della Verità, ha contribuito anche il film Vacanze Romane, del 1953, con gli indimenticabili protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck. Nella scena girata alla Bocca della Verità l’attore americano finge di perdere la mano all’interno della bocca. La reazione di Audrey Hepburn alla “mano morsa” di Gregory Peck è autentica e il grido lanciato dall’attrice è stato definito come “un urlo perfetto e appropriato”. Da quel momento, il leggendario mascherone è entrato nell’immaginario turistico mondiale. È abituale vedere nei pressi della famosa scultura molta gente in coda, in attesa di poter scattare una fotografia con la propria mano nella Bocca della Verità.
Attrazioni romane: la Bocca della Verità, Testo adattato, tratto dal web.
4. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)
4.1 Capire (scegli un'opzione) 2 punti
c.
Riassumere in poche parole il contenuto del testo
d.
Scrivere una frase che serva a intitolare il testo, diversa da quella che appare.
Ejercicio Texto B - 4.2 · Spiegare un'espressione del testo
TEXTO B
In piazza Bocca della Verità, nel quartiere Aventino, si trova un antico mascherone in marmo, chiamato “Bocca della Verità”, uno dei simboli più celebri di Roma, collocato dal 1632 nel portico della Basilica di Santa Maria in Cosmedin. Contrariamente al caos cittadino, l’Aventino è un’oasi di pace nel cuore della capitale italiana. Si tratta infatti di un quartiere composto da un mosaico di antiche chiese, giardini nascosti, case private e ambasciate, dove la pace e la quiete sono di primaria importanza e l’atmosfera è decisamente familiare.
La leggendaria scultura di grandi dimensioni ha un diametro di 1,80 metri ed è dedicata a Nettuno, il Dio del Mare, raffigurato con un volto barbuto e con gli occhi, il naso e la bocca forati. Secondo la leggenda la Bocca della Verità fu realizzata da Virgilio Grammatico, un erudito vissuto nel corso del VI secolo ed esperto di arti magiche. Sulle origini della scultura, sul suo significato e sul suo utilizzo esistono, ancora oggi, molte teorie contrastanti. La più probabile è che si trattasse di un’antica cloaca romana. È certo, infatti, che le cloache della Roma Antica riportavano spesso l’effigie di una divinità fluviale perché il loro compito era quello di filtrare l’acqua della pioggia.
L’origine del nome - Bocca della Verità - risale al 1485 ed è legato a una curiosa leggenda medievale, secondo la quale la bocca mordeva la mano di chi non dicesse la verità. Racconta la leggenda che un uomo, che non si fidava della moglie, la portò alla Bocca della Verità per controllare la sua fedeltà. Si trattava di una tradizione molto diffusa tra i mariti gelosi, che conducevano presso il monumento le proprie spose e le obbligavano a introdurre la mano nella bocca. Questa è soltanto una delle tante leggende che riguardano questa famosa scultura che, nonostante il trascorrere degli anni e delle epoche, continua ad alimentare la curiosità di visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Ad aumentare la fama della Bocca della Verità, ha contribuito anche il film Vacanze Romane, del 1953, con gli indimenticabili protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck. Nella scena girata alla Bocca della Verità l’attore americano finge di perdere la mano all’interno della bocca. La reazione di Audrey Hepburn alla “mano morsa” di Gregory Peck è autentica e il grido lanciato dall’attrice è stato definito come “un urlo perfetto e appropriato”. Da quel momento, il leggendario mascherone è entrato nell’immaginario turistico mondiale. È abituale vedere nei pressi della famosa scultura molta gente in coda, in attesa di poter scattare una fotografia con la propria mano nella Bocca della Verità.
Attrazioni romane: la Bocca della Verità, Testo adattato, tratto dal web.
4. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)
4.2 Spiega, a parole tue, il significato di una di queste espressioni (scegli un'opzione) 1 punto
a.
Continua ad alimentare la curiosità di visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.
b.
Da quel momento, il leggendario mascherone è entrato nell'immaginario turistico mondiale.
Ejercicio Texto B - 4.3 · Vero o falso
TEXTO B
In piazza Bocca della Verità, nel quartiere Aventino, si trova un antico mascherone in marmo, chiamato “Bocca della Verità”, uno dei simboli più celebri di Roma, collocato dal 1632 nel portico della Basilica di Santa Maria in Cosmedin. Contrariamente al caos cittadino, l’Aventino è un’oasi di pace nel cuore della capitale italiana. Si tratta infatti di un quartiere composto da un mosaico di antiche chiese, giardini nascosti, case private e ambasciate, dove la pace e la quiete sono di primaria importanza e l’atmosfera è decisamente familiare.
La leggendaria scultura di grandi dimensioni ha un diametro di 1,80 metri ed è dedicata a Nettuno, il Dio del Mare, raffigurato con un volto barbuto e con gli occhi, il naso e la bocca forati. Secondo la leggenda la Bocca della Verità fu realizzata da Virgilio Grammatico, un erudito vissuto nel corso del VI secolo ed esperto di arti magiche. Sulle origini della scultura, sul suo significato e sul suo utilizzo esistono, ancora oggi, molte teorie contrastanti. La più probabile è che si trattasse di un’antica cloaca romana. È certo, infatti, che le cloache della Roma Antica riportavano spesso l’effigie di una divinità fluviale perché il loro compito era quello di filtrare l’acqua della pioggia.
L’origine del nome - Bocca della Verità - risale al 1485 ed è legato a una curiosa leggenda medievale, secondo la quale la bocca mordeva la mano di chi non dicesse la verità. Racconta la leggenda che un uomo, che non si fidava della moglie, la portò alla Bocca della Verità per controllare la sua fedeltà. Si trattava di una tradizione molto diffusa tra i mariti gelosi, che conducevano presso il monumento le proprie spose e le obbligavano a introdurre la mano nella bocca. Questa è soltanto una delle tante leggende che riguardano questa famosa scultura che, nonostante il trascorrere degli anni e delle epoche, continua ad alimentare la curiosità di visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Ad aumentare la fama della Bocca della Verità, ha contribuito anche il film Vacanze Romane, del 1953, con gli indimenticabili protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck. Nella scena girata alla Bocca della Verità l’attore americano finge di perdere la mano all’interno della bocca. La reazione di Audrey Hepburn alla “mano morsa” di Gregory Peck è autentica e il grido lanciato dall’attrice è stato definito come “un urlo perfetto e appropriato”. Da quel momento, il leggendario mascherone è entrato nell’immaginario turistico mondiale. È abituale vedere nei pressi della famosa scultura molta gente in coda, in attesa di poter scattare una fotografia con la propria mano nella Bocca della Verità.
Attrazioni romane: la Bocca della Verità, Testo adattato, tratto dal web.
4. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)
4.3 Dire se è Vero o Falso (scegli uno dei due gruppi che si propongono) 1 punto
Rispondi a tutte le affermazioni del gruppo scelto.
Gruppo c:
Gruppo d:
Ejercicio Texto B - 5.1 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar
5. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
5. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
5.1 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegli un gruppo) [1,5 punti]
c.
Coniuga i verbi sottolineati al futuro semplice:
L'origine del nome - Bocca della Verità - risale al 1485 ed è legato a una curiosa leggenda medievale, secondo la quale la bocca mordeva la mano di chi non dicesse la verità. Racconta la leggenda che un uomo, che non si fidava della moglie, la portò alla Bocca della Verità per controllare la sua fedeltà.
d.
Coniuga i verbi sottolineati al passato prossimo:
Sulle origini della scultura, sul suo significato e sul suo utilizzo esistono molte teorie contrastanti. La più probabile è che si trattasse di un'antica cloaca romana. È certo, infatti, che le cloache della Roma Antica riportavano spesso l'effigie di una divinità fluviale perché filtravano l'acqua della pioggia.
Ejercicio Texto B - 5.2 · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi
5. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
5. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
2.2 Cambia il numero (sing/plur) di tutte le parole sottolineate e trova un sinonimo di almeno tre sostantivi (scegli una frase) [1,5 punti]
c.
Questa è una delle tante leggende che riguardano questa famosa scultura che, nonostante il trascorrere degli anni e delle epoche, continua ad alimentare la curiosità di visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo.
d.
Si tratta infatti di un quartiere composto da un mosaico di antiche chiese, giardini nascosti, case private e ambasciate, dove la pace e la quiete sono di primaria importanza e l'atmosfera è decisamente familiare.
Ejercicio Texto B - 6 · Produzione scritta: redacción
6. ESPRESSIONE SCRITTA (scegliere un'opzione) 3 PUNTI
Scegli uno dei due temi proposti e scrivi un testo di 130-150 parole:
3.1
Parla di cosa ti piace fare nel tempo libero (130-150 parole)
3.2
Cosa farai durante le vacanze estive? Quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi? (130-150 parole)
También puedes estudiar por temas
Practica un tema con ejercicios de los exámenes de todos los años, mezclados.
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- Comprensione: domande e scelta multipla sul testo · 15 problemas · 95 % de que salga
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- Singolare e plurale, sinonimi e antonimi · 15 problemas · 95 % de que salga