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Examen de Italiano PAU Castilla-La Mancha 2023 · Ordinaria

Examen de Italiano de Selectividad de Castilla-La Mancha (PAU/EvAU) 2023, Ordinaria (junio): 6 problemas con solución. Con corrección al momento.

Temas del examen: Comprensione: domande e scelta multipla sul testo · Spiegare un'espressione del testo · Vero o falso · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi · Produzione scritta: redacción

Ejercicio Texto A - 1.1 · Comprensione: domande e scelta multipla sul testo

TEXTO A

Stefano Benni, soprannominato “lupo”, nasce a Bologna nel 1947 ed è uno scrittore e poeta italiano contemporaneo molto apprezzato, autore di romanzi e antologie di racconti di successo, tradotti in più di venti lingue. Il soprannome lupo nasce dalla sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani. Lavora anche nell’ambito del giornalismo e collabora da tanti anni con il quotidiano francese Libération.

Incontrare una biografia del lupo Benni è abbastanza difficile perché da trent’anni, tutte le volte che i giornalisti provano a intervistarlo, il lupo la cambia, raccontando un sacco di bugie. In questo modo, lo scrittore si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Sappiamo poche cose di lui, ma quelle poche cose sembrano essere vere.

Fin da molto giovane, sogna di diventare un giocatore di calcio ma la sua carriera viene interrotta da un infortunio. Studia, sia a scuola che all’università, ma senza risultati brillanti, e si dedica soprattutto a viaggiare e a bere con gli amici più intimi. L’università non gli piace e cambia continuamente facoltà, senza trovarne una che realmente lo interessi. Ma è in questo vagabondare universitario che comincia a scrivere.

Tra i suoi romanzi più famosi Margherita Dolce vita, Pane e tempesta e Prendiluna. Il suo è il classico esempio di quella che viene definita “letteratura postmoderna”, uno stile basato sull’imitazione degli stili del passato. Nei romanzi di Benni abbonda l’ironia, un’ironia sottile e intelligente, di quella che ti fa ridere, ma che ha sempre un amaro riferimento al reale. L’opera di Benni, infatti, è affiancata da una costante satira sulla società del nostro paese

Vive attualmente a Roma. Adora la Sardegna e da molti anni trascorre lì le sue vacanze estive. Dice di sé: “Misuro un metro e ottanta e peso settantasette chili. Momentaneamente sono vivo e in buona salute”.

A Stefano Benni e al suo mondo letterario è dedicata la “Bennilogia”, un’enciclopedia online interamente e liberamente costruita dai suoi lettori.

Breve biografia di Stefano Benni. Testo adattato, tratto dal web.

1. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)

1.1 Capire (scegli un'opzione) [2 punti]

a.

Riassumere in poche parole il contenuto del testo.

b.

Scrivere una frase che serva a intitolare il testo, diversa da quella che appare.

Ejercicio Texto A - 1.2 · Spiegare un'espressione del testo

TEXTO A

Stefano Benni, soprannominato “lupo”, nasce a Bologna nel 1947 ed è uno scrittore e poeta italiano contemporaneo molto apprezzato, autore di romanzi e antologie di racconti di successo, tradotti in più di venti lingue. Il soprannome lupo nasce dalla sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani. Lavora anche nell’ambito del giornalismo e collabora da tanti anni con il quotidiano francese Libération.

Incontrare una biografia del lupo Benni è abbastanza difficile perché da trent’anni, tutte le volte che i giornalisti provano a intervistarlo, il lupo la cambia, raccontando un sacco di bugie. In questo modo, lo scrittore si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Sappiamo poche cose di lui, ma quelle poche cose sembrano essere vere.

Fin da molto giovane, sogna di diventare un giocatore di calcio ma la sua carriera viene interrotta da un infortunio. Studia, sia a scuola che all’università, ma senza risultati brillanti, e si dedica soprattutto a viaggiare e a bere con gli amici più intimi. L’università non gli piace e cambia continuamente facoltà, senza trovarne una che realmente lo interessi. Ma è in questo vagabondare universitario che comincia a scrivere.

Tra i suoi romanzi più famosi Margherita Dolce vita, Pane e tempesta e Prendiluna. Il suo è il classico esempio di quella che viene definita “letteratura postmoderna”, uno stile basato sull’imitazione degli stili del passato. Nei romanzi di Benni abbonda l’ironia, un’ironia sottile e intelligente, di quella che ti fa ridere, ma che ha sempre un amaro riferimento al reale. L’opera di Benni, infatti, è affiancata da una costante satira sulla società del nostro paese

Vive attualmente a Roma. Adora la Sardegna e da molti anni trascorre lì le sue vacanze estive. Dice di sé: “Misuro un metro e ottanta e peso settantasette chili. Momentaneamente sono vivo e in buona salute”.

A Stefano Benni e al suo mondo letterario è dedicata la “Bennilogia”, un’enciclopedia online interamente e liberamente costruita dai suoi lettori.

Breve biografia di Stefano Benni. Testo adattato, tratto dal web.

1. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)

1.2 Spiega, a parole tue, il significato di una di queste espressioni (scegli un'opzione) [1 punto]

a.

«Un'ironia sottile e intelligente, di quella che ti fa ridere, ma che ha sempre un amaro riferimento al reale.»

b.

«Il soprannome lupo nasce dalla sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani.»

Ejercicio Texto A - 1.3 · Vero o falso

TEXTO A

Stefano Benni, soprannominato “lupo”, nasce a Bologna nel 1947 ed è uno scrittore e poeta italiano contemporaneo molto apprezzato, autore di romanzi e antologie di racconti di successo, tradotti in più di venti lingue. Il soprannome lupo nasce dalla sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani. Lavora anche nell’ambito del giornalismo e collabora da tanti anni con il quotidiano francese Libération.

Incontrare una biografia del lupo Benni è abbastanza difficile perché da trent’anni, tutte le volte che i giornalisti provano a intervistarlo, il lupo la cambia, raccontando un sacco di bugie. In questo modo, lo scrittore si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Sappiamo poche cose di lui, ma quelle poche cose sembrano essere vere.

Fin da molto giovane, sogna di diventare un giocatore di calcio ma la sua carriera viene interrotta da un infortunio. Studia, sia a scuola che all’università, ma senza risultati brillanti, e si dedica soprattutto a viaggiare e a bere con gli amici più intimi. L’università non gli piace e cambia continuamente facoltà, senza trovarne una che realmente lo interessi. Ma è in questo vagabondare universitario che comincia a scrivere.

Tra i suoi romanzi più famosi Margherita Dolce vita, Pane e tempesta e Prendiluna. Il suo è il classico esempio di quella che viene definita “letteratura postmoderna”, uno stile basato sull’imitazione degli stili del passato. Nei romanzi di Benni abbonda l’ironia, un’ironia sottile e intelligente, di quella che ti fa ridere, ma che ha sempre un amaro riferimento al reale. L’opera di Benni, infatti, è affiancata da una costante satira sulla società del nostro paese

Vive attualmente a Roma. Adora la Sardegna e da molti anni trascorre lì le sue vacanze estive. Dice di sé: “Misuro un metro e ottanta e peso settantasette chili. Momentaneamente sono vivo e in buona salute”.

A Stefano Benni e al suo mondo letterario è dedicata la “Bennilogia”, un’enciclopedia online interamente e liberamente costruita dai suoi lettori.

Breve biografia di Stefano Benni. Testo adattato, tratto dal web.

1.3 Dire se è Vero o Falso (scegli uno dei due gruppi che si propongono) [1 punto]

a.

I suoi testi sono caratterizzati da una satira sulla società italiana.

Stefano Benni ha pubblicato dodici biografie

Il Lupo è il suo primo romanzo

b.

Stefano Benni è laureato in Giornalismo

Comincia a scrivere negli anni dell'università

Stefano Benni scrive in più di venti lingue

Ejercicio Texto A - 2.1 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar

TEXTO A

Stefano Benni, soprannominato “lupo”, nasce a Bologna nel 1947 ed è uno scrittore e poeta italiano contemporaneo molto apprezzato, autore di romanzi e antologie di racconti di successo, tradotti in più di venti lingue. Il soprannome lupo nasce dalla sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani. Lavora anche nell’ambito del giornalismo e collabora da tanti anni con il quotidiano francese Libération.

Incontrare una biografia del lupo Benni è abbastanza difficile perché da trent’anni, tutte le volte che i giornalisti provano a intervistarlo, il lupo la cambia, raccontando un sacco di bugie. In questo modo, lo scrittore si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Sappiamo poche cose di lui, ma quelle poche cose sembrano essere vere.

Fin da molto giovane, sogna di diventare un giocatore di calcio ma la sua carriera viene interrotta da un infortunio. Studia, sia a scuola che all’università, ma senza risultati brillanti, e si dedica soprattutto a viaggiare e a bere con gli amici più intimi. L’università non gli piace e cambia continuamente facoltà, senza trovarne una che realmente lo interessi. Ma è in questo vagabondare universitario che comincia a scrivere.

Tra i suoi romanzi più famosi Margherita Dolce vita, Pane e tempesta e Prendiluna. Il suo è il classico esempio di quella che viene definita “letteratura postmoderna”, uno stile basato sull’imitazione degli stili del passato. Nei romanzi di Benni abbonda l’ironia, un’ironia sottile e intelligente, di quella che ti fa ridere, ma che ha sempre un amaro riferimento al reale. L’opera di Benni, infatti, è affiancata da una costante satira sulla società del nostro paese

Vive attualmente a Roma. Adora la Sardegna e da molti anni trascorre lì le sue vacanze estive. Dice di sé: “Misuro un metro e ottanta e peso settantasette chili. Momentaneamente sono vivo e in buona salute”.

A Stefano Benni e al suo mondo letterario è dedicata la “Bennilogia”, un’enciclopedia online interamente e liberamente costruita dai suoi lettori.

Breve biografia di Stefano Benni. Testo adattato, tratto dal web.

2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)

2.1 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegli un gruppo) 1,5 punti

a.

Coniuga i verbi sottolineati al passato prossimo:

Sogna di diventare un giocatore di calcio ma la sua carriera viene interrotta da un infortunio. Studia ma senza risultati brillanti e si dedica soprattutto a viaggiare e a bere con gli amici. L'università non gli piace.

b.

Coniuga i verbi sottolineati al futuro semplice:

Incontrare una biografia di Benni è abbastanza difficile perché tutte le volte che i giornalisti provano a intervistarlo, il lupo la cambia, raccontando un sacco di bugie. In questo modo, lo scrittore si è divertito a costruirsi biografie diverse. Sappiamo poche cose di lui.

Ejercicio Texto A - 2.2 · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi

TEXTO A

Stefano Benni, soprannominato “lupo”, nasce a Bologna nel 1947 ed è uno scrittore e poeta italiano contemporaneo molto apprezzato, autore di romanzi e antologie di racconti di successo, tradotti in più di venti lingue. Il soprannome lupo nasce dalla sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani. Lavora anche nell’ambito del giornalismo e collabora da tanti anni con il quotidiano francese Libération.

Incontrare una biografia del lupo Benni è abbastanza difficile perché da trent’anni, tutte le volte che i giornalisti provano a intervistarlo, il lupo la cambia, raccontando un sacco di bugie. In questo modo, lo scrittore si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Sappiamo poche cose di lui, ma quelle poche cose sembrano essere vere.

Fin da molto giovane, sogna di diventare un giocatore di calcio ma la sua carriera viene interrotta da un infortunio. Studia, sia a scuola che all’università, ma senza risultati brillanti, e si dedica soprattutto a viaggiare e a bere con gli amici più intimi. L’università non gli piace e cambia continuamente facoltà, senza trovarne una che realmente lo interessi. Ma è in questo vagabondare universitario che comincia a scrivere.

Tra i suoi romanzi più famosi Margherita Dolce vita, Pane e tempesta e Prendiluna. Il suo è il classico esempio di quella che viene definita “letteratura postmoderna”, uno stile basato sull’imitazione degli stili del passato. Nei romanzi di Benni abbonda l’ironia, un’ironia sottile e intelligente, di quella che ti fa ridere, ma che ha sempre un amaro riferimento al reale. L’opera di Benni, infatti, è affiancata da una costante satira sulla società del nostro paese

Vive attualmente a Roma. Adora la Sardegna e da molti anni trascorre lì le sue vacanze estive. Dice di sé: “Misuro un metro e ottanta e peso settantasette chili. Momentaneamente sono vivo e in buona salute”.

A Stefano Benni e al suo mondo letterario è dedicata la “Bennilogia”, un’enciclopedia online interamente e liberamente costruita dai suoi lettori.

Breve biografia di Stefano Benni. Testo adattato, tratto dal web.

2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)

2.2 Cambia il numero (sing/plur) delle parole sottolineate e trova un sinonimo di almeno tre sostantivi (scegli una frase) [1,5 punti]

a.

Adora la Sardegna e da molti anni trascorre lì le sue vacanze estive. A Stefano Benni e al suo mondo letterario è dedicata la "Bennilogia", un'enciclopedia online interamente e liberamente costruita dai suoi lettori.

b.

Nasce a Bologna nel 1947 ed è uno scrittore e poeta italiano contemporaneo molto apprezzato, autore di romanzi e antologie di racconti di successo, tradotti in più di venti lingue.

Ejercicio Texto A - 3 · Produzione scritta: redacción

3. ESPRESSIONE SCRITTA (scegli un'opzione) [3 PUNTI]

Scegli una delle due opzioni e scrivi un testo di 130-150 parole.

a

Parla di cosa ti piace fare nel tempo libero (130-150 parole).

b

Cosa farai durante le vacanze estive? Quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi? (130-150 parole).

Conteggio parole: / 130-150

Ejercicio Texto B - 4.1 · Comprensione: domande e scelta multipla sul testo

TEXTO B

Un chiaro mattino d'ottobre, quando comincia a sorgere dolcemente il sole, parto da Yokohama per andare, senza una meta precisa, verso l'interno del Giappone, seguito come sempre dal mio amico marinaio. Cominciamo il nostro viaggio con molta fretta, tirando la nostra macchina a tutta velocità. Per un'ora seguiamo il Tōkaidō (o “strada del Mare Orientale), che è la più grande e più antica via di comunicazione dell'impero giapponese.

Lungo tutto il percorso, si incontrano tantissimi negozi, case da tè e locande: alcune ancora belle, pitturate con colori forti e vivaci, con lanterne e bandierine di carta; altre – la maggior parte – annerite e disordinate, sembrano molto vecchie. Intorno a noi si vedono paesaggi molto dolci, colline boscose, piccole pagode situate in modo ingegnoso tra gli alberi di bambù e un'infinità di piccoli fiumi.

C'è tanta gente sulla “strada del Mare Occidentale”, tanto rumore. Si sentono le grida dei mercanti, si ascoltano delle risa, le voci dei bambini che stanno giocando, persone che vanno di corsa. Altre persone si fermano per pochi minuti ed entrano nelle locande per mangiare velocemente un piatto di riso e bere un bicchierino di sakè o una tazza di tè. E poi ripartono, sempre con gran fretta.

Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo rispetto alla frenesia della grande strada. Appare davanti a noi un'atmosfera bucolica, quasi di altri tempi. Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti. Ad ogni angolo della strada, ci sono dei piccoli Buddha di marmo. Tutto è magia, tutto è mistero.

Testo adattato, tratto Giapponeserie d'autunno, di Pierre Loti

4. COMPRENSIONE SCRITTA

4.1 Capire (scegli un'opzione) [2 punti]

c.

Riassumere in poche parole il contenuto del testo

d.

Scrivere una frase che serva a intitolare il testo, diversa da quella che appare.

Ejercicio Texto B - 4.2 · Spiegare un'espressione del testo

TEXTO B

Un chiaro mattino d'ottobre, quando comincia a sorgere dolcemente il sole, parto da Yokohama per andare, senza una meta precisa, verso l'interno del Giappone, seguito come sempre dal mio amico marinaio. Cominciamo il nostro viaggio con molta fretta, tirando la nostra macchina a tutta velocità. Per un'ora seguiamo il Tōkaidō (o “strada del Mare Orientale), che è la più grande e più antica via di comunicazione dell'impero giapponese.

Lungo tutto il percorso, si incontrano tantissimi negozi, case da tè e locande: alcune ancora belle, pitturate con colori forti e vivaci, con lanterne e bandierine di carta; altre – la maggior parte – annerite e disordinate, sembrano molto vecchie. Intorno a noi si vedono paesaggi molto dolci, colline boscose, piccole pagode situate in modo ingegnoso tra gli alberi di bambù e un'infinità di piccoli fiumi.

C'è tanta gente sulla “strada del Mare Occidentale”, tanto rumore. Si sentono le grida dei mercanti, si ascoltano delle risa, le voci dei bambini che stanno giocando, persone che vanno di corsa. Altre persone si fermano per pochi minuti ed entrano nelle locande per mangiare velocemente un piatto di riso e bere un bicchierino di sakè o una tazza di tè. E poi ripartono, sempre con gran fretta.

Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo rispetto alla frenesia della grande strada. Appare davanti a noi un'atmosfera bucolica, quasi di altri tempi. Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti. Ad ogni angolo della strada, ci sono dei piccoli Buddha di marmo. Tutto è magia, tutto è mistero.

Testo adattato, tratto Giapponeserie d'autunno, di Pierre Loti

4. COMPRENSIONE SCRITTA

4.2 Spiega, a parole, tue, il significato di una di queste espressioni (scegli un'opzione) [1 punto]

a.

«Cominciamo il nostro viaggio con molta fretta, tirando la nostra macchina a tutta velocità»

b.

«Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo rispetto alla frenesia della grande strada.»

Ejercicio Texto B - 4.3 · Vero o falso

TEXTO B

Un chiaro mattino d'ottobre, quando comincia a sorgere dolcemente il sole, parto da Yokohama per andare, senza una meta precisa, verso l'interno del Giappone, seguito come sempre dal mio amico marinaio. Cominciamo il nostro viaggio con molta fretta, tirando la nostra macchina a tutta velocità. Per un'ora seguiamo il Tōkaidō (o “strada del Mare Orientale), che è la più grande e più antica via di comunicazione dell'impero giapponese.

Lungo tutto il percorso, si incontrano tantissimi negozi, case da tè e locande: alcune ancora belle, pitturate con colori forti e vivaci, con lanterne e bandierine di carta; altre – la maggior parte – annerite e disordinate, sembrano molto vecchie. Intorno a noi si vedono paesaggi molto dolci, colline boscose, piccole pagode situate in modo ingegnoso tra gli alberi di bambù e un'infinità di piccoli fiumi.

C'è tanta gente sulla “strada del Mare Occidentale”, tanto rumore. Si sentono le grida dei mercanti, si ascoltano delle risa, le voci dei bambini che stanno giocando, persone che vanno di corsa. Altre persone si fermano per pochi minuti ed entrano nelle locande per mangiare velocemente un piatto di riso e bere un bicchierino di sakè o una tazza di tè. E poi ripartono, sempre con gran fretta.

Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo rispetto alla frenesia della grande strada. Appare davanti a noi un'atmosfera bucolica, quasi di altri tempi. Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti. Ad ogni angolo della strada, ci sono dei piccoli Buddha di marmo. Tutto è magia, tutto è mistero.

Testo adattato, tratto Giapponeserie d'autunno, di Pierre Loti

4.3 Dire se è Vero o Falso (scegli uno dei due gruppi che si propongono) 1 punto

c.

La “strada del Mare Occidentale” è molto frenetica

I villaggi poveri erano centri di magia

Nell’impero giapponese c’erano tantissimi negozi

d.

Alcune locande tradizionali erano in brutte condizioni

Il protagonista parte all’alba per un viaggio con il suo amico

Nell’entroterra, i due viaggiatori trovano una situazione caotica

Ejercicio Texto B - 5.1 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar

TEXTO B

Un chiaro mattino d'ottobre, quando comincia a sorgere dolcemente il sole, parto da Yokohama per andare, senza una meta precisa, verso l'interno del Giappone, seguito come sempre dal mio amico marinaio. Cominciamo il nostro viaggio con molta fretta, tirando la nostra macchina a tutta velocità. Per un'ora seguiamo il Tōkaidō (o “strada del Mare Orientale), che è la più grande e più antica via di comunicazione dell'impero giapponese.

Lungo tutto il percorso, si incontrano tantissimi negozi, case da tè e locande: alcune ancora belle, pitturate con colori forti e vivaci, con lanterne e bandierine di carta; altre – la maggior parte – annerite e disordinate, sembrano molto vecchie. Intorno a noi si vedono paesaggi molto dolci, colline boscose, piccole pagode situate in modo ingegnoso tra gli alberi di bambù e un'infinità di piccoli fiumi.

C'è tanta gente sulla “strada del Mare Occidentale”, tanto rumore. Si sentono le grida dei mercanti, si ascoltano delle risa, le voci dei bambini che stanno giocando, persone che vanno di corsa. Altre persone si fermano per pochi minuti ed entrano nelle locande per mangiare velocemente un piatto di riso e bere un bicchierino di sakè o una tazza di tè. E poi ripartono, sempre con gran fretta.

Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo rispetto alla frenesia della grande strada. Appare davanti a noi un'atmosfera bucolica, quasi di altri tempi. Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti. Ad ogni angolo della strada, ci sono dei piccoli Buddha di marmo. Tutto è magia, tutto è mistero.

Testo adattato, tratto Giapponeserie d'autunno, di Pierre Loti

5. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)

5.1 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegli un gruppo) 1,5 punti

c.

Coniuga i verbi sottolineati al passato prossimo:

C'è tanta gente sulla "strada del Mare Occidentale", tanto rumore. Si sentono le grida dei mercanti, si ascoltano delle risa, le voci dei bambini che stanno giocando, persone che vanno di corsa. Altre persone si fermano per pochi minuti ed entrano nelle locande

d.

Coniuga i verbi sottolineati al futuro semplice:

Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo. Appare davanti a noi un'atmosfera bucolica, quasi di altri tempi. Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti.

Ejercicio Texto B - 5.2 · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi

TEXTO B

Un chiaro mattino d'ottobre, quando comincia a sorgere dolcemente il sole, parto da Yokohama per andare, senza una meta precisa, verso l'interno del Giappone, seguito come sempre dal mio amico marinaio. Cominciamo il nostro viaggio con molta fretta, tirando la nostra macchina a tutta velocità. Per un'ora seguiamo il Tōkaidō (o “strada del Mare Orientale), che è la più grande e più antica via di comunicazione dell'impero giapponese.

Lungo tutto il percorso, si incontrano tantissimi negozi, case da tè e locande: alcune ancora belle, pitturate con colori forti e vivaci, con lanterne e bandierine di carta; altre – la maggior parte – annerite e disordinate, sembrano molto vecchie. Intorno a noi si vedono paesaggi molto dolci, colline boscose, piccole pagode situate in modo ingegnoso tra gli alberi di bambù e un'infinità di piccoli fiumi.

C'è tanta gente sulla “strada del Mare Occidentale”, tanto rumore. Si sentono le grida dei mercanti, si ascoltano delle risa, le voci dei bambini che stanno giocando, persone che vanno di corsa. Altre persone si fermano per pochi minuti ed entrano nelle locande per mangiare velocemente un piatto di riso e bere un bicchierino di sakè o una tazza di tè. E poi ripartono, sempre con gran fretta.

Quando entriamo nel territorio, tutto si fa calmo rispetto alla frenesia della grande strada. Appare davanti a noi un'atmosfera bucolica, quasi di altri tempi. Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti. Ad ogni angolo della strada, ci sono dei piccoli Buddha di marmo. Tutto è magia, tutto è mistero.

Testo adattato, tratto Giapponeserie d'autunno, di Pierre Loti

2.2 Cambia il numero (sing/plur) delle parole sottolineate e trova un sinonimo di almeno tre sostantivi (scegli una frase) [1,5 punti]

Scegli una frase da svolgere, oppure completa i campi della frase scelta. In ogni frase, cambia il numero di tutte le parole sottolineate e indica un sinonimo per almeno tre di esse.

c.

Intorno a noi si vedono paesaggi molto dolci, colline boscose, piccole pagode situate in modo ingegnoso tra gli alberi di bambù e un’infinità di piccoli fiumi.

d.

Umili villaggi pieni di contadini che lavorano, donne che aiutano e bambini che giocano con i gatti. Ad ogni angolo della strada, ci sono dei piccoli Buddha di marmo.

Ejercicio Texto B - 6 · Produzione scritta: redacción

6. ESPRESSIONE SCRITTA (scegli un'opzione) [3 PUNTI]

Scegli una delle due opzioni e scrivi un testo tra 130 e 150 parole:

a

Racconta un viaggio che hai fatto o ti piacerebbe fare (130-150 parole)

b

Parla della tua famiglia (130-150 parole)

Conteggio parole: (richieste: 130-150 parole)

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