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Examen de Italiano PAU Castilla-La Mancha 2024 · Extraordinaria
Examen de Italiano de Selectividad de Castilla-La Mancha (PAU/EvAU) 2024, Extraordinaria (julio): 7 problemas con solución. Con corrección al momento.
Temas del examen: Comprensione: domande e scelta multipla sul testo · Spiegare un'espressione del testo · Vero o falso · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi · Produzione scritta: redacción
Ejercicio Texto A - 1.1 · Comprensione: domande e scelta multipla sul testo
Texto A
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon. Non ditemi che alcune di queste stelle non esistono. Sono i nomi che gli ho dato io. Infatti rivendico il diritto di ognuno, specialmente delle bambine fantasiose come me, a chiamare le cose non soltanto con il nome del vocabolario, ma anche quello del vocabolaltro, cioè con un nome inventato e scelto. In fondo tutti lo fanno. I miei genitori mi hanno chiamata Margherita, ma io amo essere chiamata Maga o Maghetta. I miei compagni di scuola, ironizzando sul fatto che non sono proprio magrolina, a volte mi chiamano Megarita; mio nonno, che è un po' arteriosclerotico, mi chiama Margheritina, ma a volte anche Mariella, Marisella oppure Venusta, che era sua sorella. Ma soprattutto, quando sono allegra mi chiama Margherita Dolcevita.
Stavo parlando delle stelle...La cosa strana è che il cielo era limpido, poco fa, quando ho accompagnato fuori Pisolo, il mio cane. Quindi non potevano essere le nuvole a nasconderle. Infatti ho aperto la finestra e ho visto che proprio dove un'ora fa c'erano il prato e gli alberi, avevano piantato un cartellone enorme, tipo schermo di cinema, di una cinquantina di metri, con sopra scritto: LAVORI IN CORSO. Dunque, era quello schermo immenso a coprire le stelle - Cosa sta succedendo? - Mi sono chiesta. Ho allungato la testa fuori dalla finestra, proprio come fa una tartaruga a primavera, e ho visto vari tipi di camion. Scaricavano lastroni di vetro, tubi e blocchi di cemento e anche lavandini e piastrelle. Allora ho capito tutto. Da tempo sapevamo che qualcuno aveva comprato il terreno vicino al nostro per costruirci una casa. Intanto Pisolo era entrato nella mia stanza muovendo felicemente la coda.
- Pisolo! Pisolo! - gli ho gridato - Avremo dei vicini! - E poi l'ho preso in braccio.
Sentendo che non dormivo ancora, è arrivata la mamma. Deve aver capito che ero inquieta perché mi ha detto: "Stai tranquilla, andrà tutto bene". Sono stata zitta, e dopo pochi minuti mi sono addormentata.
Margherita Dolcevita.
(Brano adattato tratto dal primo capitolo del romanzo di Stefano Benni)
1. COMPRENSIONE SCRITTA (3 PUNTI)
1.1 Capire (scegliere un'opzione) [1 punto]
a.
Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
b.
Scrivere una frase che serva a intitolare il testo, diversa da quella che appare.
Ejercicio Texto A - 1.2 · Spiegare un'espressione del testo
Texto A
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon. Non ditemi che alcune di queste stelle non esistono. Sono i nomi che gli ho dato io. Infatti rivendico il diritto di ognuno, specialmente delle bambine fantasiose come me, a chiamare le cose non soltanto con il nome del vocabolario, ma anche quello del vocabolaltro, cioè con un nome inventato e scelto. In fondo tutti lo fanno. I miei genitori mi hanno chiamata Margherita, ma io amo essere chiamata Maga o Maghetta. I miei compagni di scuola, ironizzando sul fatto che non sono proprio magrolina, a volte mi chiamano Megarita; mio nonno, che è un po' arteriosclerotico, mi chiama Margheritina, ma a volte anche Mariella, Marisella oppure Venusta, che era sua sorella. Ma soprattutto, quando sono allegra mi chiama Margherita Dolcevita.
Stavo parlando delle stelle...La cosa strana è che il cielo era limpido, poco fa, quando ho accompagnato fuori Pisolo, il mio cane. Quindi non potevano essere le nuvole a nasconderle. Infatti ho aperto la finestra e ho visto che proprio dove un'ora fa c'erano il prato e gli alberi, avevano piantato un cartellone enorme, tipo schermo di cinema, di una cinquantina di metri, con sopra scritto: LAVORI IN CORSO. Dunque, era quello schermo immenso a coprire le stelle - Cosa sta succedendo? - Mi sono chiesta. Ho allungato la testa fuori dalla finestra, proprio come fa una tartaruga a primavera, e ho visto vari tipi di camion. Scaricavano lastroni di vetro, tubi e blocchi di cemento e anche lavandini e piastrelle. Allora ho capito tutto. Da tempo sapevamo che qualcuno aveva comprato il terreno vicino al nostro per costruirci una casa. Intanto Pisolo era entrato nella mia stanza muovendo felicemente la coda.
- Pisolo! Pisolo! - gli ho gridato - Avremo dei vicini! - E poi l'ho preso in braccio.
Sentendo che non dormivo ancora, è arrivata la mamma. Deve aver capito che ero inquieta perché mi ha detto: "Stai tranquilla, andrà tutto bene". Sono stata zitta, e dopo pochi minuti mi sono addormentata.
Margherita Dolcevita.
(Brano adattato tratto dal primo capitolo del romanzo di Stefano Benni)
1. COMPRENSIONE SCRITTA (3 PUNTI)
1.2 Spiegare il significato di una di queste espressioni (scegliere un'opzione) [1 punto]
a.
«Ho allungato la testa fuori dalla finestra, proprio come fa una tartaruga a primavera.»
b.
«Sono stata zitta, e dopo pochi minuti mi sono addormentata»
Ejercicio Texto A - 1.3 · Vero o falso
Texto A
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon. Non ditemi che alcune di queste stelle non esistono. Sono i nomi che gli ho dato io. Infatti rivendico il diritto di ognuno, specialmente delle bambine fantasiose come me, a chiamare le cose non soltanto con il nome del vocabolario, ma anche quello del vocabolaltro, cioè con un nome inventato e scelto. In fondo tutti lo fanno. I miei genitori mi hanno chiamata Margherita, ma io amo essere chiamata Maga o Maghetta. I miei compagni di scuola, ironizzando sul fatto che non sono proprio magrolina, a volte mi chiamano Megarita; mio nonno, che è un po' arteriosclerotico, mi chiama Margheritina, ma a volte anche Mariella, Marisella oppure Venusta, che era sua sorella. Ma soprattutto, quando sono allegra mi chiama Margherita Dolcevita.
Stavo parlando delle stelle...La cosa strana è che il cielo era limpido, poco fa, quando ho accompagnato fuori Pisolo, il mio cane. Quindi non potevano essere le nuvole a nasconderle. Infatti ho aperto la finestra e ho visto che proprio dove un'ora fa c'erano il prato e gli alberi, avevano piantato un cartellone enorme, tipo schermo di cinema, di una cinquantina di metri, con sopra scritto: LAVORI IN CORSO. Dunque, era quello schermo immenso a coprire le stelle - Cosa sta succedendo? - Mi sono chiesta. Ho allungato la testa fuori dalla finestra, proprio come fa una tartaruga a primavera, e ho visto vari tipi di camion. Scaricavano lastroni di vetro, tubi e blocchi di cemento e anche lavandini e piastrelle. Allora ho capito tutto. Da tempo sapevamo che qualcuno aveva comprato il terreno vicino al nostro per costruirci una casa. Intanto Pisolo era entrato nella mia stanza muovendo felicemente la coda.
- Pisolo! Pisolo! - gli ho gridato - Avremo dei vicini! - E poi l'ho preso in braccio.
Sentendo che non dormivo ancora, è arrivata la mamma. Deve aver capito che ero inquieta perché mi ha detto: "Stai tranquilla, andrà tutto bene". Sono stata zitta, e dopo pochi minuti mi sono addormentata.
Margherita Dolcevita.
(Brano adattato tratto dal primo capitolo del romanzo di Stefano Benni)
1.3 Dire se è Vero o Falso (scegli uno dei due gruppi che si propongono) [1 punto]
a.
La bambina informa Pisolo della novità
V
F
La sorella della protagonista si chiama Venusta
V
F
A cinquanta metri da casa sua ci sono dei lavori in corso
V
F
b.
La protagonista possiede un cane e una tartaruga
V
F
Si diverte a inventare nomi per chiamare le cose
V
F
Quella sera il cielo era coperto da nuvole
V
F
Ejercicio Texto A - 2.1 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar
2. GRAMMATICA E LESSICO
2.1 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegliere un gruppo) [1,5 punti]
Scegli quale gruppo di frasi vuoi completare:
a
Imperfetto
b
Condizionale semplice
a. Coniuga i verbi sottolineati all'imperfetto:
Ho allungato la testa fuori dalla finestra e ho visto vari tipi di camion. Allora ho capito tutto. Da tempo sapevamo che qualcuno aveva comprato il terreno vicino al nostro per costruirci una casa. Intanto Pisolo era entrato nella mia stanza muovendo felicemente la coda.
b. Coniuga i verbi sottolineati al condizionale semplice:
La cosa strana è che il cielo era limpido, poco fa, quando ho accompagnato fuori Pisolo, il mio cane. Quindi non potevano essere le nuvole a nasconderle. Infatti, ho aperto la finestra e ho visto che avevano piantato un cartellone enorme.
Ejercicio Texto A - 2.2 · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi
2.2 Cambia il numero (singolare/plurale) delle parole sottolineate (scegliere una frase) 1,5 punto
a.
I miei compagni di scuola, ironizzando sul fatto che non sono proprio magrolina, a volte mi chiamano Megarita; mio nonno mi chiama Margheritina, ma a volte anche Mariella, Marisella oppure Venusta, che era sua sorella.
b.
Non potevano essere le nuvole a nasconderle. Infatti ho aperto la finestra e ho visto che proprio dove un'ora fa c'erano il prato e gli alberi, avevano piantato un cartellone enorme.
Ejercicio Texto A - 2.3 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar
2. GRAMMATICA E LESSICO
2.3 Coniuga uno di questi due verbi all'imperativo (scegliere un verbo) [1 punto]
Scegli quale verbo vuoi coniugare all'imperativo per tu, Lei, noi, voi:
a
Nascondere
b
Essere
a. Nascondere (tu, Lei, noi, voi)
b. Essere (tu, Lei, noi, voi)
Ejercicio Texto A - 3 · Produzione scritta: redacción
3. ESPRESSIONE SCRITTA
3. ESPRESSIONE SCRITTA (scegliere un'opzione) [3 PUNTI]
Scegli una delle tre opzioni e redigi un testo di circa 130 parole:
a
Racconta qual era il tuo sogno da bambina/o e come immaginavi il tuo futuro (130 parole)
b
Parla della tua famiglia e della relazione con i tuoi genitori (130 parole)
c
Racconta come ti piace trascorrere il tuo tempo libero (130 parole)
Ejercicio Texto B - 1.1 · Comprensione: domande e scelta multipla sul testo
Texto B
Nelle scorse settimane i media hanno raccontato la storia di una famiglia italiana di Perdasdefogu, un piccolo paese in provincia di Nuoro, certificata come la famiglia più longeva del mondo per tre anni consecutivi: si tratta di nove fratelli viventi per un totale di 818 anni e 205 giorni. Ma il loro non è certo un caso isolato in Sardegna: anzi, questa isola è una delle poche “zone blu” del mondo, termine usato dagli studiosi per indicare le aree in cui è percentualmente maggiore la presenza di centenari. Si pensi che, al momento, in Sardegna i centenari sono trecento, mentre seicento sono le persone che hanno compiuto 99 anni. Molto interessante è anche il fatto che ci sono intere famiglie di centenari e che non sono rari i casi di coniugi entrambi centenari.
Le “zone blu” devono il loro nome al colore della penna utilizzata dagli studiosi per tracciare le prime mappe della longevità proprio in Sardegna (solo successivamente il termine è stato esteso per indicare altre zone del pianeta con livelli di longevità superiori alla media).
Le possibilità di diventare centenari in quest’isola sono venti su diecimila, contro una su diecimila nel resto del mondo. I sardi, inoltre, sono i primi al mondo per longevità maschile. Quali sono i segreti? Appaiono importanti alcuni fattori familiari, con particolare riferimento allo stile di vita, alla dieta (cibi sani e in quantità giuste, pane a lievitazione naturale e yogurt fatto in casa, poco o niente alcol) e all’esercizio fisico, tanto che tutte le “zone blu” si trovano in località di montagna caratterizzate da forti pendenze che favoriscono lo sforzo fisico a bassa intensità, anche solo grazie al gesto quotidiano di andare al lavoro.
Non bisogna dimenticare anche l’importanza di un clima sociale piacevole, dove tutti si conoscono, si aiutano e dove, di fatto, non si è mai da soli. Una nota: i sardi mediamente non hanno una vita più lunga degli altri italiani; soltanto nelle cosiddette “zone blu” brulicano i centenari, con la loro aria pulita e la loro vita sana, assai semplice, e con livelli minori di stress.
Sardegna e l’elisir di lunga vita.
(Testo adattato tratto dal web)
3. COMPRENSIONE SCRITTA (3 PUNTI)
1.1 Capire (scegliere un'opzione) [1 punto]
c.
Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
d.
Scrivere una frase che serva a intitolare il testo, diversa da quella che appare.
Ejercicio Texto B - 1.2 · Spiegare un'espressione del testo
Texto B
Nelle scorse settimane i media hanno raccontato la storia di una famiglia italiana di Perdasdefogu, un piccolo paese in provincia di Nuoro, certificata come la famiglia più longeva del mondo per tre anni consecutivi: si tratta di nove fratelli viventi per un totale di 818 anni e 205 giorni. Ma il loro non è certo un caso isolato in Sardegna: anzi, questa isola è una delle poche “zone blu” del mondo, termine usato dagli studiosi per indicare le aree in cui è percentualmente maggiore la presenza di centenari. Si pensi che, al momento, in Sardegna i centenari sono trecento, mentre seicento sono le persone che hanno compiuto 99 anni. Molto interessante è anche il fatto che ci sono intere famiglie di centenari e che non sono rari i casi di coniugi entrambi centenari.
Le “zone blu” devono il loro nome al colore della penna utilizzata dagli studiosi per tracciare le prime mappe della longevità proprio in Sardegna (solo successivamente il termine è stato esteso per indicare altre zone del pianeta con livelli di longevità superiori alla media).
Le possibilità di diventare centenari in quest’isola sono venti su diecimila, contro una su diecimila nel resto del mondo. I sardi, inoltre, sono i primi al mondo per longevità maschile. Quali sono i segreti? Appaiono importanti alcuni fattori familiari, con particolare riferimento allo stile di vita, alla dieta (cibi sani e in quantità giuste, pane a lievitazione naturale e yogurt fatto in casa, poco o niente alcol) e all’esercizio fisico, tanto che tutte le “zone blu” si trovano in località di montagna caratterizzate da forti pendenze che favoriscono lo sforzo fisico a bassa intensità, anche solo grazie al gesto quotidiano di andare al lavoro.
Non bisogna dimenticare anche l’importanza di un clima sociale piacevole, dove tutti si conoscono, si aiutano e dove, di fatto, non si è mai da soli. Una nota: i sardi mediamente non hanno una vita più lunga degli altri italiani; soltanto nelle cosiddette “zone blu” brulicano i centenari, con la loro aria pulita e la loro vita sana, assai semplice, e con livelli minori di stress.
Sardegna e l’elisir di lunga vita.
(Testo adattato tratto dal web)
3. COMPRENSIONE SCRITTA (3 PUNTI)
1.2 Spiegare il significato di una di queste espressioni (scegliere un'opzione) [1 punto]
c.
Le “zone blu” devono il loro nome al colore della penna degli studiosi per tracciare le prime mappe.
Non bisogna dimenticare anche l’importanza di un clima sociale piacevole
Ejercicio Texto B - 1.3 · Vero o falso
Texto B
Nelle scorse settimane i media hanno raccontato la storia di una famiglia italiana di Perdasdefogu, un piccolo paese in provincia di Nuoro, certificata come la famiglia più longeva del mondo per tre anni consecutivi: si tratta di nove fratelli viventi per un totale di 818 anni e 205 giorni. Ma il loro non è certo un caso isolato in Sardegna: anzi, questa isola è una delle poche “zone blu” del mondo, termine usato dagli studiosi per indicare le aree in cui è percentualmente maggiore la presenza di centenari. Si pensi che, al momento, in Sardegna i centenari sono trecento, mentre seicento sono le persone che hanno compiuto 99 anni. Molto interessante è anche il fatto che ci sono intere famiglie di centenari e che non sono rari i casi di coniugi entrambi centenari.
Le “zone blu” devono il loro nome al colore della penna utilizzata dagli studiosi per tracciare le prime mappe della longevità proprio in Sardegna (solo successivamente il termine è stato esteso per indicare altre zone del pianeta con livelli di longevità superiori alla media).
Le possibilità di diventare centenari in quest’isola sono venti su diecimila, contro una su diecimila nel resto del mondo. I sardi, inoltre, sono i primi al mondo per longevità maschile. Quali sono i segreti? Appaiono importanti alcuni fattori familiari, con particolare riferimento allo stile di vita, alla dieta (cibi sani e in quantità giuste, pane a lievitazione naturale e yogurt fatto in casa, poco o niente alcol) e all’esercizio fisico, tanto che tutte le “zone blu” si trovano in località di montagna caratterizzate da forti pendenze che favoriscono lo sforzo fisico a bassa intensità, anche solo grazie al gesto quotidiano di andare al lavoro.
Non bisogna dimenticare anche l’importanza di un clima sociale piacevole, dove tutti si conoscono, si aiutano e dove, di fatto, non si è mai da soli. Una nota: i sardi mediamente non hanno una vita più lunga degli altri italiani; soltanto nelle cosiddette “zone blu” brulicano i centenari, con la loro aria pulita e la loro vita sana, assai semplice, e con livelli minori di stress.
Sardegna e l’elisir di lunga vita.
(Testo adattato tratto dal web)
1.3 Dire se è Vero o Falso (scegli uno dei due gruppi che si propongono) 1 punto
c.
In Sardegna si vive di più rispetto al resto del Paese
La longevità maschile è un primato della Sardegna
È raro che ci siano famiglie con più di un centenario all'interno
d.
L'Italia è il paese dove si vive più a lungo
L'ubicazione geografica delle "zone blu" favorisce l'esercizio fisico
La totale assenza di alcol nei sardi contribuisce alla longevità
Ejercicio Texto B - 2.1 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar
2 GRAMMATICA E LESSICO (4 PUNTI)
2.3 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegliere un gruppo) 1,5 punto
b.
Coniuga i verbi sottolineati al passato prossimo:
Gli studiosi pensano che in Sardegna i centenari si aggirano intorno ai trecento, mentre seicento sono le persone che compiranno 99 anni nei prossimi mesi. Risulta interessante anche il fatto che ci sono intere famiglie di centenari e che non sono rari i casi di coniugi entrambi centenari.
b.
Coniuga i verbi sottolineati al futuro semplice:
Quali sono i segreti? Appaiono importanti alcuni fattori familiari, come lo stile di vita, la dieta e l'esercizio fisico, tanto che tutte le “zone blu” si trovano in località di montagna che favoriscono e stimolano lo sforzo fisico a bassa intensità, anche solo grazie al gesto quotidiano di andare al lavoro.
Ejercicio Texto B - 2.2 · Singolare e plurale, sinonimi e antonimi
2.4 Cambia il numero (singolare/plurale) delle parole sottolineate (scegliere una frase) 1,5 punto
c.
Una nota: i sardi mediamente non hanno una vita più lunga degli altri italiani; soltanto nelle cosiddette “ zone blu” brulicano i centenari, con la loro aria pulita e la loro vita sana, semplice, e con livelli minori di stress.
d.
Le possibilità di diventare centenari in quest’ isola sono venti su diecimila, contro una su diecimila nel resto del mondo. I sardi, inoltre, sono i primi al mondo per longevità maschile
Ejercicio Texto B - 2.3 · Verbos: cambiar el tiempo verbal y conjugar
2.3 Coniuga uno di questi due verbi al condizionale presente (scegliere un verbo) 1 punto
a.
Aspirare
b.
Apparire
Ejercicio Texto B - 3 · Produzione scritta: redacción
3. ESPRESSIONE SCRITTA (scegliere un'opzione) [3 PUNTI]
Scegli una delle seguenti tre tracce e redigi un testo di circa 130 parole:
a
Racconta un episodio che ti è rimasto in mente della tua infanzia (130 parole).
b
“Gli animali sono membri della famiglia”. Cosa ne pensi di questa affermazione? Hai animali? Argomenta correttamente dando la tua opinione (130 parole).
c
Cosa farai da grande? Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Argomenta correttamente (130 parole).
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