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Examen de Italiano PAU Asturias 2024 · Ordinaria (2ª lengua extranjera)
Examen de Italiano de Selectividad de Asturias (PAU/EBAU) 2024, Ordinaria (2ª lengua extranjera) (junio): 4 problemas con solución. Con corrección al momento.
Temas del examen: Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande) · Opción múltiple sobre el texto (Indicare l'opzione corretta) · Verdadero o falso con cita del texto (Vero o falso) · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
Ejercicio Texto 1 - 1 · Opción múltiple sobre el texto (Indicare l'opzione corretta)
1. Indicare qual è l'opzione corretta (2 puntos: 0,5 puntos por cada respuesta, las respuestas erróneas no restan puntos).
a)
Il rapporto tra il cioccolato e la città di Torino...
b)
A Torino, il Bicerin...
c)
I gianduiotti...
d)
Torino è...
Ejercicio Texto 1 - 2 · Verdadero o falso con cita del texto (Vero o falso)
2. Rispondere Vero o Falso alle frasi sul testo proposte a continuazione. Per giustificare la risposta è necessario copiare la frase – o frasi – che confermano la tua scelta (2 puntos: 0,5 puntos cada pregunta si la elección V/F y la justificación son correctas, si no 0 puntos).
a)
Il Bicerin è una crema composta esclusivamente da caffè.
V
F
b)
Torino non è solo famosa per il gianduiotto.
V
F
c)
A Torino c'è un'unica azienda produttrice di cioccolato che ha il monopolio nella città.
V
F
d)
Il CioccolaTò è un evento che offre soltanto la possibilità di assaggiare prodotti locali.
V
F
Ejercicio Texto 1 - 3 - Opción a · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
3. Opzione a) Delle due opzioni proposte sceglierne soltanto una (2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Che cosa sono i maestri cioccolatieri?
Ejercicio Texto 1 - 3 - Opción b · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
3. Opzione b) Delle due opzioni proposte sceglierne soltanto una (2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Che cosa sono i gianduiotti? Come vengono fatti?
Ejercicio Texto 1 - 4 - Opción a · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento (delle due proposte, sceglierne soltanto una) (4 puntos).
Opción a) Consumo di dolci. Ti piace il cioccolato? Qual è il tuo tipo preferito? Giustifica le tue risposte.
(Lunghezza richiesta: tra 100 e 120 parole)
Ejercicio Texto 1 - 4 - Opción b · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento (delle due proposte, sceglierne soltanto una) (4 puntos).
Opción b) Cibi e prodotti alimentari. Ti piacciono i dolci o preferisci i cibi salati? Quali sono i piatti che ti piacciono a pranzo? Scrivi su questi argomenti in modo coeso e articolato.
(Lunghezza richiesta: tra 100 e 120 parole)
Ejercicio Texto 2 - 1 · Opción múltiple sobre el texto (Indicare l'opzione corretta)
Texto 2
Made in Italy, segno di qualità nel mondo
Il «Made in Italy» è un’espressione che si riferisce a prodotti o beni fabbricati interamente o prevalentemente in Italia e che sono riconosciuti per la loro eccellenza in termini di qualità, design e tradizione. Questo marchio è molto ambito a livello internazionale e rappresenta un importante vantaggio competitivo per le aziende italiane. In realtà, il marchio garantisce l’italianità di un prodotto. Comunque, molti sono portati a ritenere che questa certificazione sia riservata solo ai prodotti realizzati completamente in Italia. Invece, non è sempre così: la certificazione «Made in Italy» non è riservata solo a chi usa esclusivamente materie prime italiane. Anche i prodotti realizzati in Italia con l’uso di materie prime importate dall’estero possono essere, in alcuni casi, dichiarati «Made in Italy». Per esempio, un’impresa italiana, che importa fibre di lana dall’estero e le trasforma in tappeti all’interno del proprio stabilimento italiano, potrà vendere questi prodotti usando il marchio «Made in Italy». Ma perché si procede in questo modo? Semplice: perché la trasformazione del prodotto (quindi il passaggio da materia prima a prodotto finito), quella che la legge italiana definisce «lavorazione sostanziale», è avvenuta in Italia.
L’Italia ha nella maggior parte dei casi bisogno di importare materie prime dall’estero. Per questo motivo, sarebbe troppo gravoso chiedere alle aziende nazionali di utilizzare solo materie prime italiane per i loro prodotti per poterli dichiarare «fatti in Italia». Con la tutela dei prodotti realizzati in Italia si vuole dare slancio e protezione a quella creatività, originalità e capacità produttiva che contraddistinguono i prodotti italiani nel mondo, senza però penalizzare le aziende che non possono, in moltissimi casi, beneficiare di materie prime locali. Spesso, infatti, le imprese del nostro Paese sono costrette a utilizzare tessuti indiani o cinesi per il confezionamento dei propri vestiti o grano canadese per la pasta alimentare. L’origine italiana indica quindi il luogo di principale produzione del bene, non (o non necessariamente) la provenienza del materiale con cui quel producto è stato realizzato. In ogni caso, una cosa è chiara: l’indicazione «Made in Italy» risulta essere tra i primissimi marchi al mondo in termini di reputazione tra i consumatori.
(Testo tratto e adatto da: https://www.registrareunmarchio.it)
1. Indicare qual è l'opzione corretta (2 puntos: 0,5 puntos por cada respuesta, las respuestas erróneas no restan puntos).
a)
L'espressione «Made in Italy»...
b)
La certificazione «Made in Italy»...
c)
La «lavorazione sostanziale» in Italia è...
d)
I prodotti italiani si caratterizzano per...
Ejercicio Texto 2 - 2 · Verdadero o falso con cita del texto (Vero o falso)
Texto 2
Made in Italy, segno di qualità nel mondo
Il «Made in Italy» è un’espressione che si riferisce a prodotti o beni fabbricati interamente o prevalentemente in Italia e che sono riconosciuti per la loro eccellenza in termini di qualità, design e tradizione. Questo marchio è molto ambito a livello internazionale e rappresenta un importante vantaggio competitivo per le aziende italiane. In realtà, il marchio garantisce l’italianità di un prodotto. Comunque, molti sono portati a ritenere che questa certificazione sia riservata solo ai prodotti realizzati completamente in Italia. Invece, non è sempre così: la certificazione «Made in Italy» non è riservata solo a chi usa esclusivamente materie prime italiane. Anche i prodotti realizzati in Italia con l’uso di materie prime importate dall’estero possono essere, in alcuni casi, dichiarati «Made in Italy». Per esempio, un’impresa italiana, che importa fibre di lana dall’estero e le trasforma in tappeti all’interno del proprio stabilimento italiano, potrà vendere questi prodotti usando il marchio «Made in Italy». Ma perché si procede in questo modo? Semplice: perché la trasformazione del prodotto (quindi il passaggio da materia prima a prodotto finito), quella che la legge italiana definisce «lavorazione sostanziale», è avvenuta in Italia.
L’Italia ha nella maggior parte dei casi bisogno di importare materie prime dall’estero. Per questo motivo, sarebbe troppo gravoso chiedere alle aziende nazionali di utilizzare solo materie prime italiane per i loro prodotti per poterli dichiarare «fatti in Italia». Con la tutela dei prodotti realizzati in Italia si vuole dare slancio e protezione a quella creatività, originalità e capacità produttiva che contraddistinguono i prodotti italiani nel mondo, senza però penalizzare le aziende che non possono, in moltissimi casi, beneficiare di materie prime locali. Spesso, infatti, le imprese del nostro Paese sono costrette a utilizzare tessuti indiani o cinesi per il confezionamento dei propri vestiti o grano canadese per la pasta alimentare. L’origine italiana indica quindi il luogo di principale produzione del bene, non (o non necessariamente) la provenienza del materiale con cui quel producto è stato realizzato. In ogni caso, una cosa è chiara: l’indicazione «Made in Italy» risulta essere tra i primissimi marchi al mondo in termini di reputazione tra i consumatori.
(Testo tratto e adatto da: https://www.registrareunmarchio.it)
2. Rispondere Vero o Falso alle frasi sul testo proposte a continuazione. Per giustificare la risposta è necessario copiare la frase – o frasi – che confermano la tua scelta (2 puntos: 0,5 puntos cada pregunta si la elección V/F y la justificación son correctas, si no 0 puntos).
a)
Il marchio «Made in Italy» porta scarsi benefici alle ditte italiane.
V
F
b)
I prodotti fatti in Italia con materie prime straniere possono ricevere la certificazione «Made in Italy».
V
F
c)
Tutte le aziende italiane hanno le risorse per acquisire materie prime di provenienza nazionale.
V
F
d)
Il «Made in Italy» è un indicatore di eccellenza internazionale.
V
F
Ejercicio Texto 2 - 3 - Opción a · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
Texto 2
Made in Italy, segno di qualità nel mondo
Il «Made in Italy» è un’espressione che si riferisce a prodotti o beni fabbricati interamente o prevalentemente in Italia e che sono riconosciuti per la loro eccellenza in termini di qualità, design e tradizione. Questo marchio è molto ambito a livello internazionale e rappresenta un importante vantaggio competitivo per le aziende italiane. In realtà, il marchio garantisce l’italianità di un prodotto. Comunque, molti sono portati a ritenere che questa certificazione sia riservata solo ai prodotti realizzati completamente in Italia. Invece, non è sempre così: la certificazione «Made in Italy» non è riservata solo a chi usa esclusivamente materie prime italiane. Anche i prodotti realizzati in Italia con l’uso di materie prime importate dall’estero possono essere, in alcuni casi, dichiarati «Made in Italy». Per esempio, un’impresa italiana, che importa fibre di lana dall’estero e le trasforma in tappeti all’interno del proprio stabilimento italiano, potrà vendere questi prodotti usando il marchio «Made in Italy». Ma perché si procede in questo modo? Semplice: perché la trasformazione del prodotto (quindi il passaggio da materia prima a prodotto finito), quella che la legge italiana definisce «lavorazione sostanziale», è avvenuta in Italia.
L’Italia ha nella maggior parte dei casi bisogno di importare materie prime dall’estero. Per questo motivo, sarebbe troppo gravoso chiedere alle aziende nazionali di utilizzare solo materie prime italiane per i loro prodotti per poterli dichiarare «fatti in Italia». Con la tutela dei prodotti realizzati in Italia si vuole dare slancio e protezione a quella creatività, originalità e capacità produttiva che contraddistinguono i prodotti italiani nel mondo, senza però penalizzare le aziende che non possono, in moltissimi casi, beneficiare di materie prime locali. Spesso, infatti, le imprese del nostro Paese sono costrette a utilizzare tessuti indiani o cinesi per il confezionamento dei propri vestiti o grano canadese per la pasta alimentare. L’origine italiana indica quindi il luogo di principale produzione del bene, non (o non necessariamente) la provenienza del materiale con cui quel producto è stato realizzato. In ogni caso, una cosa è chiara: l’indicazione «Made in Italy» risulta essere tra i primissimi marchi al mondo in termini di reputazione tra i consumatori.
(Testo tratto e adatto da: https://www.registrareunmarchio.it)
3. Delle due opzioni proposte sceglierne soltanto una (2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Opzione a)
A che cosa serve la tutela dei prodotti fatti in Italia?
Ejercicio Texto 2 - 3 - Opción b · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
Texto 2
Made in Italy, segno di qualità nel mondo
Il «Made in Italy» è un’espressione che si riferisce a prodotti o beni fabbricati interamente o prevalentemente in Italia e che sono riconosciuti per la loro eccellenza in termini di qualità, design e tradizione. Questo marchio è molto ambito a livello internazionale e rappresenta un importante vantaggio competitivo per le aziende italiane. In realtà, il marchio garantisce l’italianità di un prodotto. Comunque, molti sono portati a ritenere che questa certificazione sia riservata solo ai prodotti realizzati completamente in Italia. Invece, non è sempre così: la certificazione «Made in Italy» non è riservata solo a chi usa esclusivamente materie prime italiane. Anche i prodotti realizzati in Italia con l’uso di materie prime importate dall’estero possono essere, in alcuni casi, dichiarati «Made in Italy». Per esempio, un’impresa italiana, che importa fibre di lana dall’estero e le trasforma in tappeti all’interno del proprio stabilimento italiano, potrà vendere questi prodotti usando il marchio «Made in Italy». Ma perché si procede in questo modo? Semplice: perché la trasformazione del prodotto (quindi il passaggio da materia prima a prodotto finito), quella che la legge italiana definisce «lavorazione sostanziale», è avvenuta in Italia.
L’Italia ha nella maggior parte dei casi bisogno di importare materie prime dall’estero. Per questo motivo, sarebbe troppo gravoso chiedere alle aziende nazionali di utilizzare solo materie prime italiane per i loro prodotti per poterli dichiarare «fatti in Italia». Con la tutela dei prodotti realizzati in Italia si vuole dare slancio e protezione a quella creatività, originalità e capacità produttiva che contraddistinguono i prodotti italiani nel mondo, senza però penalizzare le aziende che non possono, in moltissimi casi, beneficiare di materie prime locali. Spesso, infatti, le imprese del nostro Paese sono costrette a utilizzare tessuti indiani o cinesi per il confezionamento dei propri vestiti o grano canadese per la pasta alimentare. L’origine italiana indica quindi il luogo di principale produzione del bene, non (o non necessariamente) la provenienza del materiale con cui quel producto è stato realizzato. In ogni caso, una cosa è chiara: l’indicazione «Made in Italy» risulta essere tra i primissimi marchi al mondo in termini di reputazione tra i consumatori.
(Testo tratto e adatto da: https://www.registrareunmarchio.it)
3. Delle due opzioni proposte sceglierne soltanto una (2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Opzione b)
Che cosa si intende per prodotti di origine italiana?
Ejercicio Texto 2 - 4 - Opción a · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento (delle due proposte, sceglierne soltanto una) (4 puntos).
Opción a) Affari e business. Credi che le imprese italiane siano importanti per l'economia globale? Conosci aziende italiane di prestigio internazionale? Giustifica le tue risposte.
Ejercicio Texto 2 - 4 - Opción b · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento (delle due proposte, sceglierne soltanto una) (4 puntos).
Opción b) Lavoro e mestieri. A che cosa vorresti dedicarti professionalmente? Quale sarebbe il tuo lavoro ideale? Giustifica le tue risposte.
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