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Examen de Italiano PAU Madrid 2024 · Ordinaria Coincidencias
Examen de Italiano de Selectividad de Madrid (PAU/EvAU) 2024, Ordinaria Coincidencias (junio): 6 problemas con solución. Temas: Comprensione del testo.
Temas del examen: Comprensione del testo · Competenza lessicale · Competenza grammaticale · Produzione scritta
Pregunta A.1 · Comprensione del testo
TEXTO A
Marvel, i mostri delle meraviglie
C'erano una volta eroi buoni che mettevano i loro poteri al servizio dell'umanità. Con il tempo la loro immagine è sbiadita per adattarsi a un mondo fattosi improvvisamente complicato. Un mondo dove gli scontri fra le forze del bene e del male non erano più così chiari e nobili, ma diventavano massacri senza regole. Un mondo obbligato a convivere con il degrado della biosfera, con oscurantistici regimi teocratici, scontri di civiltà, società senza ideali, terroristi squilibrati, politici corrotti, economia senza regole, il ritorno di carestie medievali, sociopatici che pontificano nei talk show. È stato così che i supereroi in calzamaglia hanno subito una drastica metamorfosi.
Non esiste un punto d'inizio preciso per la nostra storia. Esiste un prologo che aveva preso forma nel 1933 durante la Grande Depressione. L'idealismo liberale del New Deal di Franklin D. Roosevelt aveva le sembianze di Superman, l'Uomo d'Acciaio, il primo, l'unico, l'inimitabile, l'eroe buono che metteva i suoi poteri al servizio dell'umanità, campione degli oppressi e degli indifesi, personaggio creato da due adolescenti di Cleveland, Jerry Siegel e Joseph Shuster, che sognavano di arricchirsi inventando una serie di strisce d'avventura per i giornali. «Superman era una mistura di idee provenienti dal brodo della paccottiglia culturale degli anni trenta», annota David Hajdu nel suo libro Maledetti fumetti, testo imprescindibile per capire come i "giornaletti" hanno influenzato i cambiamenti nella società americana. Il personaggio, che in Italia si conosceva come Nembo Kid, apparso in copertina del primo numero di Action Comics, pubblicato nel giugno del 1938, era un mix del Tarzan di Edgar Rice Burroughs, protettore delle creature inferiori, di Zorro (eroe dall'identità segreta) e dell'Uomo Mascherato (combattente del crimine in costume).
(Claudio Castellacci)
A.1 Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
Pregunta A.2 · Comprensione del testo
TEXTO A
Marvel, i mostri delle meraviglie
C'erano una volta eroi buoni che mettevano i loro poteri al servizio dell'umanità. Con il tempo la loro immagine è sbiadita per adattarsi a un mondo fattosi improvvisamente complicato. Un mondo dove gli scontri fra le forze del bene e del male non erano più così chiari e nobili, ma diventavano massacri senza regole. Un mondo obbligato a convivere con il degrado della biosfera, con oscurantistici regimi teocratici, scontri di civiltà, società senza ideali, terroristi squilibrati, politici corrotti, economia senza regole, il ritorno di carestie medievali, sociopatici che pontificano nei talk show. È stato così che i supereroi in calzamaglia hanno subito una drastica metamorfosi.
Non esiste un punto d'inizio preciso per la nostra storia. Esiste un prologo che aveva preso forma nel 1933 durante la Grande Depressione. L'idealismo liberale del New Deal di Franklin D. Roosevelt aveva le sembianze di Superman, l'Uomo d'Acciaio, il primo, l'unico, l'inimitabile, l'eroe buono che metteva i suoi poteri al servizio dell'umanità, campione degli oppressi e degli indifesi, personaggio creato da due adolescenti di Cleveland, Jerry Siegel e Joseph Shuster, che sognavano di arricchirsi inventando una serie di strisce d'avventura per i giornali. «Superman era una mistura di idee provenienti dal brodo della paccottiglia culturale degli anni trenta», annota David Hajdu nel suo libro Maledetti fumetti, testo imprescindibile per capire come i "giornaletti" hanno influenzato i cambiamenti nella società americana. Il personaggio, che in Italia si conosceva come Nembo Kid, apparso in copertina del primo numero di Action Comics, pubblicato nel giugno del 1938, era un mix del Tarzan di Edgar Rice Burroughs, protettore delle creature inferiori, di Zorro (eroe dall'identità segreta) e dell'Uomo Mascherato (combattente del crimine in costume).
(Claudio Castellacci)
A.2 Dire se è vero o falso:
A.2.1 Gli eroi dei fumetti attuali non sono come quelli degli anni 60.
A.2.2 I personaggi si adattano ai problemi sociali di ogni momento.
A.2.3 Franklin D. Roosevelt è stato un eroe della Marvel.
A.2.4 Nei primi tempi, in Italia Superman fu chiamato Nembo Kid.
Pregunta A.3 · Competenza lessicale
TEXTO A
Marvel, i mostri delle meraviglie
C'erano una volta eroi buoni che mettevano i loro poteri al servizio dell'umanità. Con il tempo la loro immagine è sbiadita per adattarsi a un mondo fattosi improvvisamente complicato. Un mondo dove gli scontri fra le forze del bene e del male non erano più così chiari e nobili, ma diventavano massacri senza regole. Un mondo obbligato a convivere con il degrado della biosfera, con oscurantistici regimi teocratici, scontri di civiltà, società senza ideali, terroristi squilibrati, politici corrotti, economia senza regole, il ritorno di carestie medievali, sociopatici che pontificano nei talk show. È stato così che i supereroi in calzamaglia hanno subito una drastica metamorfosi.
Non esiste un punto d'inizio preciso per la nostra storia. Esiste un prologo che aveva preso forma nel 1933 durante la Grande Depressione. L'idealismo liberale del New Deal di Franklin D. Roosevelt aveva le sembianze di Superman, l'Uomo d'Acciaio, il primo, l'unico, l'inimitabile, l'eroe buono che metteva i suoi poteri al servizio dell'umanità, campione degli oppressi e degli indifesi, personaggio creato da due adolescenti di Cleveland, Jerry Siegel e Joseph Shuster, che sognavano di arricchirsi inventando una serie di strisce d'avventura per i giornali. «Superman era una mistura di idee provenienti dal brodo della paccottiglia culturale degli anni trenta», annota David Hajdu nel suo libro Maledetti fumetti, testo imprescindibile per capire come i "giornaletti" hanno influenzato i cambiamenti nella società americana. Il personaggio, che in Italia si conosceva come Nembo Kid, apparso in copertina del primo numero di Action Comics, pubblicato nel giugno del 1938, era un mix del Tarzan di Edgar Rice Burroughs, protettore delle creature inferiori, di Zorro (eroe dall'identità segreta) e dell'Uomo Mascherato (combattente del crimine in costume).
(Claudio Castellacci)
A.3 Scrivere una frase con ognuna delle seguenti parole, tenendo conto del loro significato nel testo: scontri, degrado, copertina, costume.
1.
2.
3.
4.
Pregunta A.4 · Competenza lessicale
A.4 Dire l'opposto di: buoni, chiari, primo, inferiori.
a)
b)
c)
d)
Pregunta A.5 · Competenza grammaticale
A.5 Volgere al passato prossimo i seguenti verbi mantenendo persona e numero: mettevano, diventavano, esiste, annota.
mettevano:
diventavano:
esiste:
annota:
Pregunta A.6 · Produzione scritta
A.6 Scrivi dieci righe su un film che hai visto.
Estensione approssimativa: circa 10 righe. Massimo 3 punti (1,50 punti per coerenza, ordine e coesione; 1,50 punti per correttezza morfosintattica, ortografica e ricchezza lessicale).
Pregunta B.1 · Comprensione del testo
TEXTO B
Charlie Brown
Non è chiaro, di primo acchito, se Charlie Brown sia il protagonista delle serie dei Peanuts. Altri personaggini avrebbero più ragioni di lui per esserlo. Linus senza dubbio, che è il filosofo del gruppo, tanto profondo quanto incapace di vivere. O la perfida Lucy, che sa come gestire uomini e cose, con modi tanto sgarbati quanto efficaci. Oppure ovviamente Snoopy, uno sbruffone, egoista e creativo al massimo grado, trasformista al limite del delirio. Geniale. Per non parlare di Piperita Patty, ottima sportiva e pessima alunna, bruttina tutto pepe. E così via.
Ma c'è una caratteristica che tutti costoro non hanno, e che solo Charlie Brown possiede ostinatamente: quella di restare sempre uguale, nel tempo come nello spazio. Fin dalle prime strisce di Schulz, lui era già così: triste, incapace, un po' stupidino eppure sempre desideroso di fare: nello sport, a scuola, nei giochi, negli affetti. Crescendo, non ha imparato nulla, come se non avesse fatto esperienze, non riuscisse a cambiare, a migliorare e neppure a peggiorare. Lucy gli sfila il pallone e lui cade; lancia la palla da baseball e gli ritorna tanto forte da farlo volare mandando all'aria cappello e vestiti; tira l'aquilone e finisce imbrigliato fra i rami di un albero; cerca di parlare con la ragazzina dai capelli rossi ma si vergogna. Sempre così, sempre lo stesso. Non si cambia nemmeno la maglia gialla con gli zig zag neri. Non impara mai, né dalle situazioni né dalle relazioni sociali. Se gli altri bambini, animali compresi, cambiano a seconda dei contesti, dei rapporti amicali o istituzionali, degli ambienti e dei periodi (Snoopy ha mille avatar; Piperita è una specie di dottor Jekyll e mister Hyde; perfino Lucy ha i suoi momenti di debolezza), lui no, mai.
(Gianfranco Marrone)
B.1 Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
Scrivi un breve riassunto con parole tue, senza copiare letteralmente frammenti dal testo (massimo 3 punti: 1,5 punti per la sintesi argomentale e 1,5 punti per la correttezza grammaticale e lessicale).
Pregunta B.2 · Comprensione del testo
TEXTO B
Charlie Brown
Non è chiaro, di primo acchito, se Charlie Brown sia il protagonista delle serie dei Peanuts. Altri personaggini avrebbero più ragioni di lui per esserlo. Linus senza dubbio, che è il filosofo del gruppo, tanto profondo quanto incapace di vivere. O la perfida Lucy, che sa come gestire uomini e cose, con modi tanto sgarbati quanto efficaci. Oppure ovviamente Snoopy, uno sbruffone, egoista e creativo al massimo grado, trasformista al limite del delirio. Geniale. Per non parlare di Piperita Patty, ottima sportiva e pessima alunna, bruttina tutto pepe. E così via.
Ma c'è una caratteristica che tutti costoro non hanno, e che solo Charlie Brown possiede ostinatamente: quella di restare sempre uguale, nel tempo come nello spazio. Fin dalle prime strisce di Schulz, lui era già così: triste, incapace, un po' stupidino eppure sempre desideroso di fare: nello sport, a scuola, nei giochi, negli affetti. Crescendo, non ha imparato nulla, come se non avesse fatto esperienze, non riuscisse a cambiare, a migliorare e neppure a peggiorare. Lucy gli sfila il pallone e lui cade; lancia la palla da baseball e gli ritorna tanto forte da farlo volare mandando all'aria cappello e vestiti; tira l'aquilone e finisce imbrigliato fra i rami di un albero; cerca di parlare con la ragazzina dai capelli rossi ma si vergogna. Sempre così, sempre lo stesso. Non si cambia nemmeno la maglia gialla con gli zig zag neri. Non impara mai, né dalle situazioni né dalle relazioni sociali. Se gli altri bambini, animali compresi, cambiano a seconda dei contesti, dei rapporti amicali o istituzionali, degli ambienti e dei periodi (Snoopy ha mille avatar; Piperita è una specie di dottor Jekyll e mister Hyde; perfino Lucy ha i suoi momenti di debolezza), lui no, mai.
(Gianfranco Marrone)
B.2 Dire se è vero o falso:
Vero
Falso
Pregunta B.3 · Competenza lessicale
TEXTO B
Charlie Brown
Non è chiaro, di primo acchito, se Charlie Brown sia il protagonista delle serie dei Peanuts. Altri personaggini avrebbero più ragioni di lui per esserlo. Linus senza dubbio, che è il filosofo del gruppo, tanto profondo quanto incapace di vivere. O la perfida Lucy, che sa come gestire uomini e cose, con modi tanto sgarbati quanto efficaci. Oppure ovviamente Snoopy, uno sbruffone, egoista e creativo al massimo grado, trasformista al limite del delirio. Geniale. Per non parlare di Piperita Patty, ottima sportiva e pessima alunna, bruttina tutto pepe. E così via.
Ma c'è una caratteristica che tutti costoro non hanno, e che solo Charlie Brown possiede ostinatamente: quella di restare sempre uguale, nel tempo come nello spazio. Fin dalle prime strisce di Schulz, lui era già così: triste, incapace, un po' stupidino eppure sempre desideroso di fare: nello sport, a scuola, nei giochi, negli affetti. Crescendo, non ha imparato nulla, come se non avesse fatto esperienze, non riuscisse a cambiare, a migliorare e neppure a peggiorare. Lucy gli sfila il pallone e lui cade; lancia la palla da baseball e gli ritorna tanto forte da farlo volare mandando all'aria cappello e vestiti; tira l'aquilone e finisce imbrigliato fra i rami di un albero; cerca di parlare con la ragazzina dai capelli rossi ma si vergogna. Sempre così, sempre lo stesso. Non si cambia nemmeno la maglia gialla con gli zig zag neri. Non impara mai, né dalle situazioni né dalle relazioni sociali. Se gli altri bambini, animali compresi, cambiano a seconda dei contesti, dei rapporti amicali o istituzionali, degli ambienti e dei periodi (Snoopy ha mille avatar; Piperita è una specie di dottor Jekyll e mister Hyde; perfino Lucy ha i suoi momenti di debolezza), lui no, mai.
(Gianfranco Marrone)
B.3 Scrivere una frase con ognuna delle seguenti parole, tenendo conto del loro significato nel testo: gestire, sgarbati, bruttina, pepe.
a)
b)
c)
d)
Pregunta B.4 · Competenza lessicale
B.4 Dire l'opposto di: chiaro, pessima, uguale, mai.
a)
b)
c)
d)
Pregunta B.5 · Competenza grammaticale
B.5 Volgere al futuro i seguenti verbi mantenendo persona e numero:
Pregunta B.6 · Produzione scritta
B.6 Scrivi dieci righe su un fumetto che ti piace.
(Massimo 3 punti: 1,50 punti per la coerenza espositiva, ordine e coesione interna; 1,50 punti per la correttezza morfosintattica, ortografica e precisione lessicale).
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Practica un tema con ejercicios de los exámenes de todos los años, mezclados.
- Competenza lessicale · 115 problemas · 95 % de que salga
- Comprensione del testo · 82 problemas · 95 % de que salga
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