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Examen de Italiano PAU Madrid 2018 · Extraordinaria (2ª lengua)
Examen de Italiano de Selectividad de Madrid (PAU/EvAU) 2018, Extraordinaria (2ª lengua) (julio): 6 problemas con solución. Temas: Comprensione del testo.
Temas del examen: Comprensione del testo · Competenza lessicale · Competenza grammaticale · Produzione scritta
Opción A - Pregunta 1 · Comprensione del testo
OPCIÓN A
Dinosauri: come e perché si sono estinti?
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
Secondo alcuni studiosi un meteorite di 10 chilometri si è schiantato sul suolo terrestre circa 65 milioni di anni fa, creando un enorme cratere. Questo scontro terrificante ha provocato una tremenda esplosione che ha riempito l'aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi.
La Terra, per via di queste, non ha visto la luce del Sole per mesi e perciò il clima è cambiato repentinamente. Un gelido inverno ha ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori e, di conseguenza, anche i carnivori.
Recentemente, però, la teoria del meteorite è stata messa in discussione. Ecco allora che è stata elaborata una diversa teoria. Essa afferma che, sulla Terra, c'è stato un periodo di grandi sconvolgimenti causati da terremoti continui. A questi si sono aggiunte imponenti eruzioni vulcaniche che hanno reso l'aria tossica e oscurato il sole. Quindi il clima e le stagioni sono cambiati in modo radicale e l'insieme di questi fatti ha portato, nel giro di poco tempo, alla morte dei dinosauri.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall'uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Si dice che è la natura che sceglie chi far sopravvivere. Oggi non è più solo lei. E non si tratta di un passo avanti.
Testo adattato da www.focusjunior.it/animali/dinosauri-come-mai-si-sono-estinti, 6/03/2017
1. Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
Opción A - Pregunta 2 · Comprensione del testo
OPCIÓN A
Dinosauri: come e perché si sono estinti?
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
Secondo alcuni studiosi un meteorite di 10 chilometri si è schiantato sul suolo terrestre circa 65 milioni di anni fa, creando un enorme cratere. Questo scontro terrificante ha provocato una tremenda esplosione che ha riempito l'aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi.
La Terra, per via di queste, non ha visto la luce del Sole per mesi e perciò il clima è cambiato repentinamente. Un gelido inverno ha ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori e, di conseguenza, anche i carnivori.
Recentemente, però, la teoria del meteorite è stata messa in discussione. Ecco allora che è stata elaborata una diversa teoria. Essa afferma che, sulla Terra, c'è stato un periodo di grandi sconvolgimenti causati da terremoti continui. A questi si sono aggiunte imponenti eruzioni vulcaniche che hanno reso l'aria tossica e oscurato il sole. Quindi il clima e le stagioni sono cambiati in modo radicale e l'insieme di questi fatti ha portato, nel giro di poco tempo, alla morte dei dinosauri.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall'uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Si dice che è la natura che sceglie chi far sopravvivere. Oggi non è più solo lei. E non si tratta di un passo avanti.
Testo adattato da www.focusjunior.it/animali/dinosauri-come-mai-si-sono-estinti, 6/03/2017
2. Dire se è vero o falso:
Vero
Falso
Opción A - Pregunta 3 · Competenza lessicale
OPCIÓN A
Dinosauri: come e perché si sono estinti?
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
Secondo alcuni studiosi un meteorite di 10 chilometri si è schiantato sul suolo terrestre circa 65 milioni di anni fa, creando un enorme cratere. Questo scontro terrificante ha provocato una tremenda esplosione che ha riempito l'aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi.
La Terra, per via di queste, non ha visto la luce del Sole per mesi e perciò il clima è cambiato repentinamente. Un gelido inverno ha ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori e, di conseguenza, anche i carnivori.
Recentemente, però, la teoria del meteorite è stata messa in discussione. Ecco allora che è stata elaborata una diversa teoria. Essa afferma che, sulla Terra, c'è stato un periodo di grandi sconvolgimenti causati da terremoti continui. A questi si sono aggiunte imponenti eruzioni vulcaniche che hanno reso l'aria tossica e oscurato il sole. Quindi il clima e le stagioni sono cambiati in modo radicale e l'insieme di questi fatti ha portato, nel giro di poco tempo, alla morte dei dinosauri.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall'uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Si dice che è la natura che sceglie chi far sopravvivere. Oggi non è più solo lei. E non si tratta di un passo avanti.
Testo adattato da www.focusjunior.it/animali/dinosauri-come-mai-si-sono-estinti, 6/03/2017
3. Scrivere una frase con ognuna delle seguenti espressioni, tenendo conto del loro significato nel testo:
a)
b)
c)
d)
Opción A - Pregunta 4 · Competenza lessicale
OPCIÓN A
Dinosauri: come e perché si sono estinti?
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
Secondo alcuni studiosi un meteorite di 10 chilometri si è schiantato sul suolo terrestre circa 65 milioni di anni fa, creando un enorme cratere. Questo scontro terrificante ha provocato una tremenda esplosione che ha riempito l'aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi.
La Terra, per via di queste, non ha visto la luce del Sole per mesi e perciò il clima è cambiato repentinamente. Un gelido inverno ha ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori e, di conseguenza, anche i carnivori.
Recentemente, però, la teoria del meteorite è stata messa in discussione. Ecco allora che è stata elaborata una diversa teoria. Essa afferma che, sulla Terra, c'è stato un periodo di grandi sconvolgimenti causati da terremoti continui. A questi si sono aggiunte imponenti eruzioni vulcaniche che hanno reso l'aria tossica e oscurato il sole. Quindi il clima e le stagioni sono cambiati in modo radicale e l'insieme di questi fatti ha portato, nel giro di poco tempo, alla morte dei dinosauri.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall'uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Si dice che è la natura che sceglie chi far sopravvivere. Oggi non è più solo lei. E non si tratta di un passo avanti.
Testo adattato da www.focusjunior.it/animali/dinosauri-come-mai-si-sono-estinti, 6/03/2017
4.1. Dire un sinonimo di:
a)
b)
c)
4.2. Dire l'opposto di:
a)
b)
c)
Opción A - Pregunta 5 · Competenza grammaticale
OPCIÓN A
Dinosauri: come e perché si sono estinti?
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
Secondo alcuni studiosi un meteorite di 10 chilometri si è schiantato sul suolo terrestre circa 65 milioni di anni fa, creando un enorme cratere. Questo scontro terrificante ha provocato una tremenda esplosione che ha riempito l'aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi.
La Terra, per via di queste, non ha visto la luce del Sole per mesi e perciò il clima è cambiato repentinamente. Un gelido inverno ha ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori e, di conseguenza, anche i carnivori.
Recentemente, però, la teoria del meteorite è stata messa in discussione. Ecco allora che è stata elaborata una diversa teoria. Essa afferma che, sulla Terra, c'è stato un periodo di grandi sconvolgimenti causati da terremoti continui. A questi si sono aggiunte imponenti eruzioni vulcaniche che hanno reso l'aria tossica e oscurato il sole. Quindi il clima e le stagioni sono cambiati in modo radicale e l'insieme di questi fatti ha portato, nel giro di poco tempo, alla morte dei dinosauri.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall'uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Si dice che è la natura che sceglie chi far sopravvivere. Oggi non è più solo lei. E non si tratta di un passo avanti.
Testo adattato da www.focusjunior.it/animali/dinosauri-come-mai-si-sono-estinti, 6/03/2017
5. Trasforma le seguenti frasi coniugando i verbi al passato prossimo:
5.1.
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
5.2.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi.
5.3.
E non si tratta di un passo avanti.
Opción A - Pregunta 6 · Produzione scritta
OPCIÓN A
Dinosauri: come e perché si sono estinti?
L'estinzione dei dinosauri è un mistero, al riguardo esistono molte teorie.
Secondo alcuni studiosi un meteorite di 10 chilometri si è schiantato sul suolo terrestre circa 65 milioni di anni fa, creando un enorme cratere. Questo scontro terrificante ha provocato una tremenda esplosione che ha riempito l'aria di polvere e sollevato impenetrabili nubi.
La Terra, per via di queste, non ha visto la luce del Sole per mesi e perciò il clima è cambiato repentinamente. Un gelido inverno ha ricoperto il suolo terrestre uccidendo moltissime specie di piante, estinguendo i dinosauri erbivori e, di conseguenza, anche i carnivori.
Recentemente, però, la teoria del meteorite è stata messa in discussione. Ecco allora che è stata elaborata una diversa teoria. Essa afferma che, sulla Terra, c'è stato un periodo di grandi sconvolgimenti causati da terremoti continui. A questi si sono aggiunte imponenti eruzioni vulcaniche che hanno reso l'aria tossica e oscurato il sole. Quindi il clima e le stagioni sono cambiati in modo radicale e l'insieme di questi fatti ha portato, nel giro di poco tempo, alla morte dei dinosauri.
Anche oggi molti animali rischiano di estinguersi: ai normali cambiamenti climatici si sono aggiunti i disastri causati dall'uomo, come la caccia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Si dice che è la natura che sceglie chi far sopravvivere. Oggi non è più solo lei. E non si tratta di un passo avanti.
Testo adattato da www.focusjunior.it/animali/dinosauri-come-mai-si-sono-estinti, 6/03/2017
6. L'articolo afferma che l'uomo è responsabile dell'estinzione di molte specie animali. Sei d'accordo? Cosa pensi si possa fare per evitarlo? (10 righe).
Opción B - Pregunta 1 · Comprensione del testo
OPCIÓN B
Lettera sulla felicità
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per conoscere la felicità, perché quando essa c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo tutto per averla.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma perché soffre aspettando la morte. La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Poi, per quanto riguarda i desideri, alcuni sono naturali, altri sono inutili, e solo pochi sono proprio necessari. Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, e a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Ogni piacere dunque è bene, ma noi non li scegliamo tutti; i sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'ansia ma anche, quando ci capita di vivere un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e ci fa indifferenti verso gli scherzi della sorte. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di rifiutare i falsi bisogni che ci causano immensa sofferenza. Non c'è vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità. È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti. Medita giorno e notte tutte queste cose, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.
Testo Adattato di Epicuro, Lettera sulla Felicità (a Meneceo), edizione di G. Arrighetti, 1973.
1. Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
Opción B - Pregunta 2 · Comprensione del testo
OPCIÓN B
Lettera sulla felicità
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per conoscere la felicità, perché quando essa c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo tutto per averla.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma perché soffre aspettando la morte. La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Poi, per quanto riguarda i desideri, alcuni sono naturali, altri sono inutili, e solo pochi sono proprio necessari. Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, e a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Ogni piacere dunque è bene, ma noi non li scegliamo tutti; i sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'ansia ma anche, quando ci capita di vivere un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e ci fa indifferenti verso gli scherzi della sorte. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di rifiutare i falsi bisogni che ci causano immensa sofferenza. Non c'è vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità. È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti. Medita giorno e notte tutte queste cose, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.
Testo Adattato di Epicuro, Lettera sulla Felicità (a Meneceo), edizione di G. Arrighetti, 1973.
2. Dire se è vero o falso:
Opción B - Pregunta 3 · Competenza lessicale
OPCIÓN B
Lettera sulla felicità
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per conoscere la felicità, perché quando essa c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo tutto per averla.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma perché soffre aspettando la morte. La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Poi, per quanto riguarda i desideri, alcuni sono naturali, altri sono inutili, e solo pochi sono proprio necessari. Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, e a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Ogni piacere dunque è bene, ma noi non li scegliamo tutti; i sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'ansia ma anche, quando ci capita di vivere un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e ci fa indifferenti verso gli scherzi della sorte. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di rifiutare i falsi bisogni che ci causano immensa sofferenza. Non c'è vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità. È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti. Medita giorno e notte tutte queste cose, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.
Testo Adattato di Epicuro, Lettera sulla Felicità (a Meneceo), edizione di G. Arrighetti, 1973.
3. Scrivere una frase con ognuna delle seguenti espressioni, tenendo conto del loro significato nel testo:
a)
b)
c)
d)
Opción B - Pregunta 4 · Competenza lessicale
OPCIÓN B
Lettera sulla felicità
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per conoscere la felicità, perché quando essa c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo tutto per averla.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma perché soffre aspettando la morte. La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Poi, per quanto riguarda i desideri, alcuni sono naturali, altri sono inutili, e solo pochi sono proprio necessari. Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, e a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Ogni piacere dunque è bene, ma noi non li scegliamo tutti; i sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'ansia ma anche, quando ci capita di vivere un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e ci fa indifferenti verso gli scherzi della sorte. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di rifiutare i falsi bisogni che ci causano immensa sofferenza. Non c'è vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità. È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti. Medita giorno e notte tutte queste cose, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.
Testo Adattato di Epicuro, Lettera sulla Felicità (a Meneceo), edizione di G. Arrighetti, 1973.
4.
4.1. Dire un sinonimo di: causa, meditare, preda.
4.2. Dire l'opposto di: tutto, giusto, piacere.
Opción B - Pregunta 5 · Competenza grammaticale
OPCIÓN B
Lettera sulla felicità
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per conoscere la felicità, perché quando essa c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo tutto per averla.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma perché soffre aspettando la morte. La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Poi, per quanto riguarda i desideri, alcuni sono naturali, altri sono inutili, e solo pochi sono proprio necessari. Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, e a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Ogni piacere dunque è bene, ma noi non li scegliamo tutti; i sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'ansia ma anche, quando ci capita di vivere un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e ci fa indifferenti verso gli scherzi della sorte. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di rifiutare i falsi bisogni che ci causano immensa sofferenza. Non c'è vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità. È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti. Medita giorno e notte tutte queste cose, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.
Testo Adattato di Epicuro, Lettera sulla Felicità (a Meneceo), edizione di G. Arrighetti, 1973.
5. Trasforma le seguenti frasi coniugando i verbi sottolineati al passato prossimo:
5.1.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte.
È sciocco chi
di aver paura della morte.
5.2.
Non c'è vita felice senza che sia intelligente.
Non
vita felice senza che
intelligente.
5.3.
I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati.
I sapori semplici
lo stesso piacere dei più raffinati.
Opción B - Pregunta 6 · Produzione scritta
OPCIÓN B
Lettera sulla felicità
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per conoscere la felicità, perché quando essa c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo tutto per averla.
È sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma perché soffre aspettando la morte. La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Poi, per quanto riguarda i desideri, alcuni sono naturali, altri sono inutili, e solo pochi sono proprio necessari. Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, e a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Ogni piacere dunque è bene, ma noi non li scegliamo tutti; i sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'ansia ma anche, quando ci capita di vivere un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e ci fa indifferenti verso gli scherzi della sorte. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di rifiutare i falsi bisogni che ci causano immensa sofferenza. Non c'è vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità. È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti. Medita giorno e notte tutte queste cose, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.
Testo Adattato di Epicuro, Lettera sulla Felicità (a Meneceo), edizione di G. Arrighetti, 1973.
6. Sei d'accordo con le parole di Epicuro? Cosa pensi sia necessario fare per raggiungere la felicità? (10 righe).
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- Competenza lessicale · 115 problemas · 95 % de que salga
- Comprensione del testo · 82 problemas · 95 % de que salga
- Competenza grammaticale · 62 problemas · 95 % de que salga
- Produzione scritta · 62 problemas · 95 % de que salga