Sujet 1 - 1ère partie : Synthèse · Bac Italien Métropole 2025
Thème : Synthèse — « L’art du contraste », axe 1 : Identité et identités · Tiré du sujet Métropole France (2025)
Énoncé
Document 1:
Document 2:
Beatrice […] il mezzo per raggiungere Dio. Beatrice la guida, la salvezza, la liberazione, tutto per svelare con 700 anni di anticipo il concetto moderno dell'amore che libera. […] Il mondo dell'arte ha dato valore a questa donna ritratta spesso in veste candida, bianca come si ritrae un angelo, una creatura divina, di contro alla tunica rossa […] che contraddistingue Dante. Egli viene costantemente rappresentato in segno di fedeltà e sottomissione verso la sua donna […] in attesa di un suo saluto.
Alessandra POLITI, espressionidarteonline.it, 24/03/2021.
Document 3:
Mani di ricotta
Il titolo nobiliare delle tre sorelle non è affatto di Ricotta. Chiamano così la più giovane, perché è maldestra, mani di ricotta, e perché tutta la realtà fa male al suo debole cuore, anche lui di ricotta. Raccontano che da ragazzina la sgridavano, perché quando serviva qualcosa in casa non si poteva contare su di lei, che era ad aiutare qualche povero del vicinato e diceva che tanto loro 5 non avevano bisogno di niente. Quando pioveva andava nei sottani 1 allagati di Castello a raccogliere l'acqua con i secchi e se invece l'acqua mancava portava i bidoni da casa, perché loro, tanto, avevano i serbatoi 2. Secondo Noemi dava fastidio, perché non sapeva fare niente e a questi poveracci gli metteva i tuguri 3 ancora più in disordine, mani di ricotta. Ma lei tornava a casa felice, se aveva aiutato 10 qualcuno. Compariva, sottile com'era, per metà nel vano della porta alta e scura della sala da pranzo, le braccia conserte, indecisa se entrare o no, perché voleva scusarsi di essere buona e forse anche di essere al mondo. Faceva gratis la bambinaia quando le madri dei bambini andavano a lavorare. Se poi nemmeno la ringraziavano e magari facevano le fredde con lei, si chiedeva: "Cosa gli ho fatto di male?" e 15 mai pensava di essere buona. Anzi. Pensava che tutto le andava male proprio perché non lo era e a Noemi veniva voglia di sbatterla ripetutamente al muro, quella sorella stupida. Qui in Castello molti ridono di lei e, se non ridono, comunque la disapprovano. La cosa buffa è che tutti le raccomandano di farsi rispettare e poi sono i primi a trattarla senza riguardo. Noemi in testa, che non fa che dettare legge a urla.
Milena AGUS, La contessa di ricotta, 2009.
1 sottano = habitation typique du sud de l'Italie, très pauvre, située en dessous du niveau de la rue.
2 serbatoio = réservoir d'eau.
3 tugurio = taudis.
Document 4:
Stai zitta!
Nel maggio del 2020, durante la trasmissione radiofonica che conducevo a Radio Capital insieme a Edoardo Buffoni, avemmo ospite lo psichiatra Raffaele Morelli. La ragione erano certe sue dichiarazioni discutibili rilasciate nei giorni precedenti, che erano state da più parti indicate come sessiste. Nel corso dell'intervista in cui avrebbe dovuto spiegare l'eventuale equivoco, […] 5 accadde una cosa che né io né Buffoni avevamo previsto: Morelli perse completamente le staffe 1 e all'improvviso mi intimò «Zitta! Zitta! Zitta e ascolta! Sto parlando e non voglio essere interrotto!» […] Per giorni si parlò di quell'episodio con incredulità, come se fosse un unicum comportamentale, il caso straordinario di un uomo dai nervi poco saldi che non aveva potuto sopportare di essere contraddetto da una donna. 10 Purtroppo per gli ottimisti, il tentativo di Morelli di imporre il silenzio a una donna attraverso un canale mediatico non era per nulla un'eccezione. Nel 2008, durante la trasmissione Sky TG24, l'allora ministro della Difesa Ignazio La Russa inveì contro la giornalista Concita De Gregorio, che era direttrice dell'«Unità», gridando scompostamente: «Ehi, signora Concita, io non faccio ricorso ai militari morti. Si vergogni! Con la sua faccina educata. Con la sua faccettina così! […] 15 Ma si tappi la bocca! Con un turacciolo se la tappi! Vergogna, Concitina! Vergogna!». In entrambi gli scontri – quello che ebbi io con Morelli e quello che De Gregorio ebbe con La Russa –, oltre all'intimazione del silenzio si può osservare un interessante passaggio lessicale: lo sbotto comincia con il lei di cortesia, ma arriva molto rapidamente al tu confidenziale, nel tentativo sin troppo evidente di sminuire la dignità dell'interlocutrice. […] 20 I tentativi di ammutolimento 2 di una donna verificatisi sui media italiani negli ultimi anni sono numerosi, ma tutti dimostrano la stessa cosa: la pratica dello «Stai zitta» non è solo maleducata, ma soprattutto sessista, perché unilaterale; invano cerchereste una donna che abbia pubblicamente tentato di imporre il silenzio a un uomo, nemmeno in contesti molto alterati. Che cosa c'è dietro questa frase? Per quale motivo nella televisione italiana […] la voce di una 25 donna che si alza anche solo leggermente fa scattare una reazione così violenta ed esplicita?
Michela MURGIA, Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più, 2021.
1 perdere le staffe = perdre le contrôle, se mettre en colère.
2 ammutolimento: far tacere.
1 ère partie. Synthèse en italien (16 points)
Après avoir pris connaissance des documents qui composent ce dossier, vous rédigerez une synthèse en italien en prenant appui sur les consignes suivantes (500 mots environ):
A partire dai documenti, mostrare come la rappresentazione femminile cambia attraverso le epoche.
Indicare come vengono rappresentati i rapporti di forza tra uomini e donne nei vari documenti.

Corrigé
Corrigé proposé par AprenAI (non officiel)
1ère partie. Synthèse en italien (500 mots environ)
Réponse : Proposta di sintesi: Il dossier riunisce quattro documenti di diversa natura che indagano l'evoluzione della condizione e della percezione della donna nel corso del tempo, mettendo a nudo le ambiguità dei rapporti di forza tra i sessi. In primo luogo, l'evoluzione della figura femminile rivela una profonda frattura tra idealizzazione estetica e realtà sociale. Nel dipinto di Raffaello Sorbi (doc. 1) e nell'analisi critica di Alessandra Politi (doc. 2), Beatrice incarna il modello della «donna angelo» dello Stilnovo: avvolta in una veste candida e luminosa, ella è una creatura ultraterrena, tramite divino e principio di salvezza. Questa trasfigurazione spirituale colloca la donna su un piedistallo ideale, ma finisce per privarla di una vera identità terrena e corporea. Al contrario, il brano di Milena Agus (doc. 3) introduce una figura femminile profondamente imperfetta e tangibile: «Mani di ricotta». Priva di autorevolezza e affetta da un'eccessiva bontà che viene scambiata per debolezza, ella è marginalizzata e derisa sia dalla famiglia sia dalla comunità. Infine, nel saggio di Michela Murgia (doc. 4), la donna contemporanea è una professionista affermata che occupa lo spazio pubblico (giornaliste, intellettuali), ma la cui parola continua a essere vissuta come una minaccia e un'anomalia da reprimere. In secondo luogo, la rappresentazione dei rapporti di forza tra generi mette in luce un paradosso costante. Nei documenti 1 e 2, Dante si presenta in una postura di totale sottomissione, rispetto e attesa nei confronti della donna amata; tuttavia, tale superiorità femminile è meramente simbolica e confinata alla sfera poetico-filosofica. Nei documenti moderni, invece, la realtà dei rapporti di potere si manifesta in tutta la sua asprezza. Nel testo di Agus, la violenza psicologica e verbale è endemica: persino le donne interiorizzano il modello dominante («Noemi non fa che dettare legge a urla»). Nel saggio di Murgia, il rapporto di forza diventa esplicitamente asimmetrico e politico: l'ingiunzione «Stai zitta!» pronunciata da uomini di potere rivela il rifiuto patriarcale di accettare l'autorità femminile. Il passaggio repentino dal «lei» al «tu» confidenziale o l'uso di diminutivi denigratori evidenziano la persistenza di tentativi sistematici di zittire le donne non appena contraddicono un interlocutore maschile. In conclusione, i documenti testimoniano il contrasto stridente tra un passato che glorificava una donna eterea e silenziosa e un presente in cui la parola femminile autonoma scatena ancora reazioni aggressive e discriminatorie, segnalando che la parità sostanziale resta una conquista incompiuta.
L’explication pas à pas, faite avec l’IA, est réservée aux membres Premium. Premium
Résous-le ici : correction automatique, indices et corrigé détaillé.
‹ Sujet 2 - 1ère partie : Synthèse · Métropole 2026 · Sujet 1 - 1ère partie : Sintesi di documenti · Métropole 2024 ›