Sujet 2 - 1ère partie : Sintesi di documenti · Bac Italien Métropole 2024

Thème : Synthèse — « Laboratorio italiano », axe 3 : Découvrir, construire, inventer · Tiré du sujet Métropole France (2024)

Énoncé

SUJET 2 - THÉMATIQUE: « Laboratorio italiano »

Axe d'étude 3: Découvrir, construire, inventer

1 ère partie - SINTESI DI DOCUMENTI – (16 points sur 20)

Consegna: in base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole circa).

Mostrare, a partire dai quattro documenti, come la pianificazione urbana possa contribuire a migliorare la qualità della vita nelle città.

A partire dai documenti, illustrare in che modo l'architettura e il design possano ispirare un senso di felicità tra i cittadini.

Documento 1:

Non è felice, la vita a Raissa. Per le strade la gente cammina torcendosi le mani, impreca ai bambini che piangono, s'appoggia ai parapetti del fiume con le tempie tra i pugni, alla mattina si sveglia da un brutto sogno e ne comincia un altro. Tra i banconi dove ci si schiaccia tutti i momenti le dita col martello o ci si punge con l'ago, o sulle colonne di numeri tutti storti nei registri dei negozianti e dei banchieri, o davanti alle file di bicchieri vuoti sullo zinco delle bettole, meno male che le teste chine ti risparmiano dagli sguardi torvi. Dentro le case è peggio, e non occorre entrarci per saperlo: d'estate le finestre rintronano di litigi e piatti rotti.

Eppure, a Raissa, a ogni momento c'è un bambino che da una finestra ride a un cane che è saltato su una tettoia per mordere un pezzo di polenta caduto a un muratore che dall'alto dell'impalcatura ha esclamato: – Gioia mia, lasciami intingere! – a una giovane ostessa che solleva un piatto di ragù sotto la pergola, contenta di servirlo all'ombrellaio che festeggia un buon affare, un parasole di pizzo bianco comprato da una gran dama per pavoneggiarsi alle corse, innamorata d'un ufficiale che le ha sorriso nel saltare l'ultima siepe, felice lui ma più felice ancora il suo cavallo che volava sugli ostacoli vedendo volare in cielo un francolino, felice uccello liberato dalla gabbia da un pittore felice d'averlo dipinto piuma per piuma picchiettato di rosso e di giallo nella miniatura di quella pagina del libro in cui il filosofo dice: «Anche a Raissa, città triste, corre un filo invisibile che allaccia un essere vivente a un altro per un attimo e si disfa, poi torna a tendersi tra punti in movimento disegnando nuove rapide figure cosicché a ogni secondo la città infelice contiene una città felice che nemmeno sa d'esistere».

Italo CALVINO, Le città invisibili, 1972.

1 ère partie – SINTESI DI DOCUMENTI (16 points sur 20)

Consegna:

In base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole circa):

Mostrare, a partire dai quattro documenti, come la pianificazione urbana possa contribuire a migliorare la qualità della vita nelle città.

A partire dai documenti, illustrare in che modo l'architettura e il design possano ispirare un senso di felicità tra i cittadini.

Énoncé: Sujet 2 - 1ère partie : Sintesi di documenti · Bac Italien Métropole 2024

Corrigé

Corrigé proposé par AprenAI (non officiel)

In base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole circa): - Mostrare, a partire dai quattro documenti, come la pianificazione urbana possa contribuire a migliorare la qualità della vita nelle città. - A partire dai documenti, illustrare in che modo l'architettura e il design possano ispirare un senso di felicità tra i cittadini.

Réponse : Proposta di sintesi (circa 480 parole): Il corpus proposto riflette sulla relazione tra spazio urbano e benessere umano attraverso quattro prospettive complementari: letteraria (Italo Calvino, *Le città invisibili*, 1972), architettonica (il *Bosco Verticale* di Stefano Boeri a Milano, 2023), teorico-urbanistica (il modello della *città dei 15 minuti* di Carlos Moreno, 2022) e civico-amministrativa (il parco giochi inclusivo a Catania, 2023). Tutti i documenti convergono sull'idea che la città moderna debba essere ripensata per porre la persona e la qualità della vita al centro. In primo luogo, una pianificazione urbana ponderata è essenziale per ottimizzare l'organizzazione quotidiana e ridurre le disuguaglianze e lo stress metropolitano. Come teorizza Carlos Moreno (Doc. 3), la transizione dalla rigida zonizzazione monofunzionale verso una città policentrica permette di soddisfare i bisogni primari (abitare, lavorare, curarsi, imparare) in un raggio di 15 minuti a piedi o in bicicletta. Riducendo gli spostamenti superflui, l'urbanistica restituisce tempo prezioso ai cittadini, de-saturando l'ambiente e rendendo lo spazio a misura d'uomo. Analogamente, a Catania (Doc. 4), l'intervento sul Boschetto della Plaia dimostra che una riqualificazione mirata di un polmone verde, attrezzato con strutture ludiche inclusive per bambini con disabilità motorie o sensoriali, valorizza la fruibilità collettiva e favorisce l'accessibilità sociale in una cornice naturale protetta. In secondo luogo, l'architettura e il design urbano non assolvono unicamente a funzioni pratiche, ma possiedono il potere simbolico ed estetico di suscitare felicità, connessione e meraviglia. Nel testo di Calvino (Doc. 1), la desolazione e l'alienazione lavorativa della città di Raissa celano tuttavia «un filo invisibile» di attimi radiosi e relazioni umane inaspettate: la vera città felice è intessuta di incontri, sguardi e gesti solidali. Questo bisogno di conciliare l'artificio urbano con la vitalità emotiva trova una risposta concreta e spettacolare nel *Bosco Verticale* di Boeri (Doc. 2). Integrando migliaia di alberi e piante nelle facciate dei grattacieli milanesi, il design rigenera il paesaggio, offre una risposta poetica alla crisi climatica e infonde serenità agli abitanti, riconciliando l'essere umano con la natura nel cuore della metropoli. Anche l'arredo urbano inclusivo di Catania (Doc. 4) traduce questo ideale in momenti concreti di gioia e condivisione intergenerazionale, promuovendo il gioco e l'integrazione comunitaria in un ambiente accogliente. In conclusione, i documenti dimostrano concordemente che la città non è un mero agglomerato di cemento, ma un organismo vivente la cui riuscita dipende dalla sinergia tra funzionalità, sostenibilità e bellezza condivisa. Che si tratti di accorciare le distanze quotidiane, di integrare la biodiversità nei grattacieli o di progettare parchi per tutti, un'urbanistica lungimirante e un'architettura umanistica hanno la capacità di trasformare le contraddizioni urbane in luoghi autentici di realizzazione personale e felicità collettiva.

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