Sujet 2 — 1re partie : Synthèse de documents · Bac Italien Métropole 2022

Thème : Synthèse — « Laboratorio italiano », axe 3 : Découvrir, construire, inventer · Tiré du sujet Métropole France (2022)

Énoncé

SUJET 2 - THÉMATIQUE: « Laboratorio italiano »

1 re partie - SINTESI DI DOCUMENTI – (16 points sur 20)

SUJET 2 - THÉMATIQUE: « Laboratorio italiano »

Documento 1:

Leonardo si è sempre interessato al volo, studiando le sezioni degli uccelli morti, entrando nella loro "straordinaria e inusuale meccanica", quella stessa meccanica che negli anni lo ha portato a progettare le famose "macchine volanti".

Documento 2:

Il fisico Albert Einstein sta sviluppando la teoria della relatività che, più tardi, sarà il fondamento teorico della bomba atomica. Improvvisamente l'Angelo della Morte si presenta davanti a lui per porre fine alla sua vita. Einstein gli chiede un mese di vita in più per finire la sua teoria. Un mese dopo, Einstein va all'appuntamento con l'Angelo della Morte.

«Sono qui» disse Einstein, toccandogli una spalla con la mano.

«E quel lavoro? Terminato?»

«Non è finito» disse lo scienziato mestamente. «Lasciami ancora un mese! Mi basta, giuro.

Stavolta sono sicuro di riuscire. Credimi: ci ho dato dentro giorno e notte ma non ho fatto in

5 tempo. Però mi manca poco.»

[L'Angelo della Morte], senza voltarsi, alzò le spalle: «Tutti uguali voi uomini. Non siete mai

contenti. Vi inginocchiate per avere una proroga. E poi c'è sempre qualche pretesto

buono…»

«Ma è una cosa difficile, quella a cui lavoro. Mai nessuno…»

10 «Oh, conosco, conosco» fece l'Angelo della Morte. «Stai cercando la chiave dell'universo,

vero?»

Tacquero. C'era nebbia, notte già da inverno, disagio, voglia di restare in casa.

«E allora?» chiese Einstein.

«Allora va… Ma un mese passa presto.»

15 Passò sveltissimo. Mai quattro settimane furono divorate con tanta avidità dal tempo. E

soffiò un vento gelido quella sera di dicembre, facendo scricchiolare sull'asfalto le ultime

raminghe foglie: all'aria tremolava, di sotto al basco, la bianca criniera del sapiente. C'era

sempre la colonnetta di benzina, e accanto c'era [l'Angelo della Morte] con un

passamontagna in testa, accoccolato come se dormisse.

20 Einstein gli si fece vicino, timidamente gli toccò una spalla. «Eccomi qui.»

[L'Angelo della Morte] si stringeva nel cappotto, batteva i denti per il freddo.

«Sei tu?» «Sì, sono io.» «Finito, allora?» «Sì grazie a Dio, ho finito.» «Terminato il grande

match? Hai trovato quello che cercavi? Hai schiodato l'universo?»

Einstein tossicchiò: «Sì» disse scherzosamente «in certo modo l'universo adesso è in

25 ordine».

«Allora vieni? Sei ben disposto al viaggio?»

«Eh, certo. Questo era nei patti.»

D'un botto [l'Angelo della Morte] balzò in piedi e fece una risata […]. Poi diede, con l'indice

teso della destra, un colpo sullo stomaco di Einstein, che quasi perse l'equilibrio.

30 «Va, va, vecchia canaglia… Torna a casa e corri, se non vuoi prenderti una congestione

polmonare… Di te, per ora, non me ne importa niente.»

«Mi lasci?… E allora, perché tutte quelle storie?»

«Importava che tu finissi il tuo lavoro. Nient'altro. E ci sono riuscito… Dio sa, se non ti

mettevo quella paura addosso, quanto l'avresti tirata ancora in lungo.»

35 «Il mio lavoro? E che te ne importava?»

[L'Angelo della Morte] rise: «A me niente… Ma sono i capi, laggiù, i demoni grossi. Dicono

che già le tue prime scoperte gli erano state di estrema utilità… Tu non ne hai colpa, ma è

così. Ti piaccia o no, caro professore, l'Inferno se ne è giovato molto… Ora fa

assegnamento sulle nuove…».

40 «Sciocchezze!» disse irritato Einstein. «Che vuoi trovare al mondo di più innocente? Piccole

formulette sono, pure astrazioni, inoffensive, disinteressate…»

Dino Buzzati, “Appuntamento con Einstein”, Sessanta racconti, 1958

Documento 3:

THE GAME

Sono tornato su quel video, quello in cui Steve Jobs presenta l'iPhone. Volevo vederlo bene,

scavare, cercare fossili. C'era qualcosa da scoprire, lì, qualcosa che poteva portare lontano.

Alla fine mi son convinto che quel qualcosa era il fatto, evidente, che in quel video JOBS SI

DIVERTE DA PAZZI. Non sto dicendo che si diverte perché sta lì a fare il figo sul

5 palcoscenico, no: si vede che a divertirlo è proprio l'iPhone; non si diverte A PARLARNE, si

diverte proprio a usarlo. Tutto nel suo comportamento mira a passare l'informazione molto

precisa che l'iPhone ERA DIVERTENTE. Lo so che adesso la cosa vi può suonare scontata,

ma bisogna tornare a quel momento. A quello che c'era prima. A quello da cui venivano.

Era DIVERTENTE il telefono con la cornetta e il disco coi numeri? No. Era DIVERTENTE il

10 telefono pubblico nelle cabine? No. Era DIVERTENTE il BlackBerry? Mica tanto. Erano tutti

tool che risolvevano dei problemi, ma nessuno aveva immaginato che dovessero anche

farlo IN MODO DIVERTENTE, per cui non lo facevano in modo divertente.

L'iPhone sì. Ed è la cosa che ossessivamente Jobs cerca di comunicare parlando.

STA DICENDO CHE È UN GIOCO.

Alessandro Baricco, The game, 2018

Consegna: in base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole circa):

Alla luce dei documenti, analizza il rapporto che esiste tra i tre inventori e le loro invenzioni.

Spiega le conseguenze che le scoperte scientifiche o le innovazioni tecniche presentate nei tre documenti hanno avuto sul mondo e sulla società.

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Corrigé

Corrigé proposé par AprenAI (non officiel)

Consegna: in base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole circa): - Alla luce dei documenti, analizza il rapporto che esiste tra i tre inventori e le loro invenzioni. - Spiega le conseguenze che le scoperte scientifiche o le innovazioni tecniche presentate nei tre documenti hanno avuto sul mondo e sulla società.

Réponse : Proposta di sintesi (circa 490 parole): Il dossier proposto illustra il complesso legame che unisce l'ingegno umano alle proprie creazioni attraverso tre figure emblematiche della scienza e della tecnica: Leonardo da Vinci, Albert Einstein e Steve Jobs. I documenti permettono di interrogarsi sia sulla passione intrinseca che guida l'inventore, sia sull'impatto profondo e talora incontrollabile che le scoperte determinano nella società. In primo luogo, l'analisi del rapporto tra gli inventori e le loro opere rivela motivazioni intime differenti ma accomunate da un'ossessiva dedizione. Nel documento 1, Leonardo è guidato dalla pura osservazione scientifica della natura: lo studio anatomico della meccanica degli uccelli sfocia nel sogno pionieristico delle macchine volanti. Nel racconto di Dino Buzzati (doc. 2), Einstein intrattiene un legame quasi affettivo e astratto con la propria ricerca. Chiede tempo alla Morte per trovare l'ordine cosmico («la chiave dell'universo») e percepisce le proprie formule come entità innocenti e disinteressate. Al contrario, nel testo di Alessandro Baricco (doc. 3), Steve Jobs incarna una visione pragmatica e sensoriale dell'innovazione. Ciò che lo muove non è l'astrazione teorica, ma il piacere immediato dell'utilizzo («si diverte proprio a usarlo»). L'invenzione dello smartphone è vissuta non solo come strumento risolutivo, bensì come un gioco accattivante e accessibile. In secondo luogo, le conseguenze di queste innovazioni mostrano il divario tra le intenzioni originarie degli scienziati e la realtà storica e sociale. Per Leonardo il volo rappresenta un'aspirazione umanistica volta ad ampliare gli orizzonti dell'umanità, un sogno che i secoli successivi avrebbero realizzato. Il testo di Buzzati evidenzia invece drammaticamente il paradosso etico della scienza. Einstein si illude dell'innocenza delle sue equazioni («piccole formulette»). L'Angelo della Morte gli svela però che l'«Inferno» si è già giovato delle sue prime scoperte e fa assegnamento sulle nuove: la teoria della relatività diventerà il fondamento teorico della bomba atomica. La conoscenza pura, una volta consegnata al mondo, sfugge al controllo del suo creatore e può convertirsi in distruzione globale. Su un piano radicalmente diverso, l'iPhone descritto da Baricco ha ridefinito la quotidianità moderna. Jobs ha trasformato la tecnologia in un'esperienza ludica e intuitiva. Così non si è limitato a risolvere compiti pratici come i telefoni tradizionali o i BlackBerry, ma ha innescato una mutazione antropologica. L'accesso al digitale è diventato parte integrante della socialità e ha mutato la percezione stessa della realtà in un «game» continuo. In conclusione, i documenti evidenziano l'evoluzione della figura dell'inventore. Si passa dallo scienziato-filosofo rinascimentale che emula la natura al fisico novecentesco travolto dalle implicazioni etiche della propria teoria. Si arriva infine all'innovatore contemporaneo che plasma i comportamenti di massa attraverso la digitalizzazione ludica. L'invenzione si conferma così un'avventura straordinaria, la cui portata benefica o distruttiva dipende sempre dalla consapevolezza critica dell'uomo e dall'uso che la società sceglie di farne.

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