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Examen de Italiano PAU Valencia 2021 · Extraordinaria

Examen de Italiano de Selectividad de Valencia (PAU) 2021, Extraordinaria (julio): 5 problemas con solución. Con corrección al momento.

Temas del examen: Verdadero o falso con justificación textual (Vero o Falso) · Resumen y preguntas abiertas con tus propias palabras (Rispondete con le vostre parole) · Vocabulario: encontrar en el texto sinónimos de palabras dadas (Sinonimi) · Elegir la expresión equivalente entre a, b y c (Espressione equivalente) · Redacción de experiencia y opinión: foro, artículo, reseña (Componimento)

Ejercicio Testo 1 - Parte A - I · Resumen y preguntas abiertas con tus propias palabras (Rispondete con le vostre parole)

Text 1/ Texto 1: "TikTok era il suo mondo"

1 Il genitore della ragazzina crede che sia stato il web l'ispiratore di quel gioco folle che è costato la vita alla sua

bambina, morta per una challenge su TikTok a soli dieci anni. Angelo Sicomero, papà di Antonella, al giornale

Corriere della Sera parla del suo dolore. Insieme alla moglie ha predisposto la donazione degli organi: ora

quattro bambini vivranno, grazie a lei.

"Tik Tok era il suo mondo. E Youtube. Sempre lì stava".

5 A chi lo critica per non aver sorvegliato la bambina, il papà risponde di aver avuto sempre fiducia in lei.

"Controllarli? Ma se c'è la fiducia, se c'è il dialogo che avevo con mia figlia, non ti metti a controllare".

Non è la stessa opinione la Polizia Postale: Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, al Corriere della

Sera, ha affermato che sarebbe "necessario che chi ha a che fare con minori avesse sempre in mente quella

10 domanda: come faccio a difenderli da certi contenuti della Rete?".

"Per esempio se ho un bambino piccolo, e sto parlando di 4-6 anni, dovrei evitare di lasciarlo solo davanti a un

dispositivo pensando che tanto lo usare e si cerca da solo il filmato o il cartone animato. Si potrebbe

ritrovare di fronte ad immagini terribili. Crescendo, diciamo fino ai 10-12 anni, sarebbe opportuna almeno una

navigazione semicontrollata".

15 "Capisco che la Rete sia un mondo complesso ma ci dobbiamo fare i conti - spiega - Indietro non si torna, mi

pare evidente: non sarebbe una strada di realtà. E allora, se rimaniamo arroccati, più andremo avanti e più

crescerà la distanza fra noi e i nativi digitali. Quindi dobbiamo anche sforzarci di conoscerlo un po', quel

mondo. Anche perché i nostri ragazzi sono immersi in una digitalizzazione che per gran parte serve

quotidianamente alle loro vite. Penso ai compiti, allo studio, alla didattica a distanza di questi mesi".

20 Quali sono i numeri più significativi dei reati online in quest'anno di pandemia? "I reati contro i minori, tipo

adescamento e pedopornografia, sono cresciuti del 132% nel 2020 rispetto al 2019. E nell'anno del virus

sempre per quei reati contro minori, abbiamo indagato il 93% di persone in più dell'anno precedente".

(Adattato da https://www.huffingtonpost.it, 23/01/2021)

I. Rispondete alle seguenti domande, con le vostre parole e senza ricopiare le espressioni presenti nell'articolo. (2 x 1 = 2 punti)

1.

Fate un breve riassunto dell'argomento principale di questo articolo.

2.

Secondo il testo, quali sono le differenze tra le opinioni che esprimono il papà e la polizia riguardo ai fatti che racconta questo articolo?

Ejercicio Testo 1 - Parte A - II · Verdadero o falso con justificación textual (Vero o Falso)

Text 1/ Texto 1: "TikTok era il suo mondo"

1 Il genitore della ragazzina crede che sia stato il web l'ispiratore di quel gioco folle che è costato la vita alla sua

bambina, morta per una challenge su TikTok a soli dieci anni. Angelo Sicomero, papà di Antonella, al giornale

Corriere della Sera parla del suo dolore. Insieme alla moglie ha predisposto la donazione degli organi: ora

quattro bambini vivranno, grazie a lei.

"Tik Tok era il suo mondo. E Youtube. Sempre lì stava".

5 A chi lo critica per non aver sorvegliato la bambina, il papà risponde di aver avuto sempre fiducia in lei.

"Controllarli? Ma se c'è la fiducia, se c'è il dialogo che avevo con mia figlia, non ti metti a controllare".

Non è la stessa opinione la Polizia Postale: Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, al Corriere della

Sera, ha affermato che sarebbe "necessario che chi ha a che fare con minori avesse sempre in mente quella

10 domanda: come faccio a difenderli da certi contenuti della Rete?".

"Per esempio se ho un bambino piccolo, e sto parlando di 4-6 anni, dovrei evitare di lasciarlo solo davanti a un

dispositivo pensando che tanto lo usare e si cerca da solo il filmato o il cartone animato. Si potrebbe

ritrovare di fronte ad immagini terribili. Crescendo, diciamo fino ai 10-12 anni, sarebbe opportuna almeno una

navigazione semicontrollata".

15 "Capisco che la Rete sia un mondo complesso ma ci dobbiamo fare i conti - spiega - Indietro non si torna, mi

pare evidente: non sarebbe una strada di realtà. E allora, se rimaniamo arroccati, più andremo avanti e più

crescerà la distanza fra noi e i nativi digitali. Quindi dobbiamo anche sforzarci di conoscerlo un po', quel

mondo. Anche perché i nostri ragazzi sono immersi in una digitalizzazione che per gran parte serve

quotidianamente alle loro vite. Penso ai compiti, allo studio, alla didattica a distanza di questi mesi".

20 Quali sono i numeri più significativi dei reati online in quest'anno di pandemia? "I reati contro i minori, tipo

adescamento e pedopornografia, sono cresciuti del 132% nel 2020 rispetto al 2019. E nell'anno del virus

sempre per quei reati contro minori, abbiamo indagato il 93% di persone in più dell'anno precedente".

(Adattato da https://www.huffingtonpost.it, 23/01/2021)

II. Indicate se le seguenti affermazioni sono Vere (V) o False (F). Copiate l'espressione esatta del testo su cui si basa la vostra scelta. (3 x 0,5 = 1,5 punti)

1.

Chi ha la responsabilità sui minorenni, ha anche la responsabilità di prevenire i rischi di tutto quello che può far loro del male on line.

V

F

2.

Per fortuna, i delitti su bambini e adolescenti in rete sono scesi del 132% nel 2020 grazie alla pandemia e questo è una notizia molto positiva.

V

F

3.

Quando esiste la comunicazione in famiglia, non bisogna sorvegliare i ragazzi perché loro sanno già come adoperare i dispositivi, afferma il padre di Antonella.

V

F

Ejercicio Testo 1 - Parte A - III · Vocabulario: encontrar en el texto sinónimos de palabras dadas (Sinonimi)

Text 1/ Texto 1: "TikTok era il suo mondo"

1 Il genitore della ragazzina crede che sia stato il web l'ispiratore di quel gioco folle che è costato la vita alla sua

bambina, morta per una challenge su TikTok a soli dieci anni. Angelo Sicomero, papà di Antonella, al giornale

Corriere della Sera parla del suo dolore. Insieme alla moglie ha predisposto la donazione degli organi: ora

quattro bambini vivranno, grazie a lei.

"Tik Tok era il suo mondo. E Youtube. Sempre lì stava".

5 A chi lo critica per non aver sorvegliato la bambina, il papà risponde di aver avuto sempre fiducia in lei.

"Controllarli? Ma se c'è la fiducia, se c'è il dialogo che avevo con mia figlia, non ti metti a controllare".

Non è la stessa opinione la Polizia Postale: Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, al Corriere della

Sera, ha affermato che sarebbe "necessario che chi ha a che fare con minori avesse sempre in mente quella

10 domanda: come faccio a difenderli da certi contenuti della Rete?".

"Per esempio se ho un bambino piccolo, e sto parlando di 4-6 anni, dovrei evitare di lasciarlo solo davanti a un

dispositivo pensando che tanto lo usare e si cerca da solo il filmato o il cartone animato. Si potrebbe

ritrovare di fronte ad immagini terribili. Crescendo, diciamo fino ai 10-12 anni, sarebbe opportuna almeno una

navigazione semicontrollata".

15 "Capisco che la Rete sia un mondo complesso ma ci dobbiamo fare i conti - spiega - Indietro non si torna, mi

pare evidente: non sarebbe una strada di realtà. E allora, se rimaniamo arroccati, più andremo avanti e più

crescerà la distanza fra noi e i nativi digitali. Quindi dobbiamo anche sforzarci di conoscerlo un po', quel

mondo. Anche perché i nostri ragazzi sono immersi in una digitalizzazione che per gran parte serve

quotidianamente alle loro vite. Penso ai compiti, allo studio, alla didattica a distanza di questi mesi".

20 Quali sono i numeri più significativi dei reati online in quest'anno di pandemia? "I reati contro i minori, tipo

adescamento e pedopornografia, sono cresciuti del 132% nel 2020 rispetto al 2019. E nell'anno del virus

sempre per quei reati contro minori, abbiamo indagato il 93% di persone in più dell'anno precedente".

(Adattato da https://www.huffingtonpost.it, 23/01/2021)

III. Trovate, nel testo, un sinonimo alle seguenti parole o espressioni (6 x 0,25 = 1,5 punti)

1.

Dei delitti, dei crimini

2.

Demenziale, assurdo, insensato

3.

Difficile da capire, complicato, contorto

4.

Non aver vigilato, non aver badato, non aver tenuto d'occhio

5.

Sono aumentati, sono incrementati

6.

Sono completamente dentro, sono avvolti

Ejercicio Testo 1 - Parte A - IV · Elegir la expresión equivalente entre a, b y c (Espressione equivalente)

Text 1/ Texto 1: "TikTok era il suo mondo"

1 Il genitore della ragazzina crede che sia stato il web l'ispiratore di quel gioco folle che è costato la vita alla sua

bambina, morta per una challenge su TikTok a soli dieci anni. Angelo Sicomero, papà di Antonella, al giornale

Corriere della Sera parla del suo dolore. Insieme alla moglie ha predisposto la donazione degli organi: ora

quattro bambini vivranno, grazie a lei.

"Tik Tok era il suo mondo. E Youtube. Sempre lì stava".

5 A chi lo critica per non aver sorvegliato la bambina, il papà risponde di aver avuto sempre fiducia in lei.

"Controllarli? Ma se c'è la fiducia, se c'è il dialogo che avevo con mia figlia, non ti metti a controllare".

Non è la stessa opinione la Polizia Postale: Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, al Corriere della

Sera, ha affermato che sarebbe "necessario che chi ha a che fare con minori avesse sempre in mente quella

10 domanda: come faccio a difenderli da certi contenuti della Rete?".

"Per esempio se ho un bambino piccolo, e sto parlando di 4-6 anni, dovrei evitare di lasciarlo solo davanti a un

dispositivo pensando che tanto lo usare e si cerca da solo il filmato o il cartone animato. Si potrebbe

ritrovare di fronte ad immagini terribili. Crescendo, diciamo fino ai 10-12 anni, sarebbe opportuna almeno una

navigazione semicontrollata".

15 "Capisco che la Rete sia un mondo complesso ma ci dobbiamo fare i conti - spiega - Indietro non si torna, mi

pare evidente: non sarebbe una strada di realtà. E allora, se rimaniamo arroccati, più andremo avanti e più

crescerà la distanza fra noi e i nativi digitali. Quindi dobbiamo anche sforzarci di conoscerlo un po', quel

mondo. Anche perché i nostri ragazzi sono immersi in una digitalizzazione che per gran parte serve

quotidianamente alle loro vite. Penso ai compiti, allo studio, alla didattica a distanza di questi mesi".

20 Quali sono i numeri più significativi dei reati online in quest'anno di pandemia? "I reati contro i minori, tipo

adescamento e pedopornografia, sono cresciuti del 132% nel 2020 rispetto al 2019. E nell'anno del virus

sempre per quei reati contro minori, abbiamo indagato il 93% di persone in più dell'anno precedente".

(Adattato da https://www.huffingtonpost.it, 23/01/2021)

IV. Scegliete l'espressione equivalente tra le opzioni date (a, b, c)

(4 x 0,25 = 1 punto)

1.

A chi lo critica per non aver sorvegliato la bambina, il papà risponde di aver avuto sempre fiducia in lei.

2.

Nunzia Ciardi ha affermato che sarebbe “necessario che chi ha a che fare con minori avesse sempre in mente quella domanda: come faccio a difenderli da certi contenuti della Rete?”.

3.

Se rimaniamo arroccati, crescerà la distanza fra noi e i nativi digitali. Quindi dobbiamo anche sforzarci di conoscerlo un po', quel mondo.

4.

Dobbiamo conoscere quel mondo perché i nostri ragazzi sono immersi in una digitalizzazione che per gran parte serve quotidianamente alle loro vite. Penso ai compiti, allo studio, alla didattica a distanza di questi mesi”.

Ejercicio Testo 1 - Parte B · Redacción de experiencia y opinión: foro, artículo, reseña (Componimento)

Text 1/ Texto 1: "TikTok era il suo mondo"

1 Il genitore della ragazzina crede che sia stato il web l'ispiratore di quel gioco folle che è costato la vita alla sua

bambina, morta per una challenge su TikTok a soli dieci anni. Angelo Sicomero, papà di Antonella, al giornale

Corriere della Sera parla del suo dolore. Insieme alla moglie ha predisposto la donazione degli organi: ora

quattro bambini vivranno, grazie a lei.

"Tik Tok era il suo mondo. E Youtube. Sempre lì stava".

5 A chi lo critica per non aver sorvegliato la bambina, il papà risponde di aver avuto sempre fiducia in lei.

"Controllarli? Ma se c'è la fiducia, se c'è il dialogo che avevo con mia figlia, non ti metti a controllare".

Non è la stessa opinione la Polizia Postale: Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, al Corriere della

Sera, ha affermato che sarebbe "necessario che chi ha a che fare con minori avesse sempre in mente quella

10 domanda: come faccio a difenderli da certi contenuti della Rete?".

"Per esempio se ho un bambino piccolo, e sto parlando di 4-6 anni, dovrei evitare di lasciarlo solo davanti a un

dispositivo pensando che tanto lo usare e si cerca da solo il filmato o il cartone animato. Si potrebbe

ritrovare di fronte ad immagini terribili. Crescendo, diciamo fino ai 10-12 anni, sarebbe opportuna almeno una

navigazione semicontrollata".

15 "Capisco che la Rete sia un mondo complesso ma ci dobbiamo fare i conti - spiega - Indietro non si torna, mi

pare evidente: non sarebbe una strada di realtà. E allora, se rimaniamo arroccati, più andremo avanti e più

crescerà la distanza fra noi e i nativi digitali. Quindi dobbiamo anche sforzarci di conoscerlo un po', quel

mondo. Anche perché i nostri ragazzi sono immersi in una digitalizzazione che per gran parte serve

quotidianamente alle loro vite. Penso ai compiti, allo studio, alla didattica a distanza di questi mesi".

20 Quali sono i numeri più significativi dei reati online in quest'anno di pandemia? "I reati contro i minori, tipo

adescamento e pedopornografia, sono cresciuti del 132% nel 2020 rispetto al 2019. E nell'anno del virus

sempre per quei reati contro minori, abbiamo indagato il 93% di persone in più dell'anno precedente".

(Adattato da https://www.huffingtonpost.it, 23/01/2021)

Parte B. Espressione scritta.

Componimento scritto in 130-150 parole. (4 punti)

Scrivi un testo esprimendo la tua posizione sull'argomento e, se fosse il caso, racconta la tua esperienza in merito. Immagina di partecipare ad un blog pubblico sulla questione

Ejercicio Testo 2 - Parte A - I · Resumen y preguntas abiertas con tus propias palabras (Rispondete con le vostre parole)

Text 2/ Texto 2: Sempre disponibili?

1 “Quando ho chiuso il mio laptop a fine della giornata, avevo notifiche sul mio telefono. È stato inquietante”.

La pandemia ha spostato l’ufficio nelle nostre case e il confine tra vita lavorativa e vita privata è diventato

più labile. Certo, lo smartworking ha indubbi vantaggi: si può rimanere in tuta, avere una maggiore

flessibilità nella giornata lavorativa e perdere meno tempo sui mezzi per raggiungere l’ufficio. Questo almeno

5 sulla carta. In pratica molti si sono resi conto che la faccenda è un po’ più complicata di così.

Uno studio di Harvard e raccontato dal giornale Guardian ha analizzato le e-mail e le riunioni di 3,1 milioni

di persone in 16 città del mondo, ha rilevato che i dipendenti in smartworking lavorano 48,5 minuti in più al

giorno. Questi dati suggeriscono che c’è il doppio delle probabilità di superare le 48 ore settimanali, piuttosto

che se si lavorasse in ufficio. Quasi un terzo degli smartworker lavora nel tempo libero più volte a settimana.

10 Il deterioramento dell’equilibrio tra vita privata e lavoro è dovuto principalmente alla pressione e

all’insicurezza generati dall’uso del software di monitoraggio da parte dei datori di lavoro, sostiene la

professoressa Anna Cox, dell’University College di Londra: “Fa sentire i dipendenti sempre osservati, come

se da loro ci si aspettasse che fossero sempre a disposizione”.

La perdita di un chiaro confine tra vita lavorativa e vita privata ha profonde implicazioni, in particolare per le

15 donne, che sopportano maggiormente il peso della cura dei bambini e delle faccende domestiche. Le ricerche

segnalano livelli alti di ansia, depressione e sonno interrotto, dovuto anche alle risposte date fuori orario.

“Deve essere chiaro l’obbligo per i datori di lavoro di garantire il diritto alla disconnessione”, dice un

responsabile sindacale. Sebbene la direttiva sull’orario di lavoro introdotta nel 2003, stabilisca periodi

minimi di riposo giornaliero e settimanale, non esiste alcun diritto a disconnettersi oltre l’orario di lavoro per

20 gli smartworker.

Nel 2017 in Francia è scattato il “diritto di disconnessione”, una norma - prevista dalla legge sul lavoro - che

regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto

di staccare. Con un obiettivo: poter ignorare i messaggi, le mail e le comunicazioni in alcune fasce orarie. E,

comunque, garantendo il diritto a non rimanere connessi giorno e notte e vietando qualsiasi tipo di sanzione

25 se non si è visto un messaggio. Tuttavia una recente indagine condotta su 34mila lavoratori da parte di una

coalizione di sindacati francesi ha rilevato che il 78% lavorava per aziende che non avevano adeguatamente

implementato il diritto di disconnettersi, il 24% ha notato un aumento del carico di lavoro durante la

pandemia.

Adattato da HuffPost, https://www.huffingtonpost.it, 12/02/2021

[CONTESTO:context_text_2]

Rispondete alle seguenti domande di comprensione globale con le vostre parole e senza ricopiare dal testo.

1.

Fate un breve riassunto dell'argomento principale di questo articolo.

2.

Secondo il testo, quali sono le circostanze che fanno stare male chi lavora da casa e, in particolare, se chi lavora è donna?

Ejercicio Testo 2 - Parte A - II · Verdadero o falso con justificación textual (Vero o Falso)

Text 2/ Texto 2: Sempre disponibili?

1 “Quando ho chiuso il mio laptop a fine della giornata, avevo notifiche sul mio telefono. È stato inquietante”.

La pandemia ha spostato l’ufficio nelle nostre case e il confine tra vita lavorativa e vita privata è diventato

più labile. Certo, lo smartworking ha indubbi vantaggi: si può rimanere in tuta, avere una maggiore

flessibilità nella giornata lavorativa e perdere meno tempo sui mezzi per raggiungere l’ufficio. Questo almeno

5 sulla carta. In pratica molti si sono resi conto che la faccenda è un po’ più complicata di così.

Uno studio di Harvard e raccontato dal giornale Guardian ha analizzato le e-mail e le riunioni di 3,1 milioni

di persone in 16 città del mondo, ha rilevato che i dipendenti in smartworking lavorano 48,5 minuti in più al

giorno. Questi dati suggeriscono che c’è il doppio delle probabilità di superare le 48 ore settimanali, piuttosto

che se si lavorasse in ufficio. Quasi un terzo degli smartworker lavora nel tempo libero più volte a settimana.

10 Il deterioramento dell’equilibrio tra vita privata e lavoro è dovuto principalmente alla pressione e

all’insicurezza generati dall’uso del software di monitoraggio da parte dei datori di lavoro, sostiene la

professoressa Anna Cox, dell’University College di Londra: “Fa sentire i dipendenti sempre osservati, come

se da loro ci si aspettasse che fossero sempre a disposizione”.

La perdita di un chiaro confine tra vita lavorativa e vita privata ha profonde implicazioni, in particolare per le

15 donne, che sopportano maggiormente il peso della cura dei bambini e delle faccende domestiche. Le ricerche

segnalano livelli alti di ansia, depressione e sonno interrotto, dovuto anche alle risposte date fuori orario.

“Deve essere chiaro l’obbligo per i datori di lavoro di garantire il diritto alla disconnessione”, dice un

responsabile sindacale. Sebbene la direttiva sull’orario di lavoro introdotta nel 2003, stabilisca periodi

minimi di riposo giornaliero e settimanale, non esiste alcun diritto a disconnettersi oltre l’orario di lavoro per

20 gli smartworker.

Nel 2017 in Francia è scattato il “diritto di disconnessione”, una norma - prevista dalla legge sul lavoro - che

regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto

di staccare. Con un obiettivo: poter ignorare i messaggi, le mail e le comunicazioni in alcune fasce orarie. E,

comunque, garantendo il diritto a non rimanere connessi giorno e notte e vietando qualsiasi tipo di sanzione

25 se non si è visto un messaggio. Tuttavia una recente indagine condotta su 34mila lavoratori da parte di una

coalizione di sindacati francesi ha rilevato che il 78% lavorava per aziende che non avevano adeguatamente

implementato il diritto di disconnettersi, il 24% ha notato un aumento del carico di lavoro durante la

pandemia.

Adattato da HuffPost, https://www.huffingtonpost.it, 12/02/2021

[CONTESTO:context_text_2]

Indicate se le seguenti affermazioni sono Vere (V) o False (F) e copiate l'espressione esatta del testo su cui si basa la vostra scelta.

1. La legge sul lavoro, in Francia, comprende una norma che permette ai lavoratori di non essere attivi durante tutto il giorno, ma non viene sempre rispettata dalle aziende.

V

F

2. Uno dei numerosi vantaggi del telelavoro è la possibilità di non doversi spostare in ufficio e neanche doversi vestire per uscire di casa.

V

F

3. Un altro vantaggio evidente del telelavoro è che, secondo uno studio pubblicato su un giornale, i lavoratori possono organizzare la loro giornata lavorativa e allo stesso tempo prendersi cura dei figli e della casa.

V

F

Ejercicio Testo 2 - Parte A - III · Vocabulario: encontrar en el texto sinónimos de palabras dadas (Sinonimi)

Text 2/ Texto 2: Sempre disponibili?

1 “Quando ho chiuso il mio laptop a fine della giornata, avevo notifiche sul mio telefono. È stato inquietante”.

La pandemia ha spostato l’ufficio nelle nostre case e il confine tra vita lavorativa e vita privata è diventato

più labile. Certo, lo smartworking ha indubbi vantaggi: si può rimanere in tuta, avere una maggiore

flessibilità nella giornata lavorativa e perdere meno tempo sui mezzi per raggiungere l’ufficio. Questo almeno

5 sulla carta. In pratica molti si sono resi conto che la faccenda è un po’ più complicata di così.

Uno studio di Harvard e raccontato dal giornale Guardian ha analizzato le e-mail e le riunioni di 3,1 milioni

di persone in 16 città del mondo, ha rilevato che i dipendenti in smartworking lavorano 48,5 minuti in più al

giorno. Questi dati suggeriscono che c’è il doppio delle probabilità di superare le 48 ore settimanali, piuttosto

che se si lavorasse in ufficio. Quasi un terzo degli smartworker lavora nel tempo libero più volte a settimana.

10 Il deterioramento dell’equilibrio tra vita privata e lavoro è dovuto principalmente alla pressione e

all’insicurezza generati dall’uso del software di monitoraggio da parte dei datori di lavoro, sostiene la

professoressa Anna Cox, dell’University College di Londra: “Fa sentire i dipendenti sempre osservati, come

se da loro ci si aspettasse che fossero sempre a disposizione”.

La perdita di un chiaro confine tra vita lavorativa e vita privata ha profonde implicazioni, in particolare per le

15 donne, che sopportano maggiormente il peso della cura dei bambini e delle faccende domestiche. Le ricerche

segnalano livelli alti di ansia, depressione e sonno interrotto, dovuto anche alle risposte date fuori orario.

“Deve essere chiaro l’obbligo per i datori di lavoro di garantire il diritto alla disconnessione”, dice un

responsabile sindacale. Sebbene la direttiva sull’orario di lavoro introdotta nel 2003, stabilisca periodi

minimi di riposo giornaliero e settimanale, non esiste alcun diritto a disconnettersi oltre l’orario di lavoro per

20 gli smartworker.

Nel 2017 in Francia è scattato il “diritto di disconnessione”, una norma - prevista dalla legge sul lavoro - che

regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto

di staccare. Con un obiettivo: poter ignorare i messaggi, le mail e le comunicazioni in alcune fasce orarie. E,

comunque, garantendo il diritto a non rimanere connessi giorno e notte e vietando qualsiasi tipo di sanzione

25 se non si è visto un messaggio. Tuttavia una recente indagine condotta su 34mila lavoratori da parte di una

coalizione di sindacati francesi ha rilevato che il 78% lavorava per aziende che non avevano adeguatamente

implementato il diritto di disconnettersi, il 24% ha notato un aumento del carico di lavoro durante la

pandemia.

Adattato da HuffPost, https://www.huffingtonpost.it, 12/02/2021

[CONTESTO:context_text_2]

Trovate, nel testo, un sinonimo alle seguenti parole o espressioni.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Ejercicio Testo 2 - Parte A - IV · Elegir la expresión equivalente entre a, b y c (Espressione equivalente)

Text 2/ Texto 2: Sempre disponibili?

1 “Quando ho chiuso il mio laptop a fine della giornata, avevo notifiche sul mio telefono. È stato inquietante”.

La pandemia ha spostato l’ufficio nelle nostre case e il confine tra vita lavorativa e vita privata è diventato

più labile. Certo, lo smartworking ha indubbi vantaggi: si può rimanere in tuta, avere una maggiore

flessibilità nella giornata lavorativa e perdere meno tempo sui mezzi per raggiungere l’ufficio. Questo almeno

5 sulla carta. In pratica molti si sono resi conto che la faccenda è un po’ più complicata di così.

Uno studio di Harvard e raccontato dal giornale Guardian ha analizzato le e-mail e le riunioni di 3,1 milioni

di persone in 16 città del mondo, ha rilevato che i dipendenti in smartworking lavorano 48,5 minuti in più al

giorno. Questi dati suggeriscono che c’è il doppio delle probabilità di superare le 48 ore settimanali, piuttosto

che se si lavorasse in ufficio. Quasi un terzo degli smartworker lavora nel tempo libero più volte a settimana.

10 Il deterioramento dell’equilibrio tra vita privata e lavoro è dovuto principalmente alla pressione e

all’insicurezza generati dall’uso del software di monitoraggio da parte dei datori di lavoro, sostiene la

professoressa Anna Cox, dell’University College di Londra: “Fa sentire i dipendenti sempre osservati, come

se da loro ci si aspettasse che fossero sempre a disposizione”.

La perdita di un chiaro confine tra vita lavorativa e vita privata ha profonde implicazioni, in particolare per le

15 donne, che sopportano maggiormente il peso della cura dei bambini e delle faccende domestiche. Le ricerche

segnalano livelli alti di ansia, depressione e sonno interrotto, dovuto anche alle risposte date fuori orario.

“Deve essere chiaro l’obbligo per i datori di lavoro di garantire il diritto alla disconnessione”, dice un

responsabile sindacale. Sebbene la direttiva sull’orario di lavoro introdotta nel 2003, stabilisca periodi

minimi di riposo giornaliero e settimanale, non esiste alcun diritto a disconnettersi oltre l’orario di lavoro per

20 gli smartworker.

Nel 2017 in Francia è scattato il “diritto di disconnessione”, una norma - prevista dalla legge sul lavoro - che

regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto

di staccare. Con un obiettivo: poter ignorare i messaggi, le mail e le comunicazioni in alcune fasce orarie. E,

comunque, garantendo il diritto a non rimanere connessi giorno e notte e vietando qualsiasi tipo di sanzione

25 se non si è visto un messaggio. Tuttavia una recente indagine condotta su 34mila lavoratori da parte di una

coalizione di sindacati francesi ha rilevato che il 78% lavorava per aziende che non avevano adeguatamente

implementato il diritto di disconnettersi, il 24% ha notato un aumento del carico di lavoro durante la

pandemia.

Adattato da HuffPost, https://www.huffingtonpost.it, 12/02/2021

[CONTESTO:context_text_2]

Scegliete l'espressione equivalente tra le opzioni date (a, b, c).

1.

Nel 2017 in Francia è scattato il "diritto di disconnessione", una norma prevista dalla legge sul lavoro che regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24.

a

una norma che prevista dalla legge sul lavoro che regala ai dipendenti

b

una norma prevista per la legge sul lavoro che regala ai dipendenti

c

una norma che è prevista dalla legge sul lavoro e che regala ai dipendenti

2.

Fa sentire i dipendenti sempre osservati, come se da loro ci si aspettasse fossero sempre a disposizione.

a

Come se da loro uno si aspettasse che

b

Come se da loro si ci aspettasse che

c

Come se da loro si aspetta che

3.

" Quando ho chiuso il mio laptop a fine della giornata, avevo notifiche sul mio telefono. È stato inquietante".

a

Mentre ho chiuso il mio laptop

b

Prima che abbia il mio laptop

c

Dopo aver chiuso il mio laptop

4.

Sebbene la direttiva sull'orario di lavoro introdotta nel 2003, stabilisca periodi minimi di riposo giornaliero e settimanale, non esiste alcun diritto a disconnettersi oltre l'orario di lavoro per gli smartworker.

a

Anche se la direttiva sull'orario di lavoro stabilisca

b

Allora la direttiva sull'orario di lavoro stabilisca

c

Anche se la direttiva sull'orario di lavoro stabilisce

Ejercicio Testo 2 - Parte B · Redacción de experiencia y opinión: foro, artículo, reseña (Componimento)

Text 2/ Texto 2: Sempre disponibili?

1 “Quando ho chiuso il mio laptop a fine della giornata, avevo notifiche sul mio telefono. È stato inquietante”.

La pandemia ha spostato l’ufficio nelle nostre case e il confine tra vita lavorativa e vita privata è diventato

più labile. Certo, lo smartworking ha indubbi vantaggi: si può rimanere in tuta, avere una maggiore

flessibilità nella giornata lavorativa e perdere meno tempo sui mezzi per raggiungere l’ufficio. Questo almeno

5 sulla carta. In pratica molti si sono resi conto che la faccenda è un po’ più complicata di così.

Uno studio di Harvard e raccontato dal giornale Guardian ha analizzato le e-mail e le riunioni di 3,1 milioni

di persone in 16 città del mondo, ha rilevato che i dipendenti in smartworking lavorano 48,5 minuti in più al

giorno. Questi dati suggeriscono che c’è il doppio delle probabilità di superare le 48 ore settimanali, piuttosto

che se si lavorasse in ufficio. Quasi un terzo degli smartworker lavora nel tempo libero più volte a settimana.

10 Il deterioramento dell’equilibrio tra vita privata e lavoro è dovuto principalmente alla pressione e

all’insicurezza generati dall’uso del software di monitoraggio da parte dei datori di lavoro, sostiene la

professoressa Anna Cox, dell’University College di Londra: “Fa sentire i dipendenti sempre osservati, come

se da loro ci si aspettasse che fossero sempre a disposizione”.

La perdita di un chiaro confine tra vita lavorativa e vita privata ha profonde implicazioni, in particolare per le

15 donne, che sopportano maggiormente il peso della cura dei bambini e delle faccende domestiche. Le ricerche

segnalano livelli alti di ansia, depressione e sonno interrotto, dovuto anche alle risposte date fuori orario.

“Deve essere chiaro l’obbligo per i datori di lavoro di garantire il diritto alla disconnessione”, dice un

responsabile sindacale. Sebbene la direttiva sull’orario di lavoro introdotta nel 2003, stabilisca periodi

minimi di riposo giornaliero e settimanale, non esiste alcun diritto a disconnettersi oltre l’orario di lavoro per

20 gli smartworker.

Nel 2017 in Francia è scattato il “diritto di disconnessione”, una norma - prevista dalla legge sul lavoro - che

regala ai dipendenti la possibilità di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto

di staccare. Con un obiettivo: poter ignorare i messaggi, le mail e le comunicazioni in alcune fasce orarie. E,

comunque, garantendo il diritto a non rimanere connessi giorno e notte e vietando qualsiasi tipo di sanzione

25 se non si è visto un messaggio. Tuttavia una recente indagine condotta su 34mila lavoratori da parte di una

coalizione di sindacati francesi ha rilevato che il 78% lavorava per aziende che non avevano adeguatamente

implementato il diritto di disconnettersi, il 24% ha notato un aumento del carico di lavoro durante la

pandemia.

Adattato da HuffPost, https://www.huffingtonpost.it, 12/02/2021

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