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Examen de Italiano PAU Madrid 2020 · Ordinaria (2ª lengua)

Examen de Italiano de Selectividad de Madrid (PAU/EvAU) 2020, Ordinaria (2ª lengua) (junio): 5 problemas con solución. Temas: Comprensione del testo. Gratis.

Temas del examen: Comprensione del testo · Competenza lessicale · Competenza grammaticale · Produzione scritta

Ejercicio A · Comprensione del testo

TEXTO A

Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l'inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del vento di marzo, dalle raffiche ampie come in pieno mare, gelide per aver spazzato intere leghe di paludi e terre nude, gli dava la sensazione dell'immenso orizzonte piatto. Nessuna ombra di albero si stagliava sul cielo, il selciato si stendeva con la precisione di una gettata, in mezzo all'oscurità accecante delle tenebre. L'uomo era partito da Marchienne verso le due. Camminava a passi ampi, tremando sotto il cotone sottile della sua giacca e del suo pantalone di velluto. Un pacchettino, annodato in un fazzoletto a quadri, gli dava molto fastidio; e lo stringeva contro i suoi fianchi, talvolta con un gomito, talaltra con l'altro, per far scivolare in fondo alle tasche entrambe le mani, delle mani rosse che le lamine del vento facevano sanguinare. Un'unica idea occupava la sua testa vuota di operaio senza lavoro e senza alloggio, la speranza che il freddo sarebbe stato meno intenso dopo il sorgere del giorno. Da un'ora camminava così, quando sulla sinistra, a due chilometri da Montsou, scorse dei fuochi rossi, tre bracieri brucianti all'aria aperta, e come sospesi. Inizialmente esitò, preso dalla paura; poi, non poté resistere al bisogno doloroso di scaldarsi un po' le mani.

(Adaptado de E. Zola, Germinale)

A.1.

[3 puntos] Riassumere il contenuto del testo.

A.2.

[1 punto] Dire se è vero o falso:

Ejercicio A.3 · Competenza lessicale

TEXTO A

Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l'inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del vento di marzo, dalle raffiche ampie come in pieno mare, gelide per aver spazzato intere leghe di paludi e terre nude, gli dava la sensazione dell'immenso orizzonte piatto. Nessuna ombra di albero si stagliava sul cielo, il selciato si stendeva con la precisione di una gettata, in mezzo all'oscurità accecante delle tenebre. L'uomo era partito da Marchienne verso le due. Camminava a passi ampi, tremando sotto il cotone sottile della sua giacca e del suo pantalone di velluto. Un pacchettino, annodato in un fazzoletto a quadri, gli dava molto fastidio; e lo stringeva contro i suoi fianchi, talvolta con un gomito, talaltra con l'altro, per far scivolare in fondo alle tasche entrambe le mani, delle mani rosse che le lamine del vento facevano sanguinare. Un'unica idea occupava la sua testa vuota di operaio senza lavoro e senza alloggio, la speranza che il freddo sarebbe stato meno intenso dopo il sorgere del giorno. Da un'ora camminava così, quando sulla sinistra, a due chilometri da Montsou, scorse dei fuochi rossi, tre bracieri brucianti all'aria aperta, e come sospesi. Inizialmente esitò, preso dalla paura; poi, non poté resistere al bisogno doloroso di scaldarsi un po' le mani.

(Adaptado de E. Zola, Germinale)

A.3. [1 punto] Scrivere una frase con ciascuna delle seguenti parole: alloggio, bisogno, idea, stringere, lavoro.

a)

b)

c)

d)

e)

Ejercicio A.4 · Competenza lessicale

TEXTO A

Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l'inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del vento di marzo, dalle raffiche ampie come in pieno mare, gelide per aver spazzato intere leghe di paludi e terre nude, gli dava la sensazione dell'immenso orizzonte piatto. Nessuna ombra di albero si stagliava sul cielo, il selciato si stendeva con la precisione di una gettata, in mezzo all'oscurità accecante delle tenebre. L'uomo era partito da Marchienne verso le due. Camminava a passi ampi, tremando sotto il cotone sottile della sua giacca e del suo pantalone di velluto. Un pacchettino, annodato in un fazzoletto a quadri, gli dava molto fastidio; e lo stringeva contro i suoi fianchi, talvolta con un gomito, talaltra con l'altro, per far scivolare in fondo alle tasche entrambe le mani, delle mani rosse che le lamine del vento facevano sanguinare. Un'unica idea occupava la sua testa vuota di operaio senza lavoro e senza alloggio, la speranza che il freddo sarebbe stato meno intenso dopo il sorgere del giorno. Da un'ora camminava così, quando sulla sinistra, a due chilometri da Montsou, scorse dei fuochi rossi, tre bracieri brucianti all'aria aperta, e come sospesi. Inizialmente esitò, preso dalla paura; poi, non poté resistere al bisogno doloroso di scaldarsi un po' le mani.

(Adaptado de E. Zola, Germinale)

A.4. [1 punto] Dire un sinonimo di: intenso, vento, paura.

a)

b)

c)

4.1. Dire un contrario di: basso, caldo, tenebre.

d)

e)

f)

Ejercicio A.5 · Competenza grammaticale

TEXTO A

Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l'inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del vento di marzo, dalle raffiche ampie come in pieno mare, gelide per aver spazzato intere leghe di paludi e terre nude, gli dava la sensazione dell'immenso orizzonte piatto. Nessuna ombra di albero si stagliava sul cielo, il selciato si stendeva con la precisione di una gettata, in mezzo all'oscurità accecante delle tenebre. L'uomo era partito da Marchienne verso le due. Camminava a passi ampi, tremando sotto il cotone sottile della sua giacca e del suo pantalone di velluto. Un pacchettino, annodato in un fazzoletto a quadri, gli dava molto fastidio; e lo stringeva contro i suoi fianchi, talvolta con un gomito, talaltra con l'altro, per far scivolare in fondo alle tasche entrambe le mani, delle mani rosse che le lamine del vento facevano sanguinare. Un'unica idea occupava la sua testa vuota di operaio senza lavoro e senza alloggio, la speranza che il freddo sarebbe stato meno intenso dopo il sorgere del giorno. Da un'ora camminava così, quando sulla sinistra, a due chilometri da Montsou, scorse dei fuochi rossi, tre bracieri brucianti all'aria aperta, e come sospesi. Inizialmente esitò, preso dalla paura; poi, non poté resistere al bisogno doloroso di scaldarsi un po' le mani.

(Adaptado de E. Zola, Germinale)

A.5. [1 punto] Individuare nel testo i verbi all'imperfetto.

Ejercicio A.6 · Produzione scritta

TEXTO A

Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l'inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del vento di marzo, dalle raffiche ampie come in pieno mare, gelide per aver spazzato intere leghe di paludi e terre nude, gli dava la sensazione dell'immenso orizzonte piatto. Nessuna ombra di albero si stagliava sul cielo, il selciato si stendeva con la precisione di una gettata, in mezzo all'oscurità accecante delle tenebre. L'uomo era partito da Marchienne verso le due. Camminava a passi ampi, tremando sotto il cotone sottile della sua giacca e del suo pantalone di velluto. Un pacchettino, annodato in un fazzoletto a quadri, gli dava molto fastidio; e lo stringeva contro i suoi fianchi, talvolta con un gomito, talaltra con l'altro, per far scivolare in fondo alle tasche entrambe le mani, delle mani rosse che le lamine del vento facevano sanguinare. Un'unica idea occupava la sua testa vuota di operaio senza lavoro e senza alloggio, la speranza che il freddo sarebbe stato meno intenso dopo il sorgere del giorno. Da un'ora camminava così, quando sulla sinistra, a due chilometri da Montsou, scorse dei fuochi rossi, tre bracieri brucianti all'aria aperta, e come sospesi. Inizialmente esitò, preso dalla paura; poi, non poté resistere al bisogno doloroso di scaldarsi un po' le mani.

(Adaptado de E. Zola, Germinale)

A.6.

[3 puntos] Trovi che camminare all'aria aperta sia utile per pensare? È un metodo che tu utilizzi? Racconta della tua esperienza (10 righe)

Ejercicio B · Comprensione del testo

TEXTO B

Aerei, lo strano caso dei passeggeri: odiano gli extra a bordo, ma poi li comprano

I passeggeri odiano la sfilza di servizi extra proposti al momento dell’acquisto di un volo, ma poi finiscono comunque per comprarli. E sempre di più. Tanto che, preso il trimestre ottobre-dicembre 2019, chi si è imbarcato sugli aerei della low cost Wizz Air ha sborsato una tariffa media di 63,74 euro di cui quasi la metà (30,11 euro) è andata all’acquisto di opzioni come l’imbarco prioritario, la scelta del posto, la bevanda a bordo, il bagaglio in stiva. Il Corriere della Sera ha analizzato i documenti finanziari di Ryanair e Wizz Air — vettori che su questo tema in Europa stanno facendo scuola — e i bilanci mostrano questa divergenza: da un lato i viaggiatori si scagliano contro le politiche di prezzo delle low cost, dall’altro aprono il loro portafogli.

Negli ultimi anni le compagnie aeree hanno «spezzettato» il biglietto. Lo stesso servizio che un tempo si pagava in una soluzione unica, è stato segmentato, attribuendo a ogni parte un diverso costo: alla tariffa base — ormai la sola possibilità di salire in aereo e arrivare a destinazione — a un utente viene proposto di aggiungere alcune opzioni, ciascuna a pagamento. Dalla possibilità di salire prima degli altri a quella di scegliere il sedile con maggior spazio per le gambe. Una politica tariffaria inaugurata dalle low cost, ma ora adottata anche dai vettori tradizionali. Tanto che nel 2018 nel mondo i viaggiatori hanno pagato circa 100 miliardi di dollari di extra che per le aziende si chiamano «ricavi ancillari». ( Corriere della Sera)

Preguntas

B.1.

[3 puntos] Riassumere in poche parole il contenuto del testo.

B.2.

[1 punto] Dire se è vero o falso:

Ejercicio B.3 · Competenza lessicale

TEXTO B

Aerei, lo strano caso dei passeggeri: odiano gli extra a bordo, ma poi li comprano

I passeggeri odiano la sfilza di servizi extra proposti al momento dell’acquisto di un volo, ma poi finiscono comunque per comprarli. E sempre di più. Tanto che, preso il trimestre ottobre-dicembre 2019, chi si è imbarcato sugli aerei della low cost Wizz Air ha sborsato una tariffa media di 63,74 euro di cui quasi la metà (30,11 euro) è andata all’acquisto di opzioni come l’imbarco prioritario, la scelta del posto, la bevanda a bordo, il bagaglio in stiva. Il Corriere della Sera ha analizzato i documenti finanziari di Ryanair e Wizz Air — vettori che su questo tema in Europa stanno facendo scuola — e i bilanci mostrano questa divergenza: da un lato i viaggiatori si scagliano contro le politiche di prezzo delle low cost, dall’altro aprono il loro portafogli.

Negli ultimi anni le compagnie aeree hanno «spezzettato» il biglietto. Lo stesso servizio che un tempo si pagava in una soluzione unica, è stato segmentato, attribuendo a ogni parte un diverso costo: alla tariffa base — ormai la sola possibilità di salire in aereo e arrivare a destinazione — a un utente viene proposto di aggiungere alcune opzioni, ciascuna a pagamento. Dalla possibilità di salire prima degli altri a quella di scegliere il sedile con maggior spazio per le gambe. Una politica tariffaria inaugurata dalle low cost, ma ora adottata anche dai vettori tradizionali. Tanto che nel 2018 nel mondo i viaggiatori hanno pagato circa 100 miliardi di dollari di extra che per le aziende si chiamano «ricavi ancillari». ( Corriere della Sera)

B.3. Scrivere una frase con ognuna delle seguenti parole tenendo conto del loro significato nel testo: acquisto, bagaglio, bilancio, spezzettato. [1 punto]

Ejercicio B.4 · Competenza lessicale

TEXTO B

Aerei, lo strano caso dei passeggeri: odiano gli extra a bordo, ma poi li comprano

I passeggeri odiano la sfilza di servizi extra proposti al momento dell’acquisto di un volo, ma poi finiscono comunque per comprarli. E sempre di più. Tanto che, preso il trimestre ottobre-dicembre 2019, chi si è imbarcato sugli aerei della low cost Wizz Air ha sborsato una tariffa media di 63,74 euro di cui quasi la metà (30,11 euro) è andata all’acquisto di opzioni come l’imbarco prioritario, la scelta del posto, la bevanda a bordo, il bagaglio in stiva. Il Corriere della Sera ha analizzato i documenti finanziari di Ryanair e Wizz Air — vettori che su questo tema in Europa stanno facendo scuola — e i bilanci mostrano questa divergenza: da un lato i viaggiatori si scagliano contro le politiche di prezzo delle low cost, dall’altro aprono il loro portafogli.

Negli ultimi anni le compagnie aeree hanno «spezzettato» il biglietto. Lo stesso servizio che un tempo si pagava in una soluzione unica, è stato segmentato, attribuendo a ogni parte un diverso costo: alla tariffa base — ormai la sola possibilità di salire in aereo e arrivare a destinazione — a un utente viene proposto di aggiungere alcune opzioni, ciascuna a pagamento. Dalla possibilità di salire prima degli altri a quella di scegliere il sedile con maggior spazio per le gambe. Una politica tariffaria inaugurata dalle low cost, ma ora adottata anche dai vettori tradizionali. Tanto che nel 2018 nel mondo i viaggiatori hanno pagato circa 100 miliardi di dollari di extra che per le aziende si chiamano «ricavi ancillari». ( Corriere della Sera)

B.4. Dire l'opposto di: odiano, divergenza, diverso, prima. [1 punto]

Ejercicio B.5 · Competenza grammaticale

TEXTO B

Aerei, lo strano caso dei passeggeri: odiano gli extra a bordo, ma poi li comprano

I passeggeri odiano la sfilza di servizi extra proposti al momento dell’acquisto di un volo, ma poi finiscono comunque per comprarli. E sempre di più. Tanto che, preso il trimestre ottobre-dicembre 2019, chi si è imbarcato sugli aerei della low cost Wizz Air ha sborsato una tariffa media di 63,74 euro di cui quasi la metà (30,11 euro) è andata all’acquisto di opzioni come l’imbarco prioritario, la scelta del posto, la bevanda a bordo, il bagaglio in stiva. Il Corriere della Sera ha analizzato i documenti finanziari di Ryanair e Wizz Air — vettori che su questo tema in Europa stanno facendo scuola — e i bilanci mostrano questa divergenza: da un lato i viaggiatori si scagliano contro le politiche di prezzo delle low cost, dall’altro aprono il loro portafogli.

Negli ultimi anni le compagnie aeree hanno «spezzettato» il biglietto. Lo stesso servizio che un tempo si pagava in una soluzione unica, è stato segmentato, attribuendo a ogni parte un diverso costo: alla tariffa base — ormai la sola possibilità di salire in aereo e arrivare a destinazione — a un utente viene proposto di aggiungere alcune opzioni, ciascuna a pagamento. Dalla possibilità di salire prima degli altri a quella di scegliere il sedile con maggior spazio per le gambe. Una politica tariffaria inaugurata dalle low cost, ma ora adottata anche dai vettori tradizionali. Tanto che nel 2018 nel mondo i viaggiatori hanno pagato circa 100 miliardi di dollari di extra che per le aziende si chiamano «ricavi ancillari». ( Corriere della Sera)

B.5. Volgere al tempo futuro i seguenti verbi mantenendo persona e numero: odiano, finiscono, si scagliano, hanno pagato. [1 punto]

Ejercicio B.6 · Produzione scritta

TEXTO B

Aerei, lo strano caso dei passeggeri: odiano gli extra a bordo, ma poi li comprano

I passeggeri odiano la sfilza di servizi extra proposti al momento dell’acquisto di un volo, ma poi finiscono comunque per comprarli. E sempre di più. Tanto che, preso il trimestre ottobre-dicembre 2019, chi si è imbarcato sugli aerei della low cost Wizz Air ha sborsato una tariffa media di 63,74 euro di cui quasi la metà (30,11 euro) è andata all’acquisto di opzioni come l’imbarco prioritario, la scelta del posto, la bevanda a bordo, il bagaglio in stiva. Il Corriere della Sera ha analizzato i documenti finanziari di Ryanair e Wizz Air — vettori che su questo tema in Europa stanno facendo scuola — e i bilanci mostrano questa divergenza: da un lato i viaggiatori si scagliano contro le politiche di prezzo delle low cost, dall’altro aprono il loro portafogli.

Negli ultimi anni le compagnie aeree hanno «spezzettato» il biglietto. Lo stesso servizio che un tempo si pagava in una soluzione unica, è stato segmentato, attribuendo a ogni parte un diverso costo: alla tariffa base — ormai la sola possibilità di salire in aereo e arrivare a destinazione — a un utente viene proposto di aggiungere alcune opzioni, ciascuna a pagamento. Dalla possibilità di salire prima degli altri a quella di scegliere il sedile con maggior spazio per le gambe. Una politica tariffaria inaugurata dalle low cost, ma ora adottata anche dai vettori tradizionali. Tanto che nel 2018 nel mondo i viaggiatori hanno pagato circa 100 miliardi di dollari di extra che per le aziende si chiamano «ricavi ancillari». ( Corriere della Sera)

B.6. (3 puntos) Scrivere dieci righe esponendo il tuo parere sull'argomento esposto dal testo.

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