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Examen de Italiano PAU Asturias 2023 · Ordinaria
Examen de Italiano de Selectividad de Asturias (PAU/EBAU) 2023, Ordinaria (junio): 4 problemas con solución. Con corrección al momento.
Temas del examen: Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande) · Opción múltiple sobre el texto (Indicare l'opzione corretta) · Verdadero o falso con cita del texto (Vero o falso) · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
Ejercicio Texto 1 - 1 · Opción múltiple sobre el texto (Indicare l'opzione corretta)
Preguntas del texto 1.
1. Indicare qual è l'opzione corretta (2 puntos: 0,5 puntos por cada respuesta, las respuestas erróneas no restan puntos).
a)
L'utilizzo della mascherina:
b)
Il COVID-19:
c)
Le nuove tecnologie:
d)
Il virus è arrivato in un momento in cui:
Ejercicio Texto 1 - 2 · Verdadero o falso con cita del texto (Vero o falso)
2. Rispondere Vero o Falso alle frasi sul testo proposte a continuazione. Per giustificare la risposta è necessario copiare la frase – o frasi – che confermano la tua scelta.
)
Vero
Falso
Ejercicio Texto 1 - 3 - Opzione a · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
Delle due domande proposte sceglierne soltanto una (2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Opción a)
In quale modo il COVID-19 ha cambiato il nostro modo di relazionarci?
Ejercicio Texto 1 - 3 - Opzione b · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
3. Delle due domande proposte sceglierne soltanto una (2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Opción b)
Il digitale ha minimizzato l'impatto della pandemia? Perché?
Ejercicio Texto 1 - 4 - Opzione a · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento (delle due proposte, sceglierne soltanto una) (4 puntos).
Opzione a)
La rete e le nuove tecnologie nella pandemia. Secondo te, durante la pandemia è aumentato l'utilizzo degli strumenti digitali? Giustifica la tua risposta.
Ejercicio Texto 1 - 4 - Opzione b · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento (delle due proposte, sceglierne soltanto una) (4 puntos).
Opzione b)
Come ha cambiato il COVID-19 la tua vita? Parla delle abitudini o degli aspetti che sono cambiati nella tua vita quotidiana.
Ejercicio Texto 2 - 1 · Opción múltiple sobre el texto (Indicare l'opzione corretta)
Texto 2
Discorso sul razzismo
"Credi che io potrei diventare razzista?"
"Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo, ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è diverso da noi".
"Diverso?"
"La diversità è il contrario della rassomiglianza, di ciò che è identico. La prima differenza evidente è quella del sesso. L'uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c'è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un'altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un'altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, ecc.".
"Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi?"
"No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio, vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità... ha paura di chi non gli rassomiglia". [...]
"Babbo, se il razzista è un uomo che ha paura, il capo di quel partito che non vuole gli stranieri deve dunque avere paura in continuazione. Eppure, ogni volta che lo vedo alla televisione, sono io che ho paura! Lui urla, minaccia i giornalisti, batte i pugni sul tavolo".
"Sì, ma quel capo di cui parli è un uomo politico noto per la sua aggressività. Il suo razzismo si esprime in maniera violenta. Comunica alle persone male informate notizie false perché si spaventino. Sfrutta la paura della gente, paura che spesso è reale. Per esempio, dice loro che «gli immigrati vengono in Francia per portare via il lavoro ai francesi, per intascare i contributi familiari e farsi curare gratis negli ospedali». Non è vero. Spesso gli immigrati fanno lavori che i francesi rifiutano. Pagano le tasse e i contributi per la sicurezza sociale: hanno quindi diritto alle cure se si ammalano. Se, per disgrazia, domani si espellessero dalla Francia tutti gli immigrati, crollerebbe l'economia del Paese".
"Capisco. I razzisti hanno paura senza una ragione valida".
(Testo tratto e adatto da: Il razzismo spiegato a mia figlia di T. Ben Jelloun)
1. Indicare qual è l'opzione corretta (2 puntos: 0,5 puntos por cada respuesta, las respuestas erróneas no restan puntos).
a)
In quale modo si potrebbe combattere il razzismo?
b)
Un razzista...
c)
La figlia ha paura del politico che non vuole gli immigrati perché:
d)
I cittadini immigrati...
Ejercicio Texto 2 - 2 · Verdadero o falso con cita del texto (Vero o falso)
Texto 2
Discorso sul razzismo
"Credi che io potrei diventare razzista?"
"Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo, ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è diverso da noi".
"Diverso?"
"La diversità è il contrario della rassomiglianza, di ciò che è identico. La prima differenza evidente è quella del sesso. L'uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c'è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un'altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un'altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, ecc.".
"Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi?"
"No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio, vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità... ha paura di chi non gli rassomiglia". [...]
"Babbo, se il razzista è un uomo che ha paura, il capo di quel partito che non vuole gli stranieri deve dunque avere paura in continuazione. Eppure, ogni volta che lo vedo alla televisione, sono io che ho paura! Lui urla, minaccia i giornalisti, batte i pugni sul tavolo".
"Sì, ma quel capo di cui parli è un uomo politico noto per la sua aggressività. Il suo razzismo si esprime in maniera violenta. Comunica alle persone male informate notizie false perché si spaventino. Sfrutta la paura della gente, paura che spesso è reale. Per esempio, dice loro che «gli immigrati vengono in Francia per portare via il lavoro ai francesi, per intascare i contributi familiari e farsi curare gratis negli ospedali». Non è vero. Spesso gli immigrati fanno lavori che i francesi rifiutano. Pagano le tasse e i contributi per la sicurezza sociale: hanno quindi diritto alle cure se si ammalano. Se, per disgrazia, domani si espellessero dalla Francia tutti gli immigrati, crollerebbe l'economia del Paese".
"Capisco. I razzisti hanno paura senza una ragione valida".
(Testo tratto e adatto da: Il razzismo spiegato a mia figlia di T. Ben Jelloun)
2. Rispondere Vero o Falso alle frasi sul testo proposte a continuazione. Per giustificare la risposta è necessario copiare la frase – o frasi – che confermano la tua scelta (2 puntos: 0,5 puntos cada pregunta si la elección V/F y la justificación son correctas, si no 0 puntos).
a)
Alcuni politici incitano all'odio razziale.
V
F
b)
I razzisti sono persone molto coraggiose.
V
F
c)
Per non diventare razzista è importante avere la consapevolezza che ci sono persone diverse da noi.
V
F
d)
I cittadini stranieri si approfittano del sistema di sicurezza sociale senza pagare i corrispondenti contributi.
V
F
Ejercicio Texto 2 - 3 - Opzione a · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
Texto 2
Discorso sul razzismo
"Credi che io potrei diventare razzista?"
"Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo, ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è diverso da noi".
"Diverso?"
"La diversità è il contrario della rassomiglianza, di ciò che è identico. La prima differenza evidente è quella del sesso. L'uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c'è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un'altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un'altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, ecc.".
"Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi?"
"No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio, vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità... ha paura di chi non gli rassomiglia". [...]
"Babbo, se il razzista è un uomo che ha paura, il capo di quel partito che non vuole gli stranieri deve dunque avere paura in continuazione. Eppure, ogni volta che lo vedo alla televisione, sono io che ho paura! Lui urla, minaccia i giornalisti, batte i pugni sul tavolo".
"Sì, ma quel capo di cui parli è un uomo politico noto per la sua aggressività. Il suo razzismo si esprime in maniera violenta. Comunica alle persone male informate notizie false perché si spaventino. Sfrutta la paura della gente, paura che spesso è reale. Per esempio, dice loro che «gli immigrati vengono in Francia per portare via il lavoro ai francesi, per intascare i contributi familiari e farsi curare gratis negli ospedali». Non è vero. Spesso gli immigrati fanno lavori che i francesi rifiutano. Pagano le tasse e i contributi per la sicurezza sociale: hanno quindi diritto alle cure se si ammalano. Se, per disgrazia, domani si espellessero dalla Francia tutti gli immigrati, crollerebbe l'economia del Paese".
"Capisco. I razzisti hanno paura senza una ragione valida".
(Testo tratto e adatto da: Il razzismo spiegato a mia figlia di T. Ben Jelloun)
Opzione a) Secondo il testo, perché si diventa razzisti?
(2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Ejercicio Texto 2 - 3 - Opzione b · Preguntas de comprensión con tus propias palabras (Rispondere alle domande)
Texto 2
Discorso sul razzismo
"Credi che io potrei diventare razzista?"
"Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo, ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è diverso da noi".
"Diverso?"
"La diversità è il contrario della rassomiglianza, di ciò che è identico. La prima differenza evidente è quella del sesso. L'uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c'è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un'altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un'altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, ecc.".
"Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi?"
"No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio, vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità... ha paura di chi non gli rassomiglia". [...]
"Babbo, se il razzista è un uomo che ha paura, il capo di quel partito che non vuole gli stranieri deve dunque avere paura in continuazione. Eppure, ogni volta che lo vedo alla televisione, sono io che ho paura! Lui urla, minaccia i giornalisti, batte i pugni sul tavolo".
"Sì, ma quel capo di cui parli è un uomo politico noto per la sua aggressività. Il suo razzismo si esprime in maniera violenta. Comunica alle persone male informate notizie false perché si spaventino. Sfrutta la paura della gente, paura che spesso è reale. Per esempio, dice loro che «gli immigrati vengono in Francia per portare via il lavoro ai francesi, per intascare i contributi familiari e farsi curare gratis negli ospedali». Non è vero. Spesso gli immigrati fanno lavori che i francesi rifiutano. Pagano le tasse e i contributi per la sicurezza sociale: hanno quindi diritto alle cure se si ammalano. Se, per disgrazia, domani si espellessero dalla Francia tutti gli immigrati, crollerebbe l'economia del Paese".
"Capisco. I razzisti hanno paura senza una ragione valida".
(Testo tratto e adatto da: Il razzismo spiegato a mia figlia di T. Ben Jelloun)
Opzione b) Come vengono descritte nel testo le persone razziste?
(2 puntos: el alumnado debe reformular la información del texto de forma libre, sin copiar literalmente oraciones del mismo).
Ejercicio Texto 2 - 4 - Opzione a · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
Texto 2
Discorso sul razzismo
"Credi che io potrei diventare razzista?"
"Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo, ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è diverso da noi".
"Diverso?"
"La diversità è il contrario della rassomiglianza, di ciò che è identico. La prima differenza evidente è quella del sesso. L'uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c'è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un'altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un'altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, ecc.".
"Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi?"
"No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio, vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità... ha paura di chi non gli rassomiglia". [...]
"Babbo, se il razzista è un uomo che ha paura, il capo di quel partito che non vuole gli stranieri deve dunque avere paura in continuazione. Eppure, ogni volta che lo vedo alla televisione, sono io che ho paura! Lui urla, minaccia i giornalisti, batte i pugni sul tavolo".
"Sì, ma quel capo di cui parli è un uomo politico noto per la sua aggressività. Il suo razzismo si esprime in maniera violenta. Comunica alle persone male informate notizie false perché si spaventino. Sfrutta la paura della gente, paura che spesso è reale. Per esempio, dice loro che «gli immigrati vengono in Francia per portare via il lavoro ai francesi, per intascare i contributi familiari e farsi curare gratis negli ospedali». Non è vero. Spesso gli immigrati fanno lavori che i francesi rifiutano. Pagano le tasse e i contributi per la sicurezza sociale: hanno quindi diritto alle cure se si ammalano. Se, per disgrazia, domani si espellessero dalla Francia tutti gli immigrati, crollerebbe l'economia del Paese".
"Capisco. I razzisti hanno paura senza una ragione valida".
(Testo tratto e adatto da: Il razzismo spiegato a mia figlia di T. Ben Jelloun)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento:
Opción a) Secondo te, cos'è il razzismo? Credi che nel tuo Paese ci siano comportamenti razzisti, perché? Hai visto qualche episodio di razzismo? Descrivilo ed esprimi il tuo pensiero a riguardo.
Ejercicio Texto 2 - 4 - Opzione b · Redacción de 100-120 palabras: opinión y experiencia personal (Composizione)
Texto 2
Discorso sul razzismo
"Credi che io potrei diventare razzista?"
"Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo, ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è diverso da noi".
"Diverso?"
"La diversità è il contrario della rassomiglianza, di ciò che è identico. La prima differenza evidente è quella del sesso. L'uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c'è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un'altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un'altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, ecc.".
"Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi?"
"No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio, vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità... ha paura di chi non gli rassomiglia". [...]
"Babbo, se il razzista è un uomo che ha paura, il capo di quel partito che non vuole gli stranieri deve dunque avere paura in continuazione. Eppure, ogni volta che lo vedo alla televisione, sono io che ho paura! Lui urla, minaccia i giornalisti, batte i pugni sul tavolo".
"Sì, ma quel capo di cui parli è un uomo politico noto per la sua aggressività. Il suo razzismo si esprime in maniera violenta. Comunica alle persone male informate notizie false perché si spaventino. Sfrutta la paura della gente, paura che spesso è reale. Per esempio, dice loro che «gli immigrati vengono in Francia per portare via il lavoro ai francesi, per intascare i contributi familiari e farsi curare gratis negli ospedali». Non è vero. Spesso gli immigrati fanno lavori che i francesi rifiutano. Pagano le tasse e i contributi per la sicurezza sociale: hanno quindi diritto alle cure se si ammalano. Se, per disgrazia, domani si espellessero dalla Francia tutti gli immigrati, crollerebbe l'economia del Paese".
"Capisco. I razzisti hanno paura senza una ragione valida".
(Testo tratto e adatto da: Il razzismo spiegato a mia figlia di T. Ben Jelloun)
4. Scrivere un breve testo di una lunghezza minima di 100 parole e una lunghezza massima di 120 parole sul seguente argomento:
Opción b) L'immigrazione in Spagna. Credi che in Spagna ci siano molti immigrati? Secondo te, l'immigrazione ha effetti positivi o negativi? Giustifica la tua risposta.
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