Todos los exámenes de Selectividad 2019 de todas las comunidades
Examen de Italiano PAU Andalucía 2019 · Ordinaria Titular (Admisión) 1
Examen de Italiano de Selectividad de Andalucía (PAU/PEvAU) 2019, Ordinaria Titular (Admisión) 1 (junio): 3 problemas con solución. Con corrección al momento.
Temas del examen: Comprensión lectora · Expresión escrita · Gramática y léxico
Ejercicio Examen 1 - Opción A - Comprensione · Comprensión lectora
OPCIÓN A
Testo
L' emigrazione ha interessato l'Italia in un arco temporale di circa cento anni, compreso tra gli anni settanta dell'Ottocento e gli anni settanta del Novecento. A grandi linee si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi momenti: la "grande emigrazione" tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo e "l'emigrazione europea", che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta.
La navigazione a vapore, e la conseguente diminuzione del corso del viaggio, facilitò, negli ultimi decenni dell'Ottocento, un esodo di grandissime proporzioni che si conclude soltanto allo scopo della Prima guerra mondiale.
Ancora agli inizi del Novecento, il viaggio per le Americhe poteva durare anche un mese e si compiva in condizioni molto difficili.
Già all'attracco del piroscafo, gli emigrati cominciavano a rendersi conto di essere giunti nell'America com'era e non come la sognavano. Le immagini da paradiso terrestre di cui si erano riempiti gli occhi e la mente trovavano scarso riscontro nelle pesanti formalità burocratiche cui venivano sottoposti nel grande centro di accoglienza di Ellis Island a New York.
Dal 1876 sono andati all'estero 26 milioni di italiani. Più di 10 milioni sono partiti dal Sud e dalle isole, 5 milioni dal centro, quasi 10 milioni dal Nord. In prevalenza erano veneti, campani, siciliani, lombardi, piemontesi e calabresi. I Paesi che ne hanno accolto il maggior numero sono stati, Stati Uniti d'America, Francia, Germania, Brasile e Canada.
Adattato da Percorso Italia.
Comprensione (3,75 punti)
1.
Riassumere il contenuto del testo in 50-100 parole (2 punti).
2.
Spiegare il significato di queste parole (sottolineate nel testo) (0,75 punti):
3.
Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false (1 punto):
Ejercicio Examen 1 - Opción A - Espressione · Expresión escrita
OPCIÓN A
Testo
L' emigrazione ha interessato l'Italia in un arco temporale di circa cento anni, compreso tra gli anni settanta dell'Ottocento e gli anni settanta del Novecento. A grandi linee si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi momenti: la "grande emigrazione" tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo e "l'emigrazione europea", che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta.
La navigazione a vapore, e la conseguente diminuzione del corso del viaggio, facilitò, negli ultimi decenni dell'Ottocento, un esodo di grandissime proporzioni che si conclude soltanto allo scopo della Prima guerra mondiale.
Ancora agli inizi del Novecento, il viaggio per le Americhe poteva durare anche un mese e si compiva in condizioni molto difficili.
Già all'attracco del piroscafo, gli emigrati cominciavano a rendersi conto di essere giunti nell'America com'era e non come la sognavano. Le immagini da paradiso terrestre di cui si erano riempiti gli occhi e la mente trovavano scarso riscontro nelle pesanti formalità burocratiche cui venivano sottoposti nel grande centro di accoglienza di Ellis Island a New York.
Dal 1876 sono andati all'estero 26 milioni di italiani. Più di 10 milioni sono partiti dal Sud e dalle isole, 5 milioni dal centro, quasi 10 milioni dal Nord. In prevalenza erano veneti, campani, siciliani, lombardi, piemontesi e calabresi. I Paesi che ne hanno accolto il maggior numero sono stati, Stati Uniti d'America, Francia, Germania, Brasile e Canada.
Adattato da Percorso Italia.
Espressione (3 punti)
4.
Spiega in 80 parole come vedi il futuro della società europea con l'arrivo degli emigranti (2 punti).
5.
Sostituire la parola o parole sottolineate con una parola o espressione equivalente (1 punto):
Ejercicio Examen 1 - Opción A - Grammatica e lessico · Gramática y léxico
OPCIÓN A
Testo
L' emigrazione ha interessato l'Italia in un arco temporale di circa cento anni, compreso tra gli anni settanta dell'Ottocento e gli anni settanta del Novecento. A grandi linee si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi momenti: la "grande emigrazione" tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo e "l'emigrazione europea", che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta.
La navigazione a vapore, e la conseguente diminuzione del corso del viaggio, facilitò, negli ultimi decenni dell'Ottocento, un esodo di grandissime proporzioni che si conclude soltanto allo scopo della Prima guerra mondiale.
Ancora agli inizi del Novecento, il viaggio per le Americhe poteva durare anche un mese e si compiva in condizioni molto difficili.
Già all'attracco del piroscafo, gli emigrati cominciavano a rendersi conto di essere giunti nell'America com'era e non come la sognavano. Le immagini da paradiso terrestre di cui si erano riempiti gli occhi e la mente trovavano scarso riscontro nelle pesanti formalità burocratiche cui venivano sottoposti nel grande centro di accoglienza di Ellis Island a New York.
Dal 1876 sono andati all'estero 26 milioni di italiani. Più di 10 milioni sono partiti dal Sud e dalle isole, 5 milioni dal centro, quasi 10 milioni dal Nord. In prevalenza erano veneti, campani, siciliani, lombardi, piemontesi e calabresi. I Paesi che ne hanno accolto il maggior numero sono stati, Stati Uniti d'America, Francia, Germania, Brasile e Canada.
Adattato da Percorso Italia.
Grammatica e lessico (3,25 punti)
6.
Cambiare il genere delle seguenti frasi (1 punto):
7.
Coniugare i verbi tra parentesi al futuro semplice (1 punto):
a) Domani mattina (IO-FARE)
colazione e (USCIRE)
di casa sul presto.
b) La mia nipotina (NASCERE)
nel mese di maggio a Roma e purtroppo io non (ESSERCI)
.
c) La settimana prossima (NOI-ANDARE)
a teatro.
8.
Tradurre le seguenti frasi (1,25 punti):
Ejercicio Examen 1 - Opción B - Comprensione · Comprensión lectora
OPCIÓN B
Testo
Chi l'ha detto che i giovani non sono interessati alla politica? Spesso si sente dire che i ragazzi appaiono distanti dall'attualità. Qualcuno sostiene che le nuove generazioni non siano poi così preoccupate di seguire l'andamento del dibattito pubblico, rischiando di perdere di vista le questioni che un domani riguarderanno da vicino anche loro. Eppure c'è un numero consistente di loro che s'interessa alle vicende politiche di casa nostra, informandosi attraverso un uso massiccio dei media, tra cui internet e social network. A dircelo una ricerca condotta dall'istituto di ricerca SWG e da Skuola.net su un campione di 1.755 studenti tra i 15 e i 25 anni. Per quanto riguarda la politica nazionale o locale, dalla ricerca emerge che, tra i giovani che si interessano di politica, c'è attenzione maggiore nel seguire le vicende che riguardano tutto il Paese rispetto alle questioni regionali o del proprio Comune. Il 73% dei ragazzi osserva con maggior attenzione, più di una volta a settimana, la politica nazionale: il 38% dice di farlo ogni giorno, il 35% almeno un paio di volte. La politica locale, invece, attrae meno della metà degli intervistati (raggiungono il 43%): il 28% se ne occupa due volte a settimana, solo il 15% tutti i giorni.
Ma a quali fonti si rivolgono le nuove generazioni per rimanere aggiornate su politica e dintorni? Grosso modo sono le stesse che interpellano per informarsi anche sulle altre questioni: la tv ha ancora il monopolio delle notizie, se non altro per la praticità di ascoltarle.
Adattato da https://www.lastampa.it
Comprensione (3,75 punti)
1.
Riassumere il contenuto del testo in 50-100 parole (2 punti).
2.
Spiegare il significato di queste parole (sottolineate nel testo) (0,75 punti):
3.
Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false (1 punto):
a) Si dice che i giovani non sono interessati alle vicende politiche in generale.
b) I giovani preferiscono la tv per sentire le notizie.
c) La politica nazionale non interessa più ai giovani.
d) La politica locale è al centro del dibattito tra i giovani.
Ejercicio Examen 1 - Opción B - Espressione · Expresión escrita
OPCIÓN B
Testo
Chi l'ha detto che i giovani non sono interessati alla politica? Spesso si sente dire che i ragazzi appaiono distanti dall'attualità. Qualcuno sostiene che le nuove generazioni non siano poi così preoccupate di seguire l'andamento del dibattito pubblico, rischiando di perdere di vista le questioni che un domani riguarderanno da vicino anche loro. Eppure c'è un numero consistente di loro che s'interessa alle vicende politiche di casa nostra, informandosi attraverso un uso massiccio dei media, tra cui internet e social network. A dircelo una ricerca condotta dall'istituto di ricerca SWG e da Skuola.net su un campione di 1.755 studenti tra i 15 e i 25 anni. Per quanto riguarda la politica nazionale o locale, dalla ricerca emerge che, tra i giovani che si interessano di politica, c'è attenzione maggiore nel seguire le vicende che riguardano tutto il Paese rispetto alle questioni regionali o del proprio Comune. Il 73% dei ragazzi osserva con maggior attenzione, più di una volta a settimana, la politica nazionale: il 38% dice di farlo ogni giorno, il 35% almeno un paio di volte. La politica locale, invece, attrae meno della metà degli intervistati (raggiungono il 43%): il 28% se ne occupa due volte a settimana, solo il 15% tutti i giorni.
Ma a quali fonti si rivolgono le nuove generazioni per rimanere aggiornate su politica e dintorni? Grosso modo sono le stesse che interpellano per informarsi anche sulle altre questioni: la tv ha ancora il monopolio delle notizie, se non altro per la praticità di ascoltarle.
Adattato da https://www.lastampa.it
Espressione (3 punti)
4.
Spiega in 80 parole come vedi la situazione politica nel tuo paese (2 punti).
5.
Sostituire la parola o parole sottolineate con una parola o espressione equivalente (1 punto):
Ejercicio Examen 1 - Opción B - Grammatica e lessico · Gramática y léxico
OPCIÓN A
Testo
L' emigrazione ha interessato l'Italia in un arco temporale di circa cento anni, compreso tra gli anni settanta dell'Ottocento e gli anni settanta del Novecento. A grandi linee si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi momenti: la "grande emigrazione" tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo e "l'emigrazione europea", che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta.
La navigazione a vapore, e la conseguente diminuzione del corso del viaggio, facilitò, negli ultimi decenni dell'Ottocento, un esodo di grandissime proporzioni che si conclude soltanto allo scopo della Prima guerra mondiale.
Ancora agli inizi del Novecento, il viaggio per le Americhe poteva durare anche un mese e si compiva in condizioni molto difficili.
Già all'attracco del piroscafo, gli emigrati cominciavano a rendersi conto di essere giunti nell'America com'era e non come la sognavano. Le immagini da paradiso terrestre di cui si erano riempiti gli occhi e la mente trovavano scarso riscontro nelle pesanti formalità burocratiche cui venivano sottoposti nel grande centro di accoglienza di Ellis Island a New York.
Dal 1876 sono andati all'estero 26 milioni di italiani. Più di 10 milioni sono partiti dal Sud e dalle isole, 5 milioni dal centro, quasi 10 milioni dal Nord. In prevalenza erano veneti, campani, siciliani, lombardi, piemontesi e calabresi. I Paesi che ne hanno accolto il maggior numero sono stati, Stati Uniti d'America, Francia, Germania, Brasile e Canada.
Adattato da Percorso Italia.
OPCIÓN B
Testo
Chi l'ha detto che i giovani non sono interessati alla politica? Spesso si sente dire che i ragazzi appaiono distanti dall'attualità. Qualcuno sostiene che le nuove generazioni non siano poi così preoccupate di seguire l'andamento del dibattito pubblico, rischiando di perdere di vista le questioni che un domani riguarderanno da vicino anche loro. Eppure c'è un numero consistente di loro che s'interessa alle vicende politiche di casa nostra, informandosi attraverso un uso massiccio dei media, tra cui internet e social network. A dircelo una ricerca condotta dall'istituto di ricerca SWG e da Skuola.net su un campione di 1.755 studenti tra i 15 e i 25 anni. Per quanto riguarda la politica nazionale o locale, dalla ricerca emerge che, tra i giovani che si interessano di politica, c'è attenzione maggiore nel seguire le vicende che riguardano tutto il Paese rispetto alle questioni regionali o del proprio Comune. Il 73% dei ragazzi osserva con maggior attenzione, più di una volta a settimana, la politica nazionale: il 38% dice di farlo ogni giorno, il 35% almeno un paio di volte. La politica locale, invece, attrae meno della metà degli intervistati (raggiungono il 43%): il 28% se ne occupa due volte a settimana, solo il 15% tutti i giorni.
Ma a quali fonti si rivolgono le nuove generazioni per rimanere aggiornate su politica e dintorni? Grosso modo sono le stesse che interpellano per informarsi anche sulle altre questioni: la tv ha ancora il monopolio delle notizie, se non altro per la praticità di ascoltarle.
Adattato da https://www.lastampa.it
Grammatica e lessico (3,25 punti)
6. Rispondere alle domande secondo le tue preferenze usando la particella ci (1 punto):
a)
Domani vai a Milano in macchina?
b)
La dottoressa oggi sarà in studio?
7. Coniugare i verbi tra parentesi al passato prossimo (1 punto):
a)
La bambina (PIANGERE) tutta la notte.
b)
(A ME+PIACERE) il tuo regalo.
c)
Carla (ANDARE) a cena dai suoi ieri sera.
d)
Gli studenti (USCIRE+GIÀ) dall'esame.
8. Tradurre le seguenti frasi (1,25 punti):
a)
¿Por qué no me has dicho lo que te ha pasado? Te ayudaré si tú quieres.
b)
Hace cuatro años que no veo a mis primos de Turín.
Ejercicio Examen 2 - Opción A - Comprensione · Comprensión lectora
Testo
L'ondata populista avanza nel cuore dell'Europa. I partiti xenofobi, euroscettici e anti-Islam, fino a pochi anni fa emarginati dal dibattito politico, ora siedono -numerosi- in Parlamento. I successi della destra di ‘Alternative fR Deutschland’ (AfD) in Germania, come quello del Front National di Marine Le Pen in Francia, del polacco ‘Diritto e giustizia’ di Jaroslaw Kaczynski o dei nazionalisti austriaci del Partito della Libertà (Fpoe) di Norbert Hofer preoccupano le cancellerie europee. In Grecia e Spagna a contrastare il sistema sono da sinistra Tsipras e Podemos. Elementi che evidenziano come gli schemi tradizionali novecenteschi -destra e sinistra, conservatori e progressisti- sono giudicati insufficienti dagli elettori per dare risposte (nuove) a problemi spesso antichi, come crisi economica o emergenza migranti. Le ali estreme della politica volano così su rivendicazioni e malesseri comuni, malgrado ideologie spesso distanti. Le Pen, Farage, Salvini, Grillo, Podemos, Tsipras, le destre in Danimarca, Germania, Austria, Ungheria e Polonia -ma anche Trump negli Stati Uniti- hanno la stessa bandiera di rivolta contro tecnocrati e riformisti. Qual è, dunque, il segreto della loro ascesa? La politica è in crisi in tutto l'Occidente, e in tutto l'Occidente da quella crisi nascono movimenti cosiddetti populisti: movimenti che si propongono di rinnovare la politica eliminando le attuali classi dirigenti, poiché le considerano corrotte e incompetenti, attingendo alle virtù profonde del popolo, e rappresentandolo in maniera ‘autentica’.
Adattato da https://www.lastampa.it
Comprensione (3,75 punti)
1.
Riassumere il contenuto del testo in 50-100 parole (2 punti).
2.
Spiegare il significato di queste 3 parole (0,75 punti):
3.
Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false (1 punto):
a) C'è una certa espansione del movimento populista in diversi paesi europei.
b) Certi partiti di sinistra preoccupano gli attuali governi.
c) La causa per la crescente popolarità del populismo è che la politica dell'Est dell'Europa è in crisi.
d) I partiti populisti considerano le attuali classi dirigenti corrotte.
Ejercicio Examen 2 - Opción A - Espressione · Expresión escrita
Testo
L'ondata populista avanza nel cuore dell'Europa. I partiti xenofobi, euroscettici e anti-Islam, fino a pochi anni fa emarginati dal dibattito politico, ora siedono -numerosi- in Parlamento. I successi della destra di ‘Alternative fR Deutschland’ (AfD) in Germania, come quello del Front National di Marine Le Pen in Francia, del polacco ‘Diritto e giustizia’ di Jaroslaw Kaczynski o dei nazionalisti austriaci del Partito della Libertà (Fpoe) di Norbert Hofer preoccupano le cancellerie europee. In Grecia e Spagna a contrastare il sistema sono da sinistra Tsipras e Podemos. Elementi che evidenziano come gli schemi tradizionali novecenteschi -destra e sinistra, conservatori e progressisti- sono giudicati insufficienti dagli elettori per dare risposte (nuove) a problemi spesso antichi, come crisi economica o emergenza migranti. Le ali estreme della politica volano così su rivendicazioni e malesseri comuni, malgrado ideologie spesso distanti. Le Pen, Farage, Salvini, Grillo, Podemos, Tsipras, le destre in Danimarca, Germania, Austria, Ungheria e Polonia -ma anche Trump negli Stati Uniti- hanno la stessa bandiera di rivolta contro tecnocrati e riformisti. Qual è, dunque, il segreto della loro ascesa? La politica è in crisi in tutto l'Occidente, e in tutto l'Occidente da quella crisi nascono movimenti cosiddetti populisti: movimenti che si propongono di rinnovare la politica eliminando le attuali classi dirigenti, poiché le considerano corrotte e incompetenti, attingendo alle virtù profonde del popolo, e rappresentandolo in maniera ‘autentica’.
Adattato da https://www.lastampa.it
Espressione (3 punti)
4.
Spiega in 80 parole come si vive il movimento populista nel tuo paese (2 punti).
5.
Sostituire la parola o parole sottolineate con una parola o espressione equivalente (1 punto):
Ejercicio Examen 2 - Opción A - Grammatica e lessico · Gramática y léxico
Testo
L'ondata populista avanza nel cuore dell'Europa. I partiti xenofobi, euroscettici e anti-Islam, fino a pochi anni fa emarginati dal dibattito politico, ora siedono -numerosi- in Parlamento. I successi della destra di ‘Alternative fR Deutschland’ (AfD) in Germania, come quello del Front National di Marine Le Pen in Francia, del polacco ‘Diritto e giustizia’ di Jaroslaw Kaczynski o dei nazionalisti austriaci del Partito della Libertà (Fpoe) di Norbert Hofer preoccupano le cancellerie europee. In Grecia e Spagna a contrastare il sistema sono da sinistra Tsipras e Podemos. Elementi che evidenziano come gli schemi tradizionali novecenteschi -destra e sinistra, conservatori e progressisti- sono giudicati insufficienti dagli elettori per dare risposte (nuove) a problemi spesso antichi, come crisi economica o emergenza migranti. Le ali estreme della politica volano così su rivendicazioni e malesseri comuni, malgrado ideologie spesso distanti. Le Pen, Farage, Salvini, Grillo, Podemos, Tsipras, le destre in Danimarca, Germania, Austria, Ungheria e Polonia -ma anche Trump negli Stati Uniti- hanno la stessa bandiera di rivolta contro tecnocrati e riformisti. Qual è, dunque, il segreto della loro ascesa? La politica è in crisi in tutto l'Occidente, e in tutto l'Occidente da quella crisi nascono movimenti cosiddetti populisti: movimenti che si propongono di rinnovare la politica eliminando le attuali classi dirigenti, poiché le considerano corrotte e incompetenti, attingendo alle virtù profonde del popolo, e rappresentandolo in maniera ‘autentica’.
Adattato da https://www.lastampa.it
Grammatica e lessico (3,25 punti)
6.
Cambiare il genere delle seguenti frasi (1 punto):
a)
Quel ragazzo è studioso e appassionato della sua materia.
b)
Poche volte i figli fanno caso ai suoi genitori.
7.
Coniugare i verbi tra parentesi al passato prossimo (1 punto):
a)
Quando (ANDARE-IO) in Sicilia, (VISITARE-IO) un sacco di posti belli.
b)
Da studenti (VIVERE-LORO) in una residenza con degli studenti di tutto il mondo e (CONOSCERE-LORO) delle persone molto diverse.
c)
Da giovane (PIACERE-LUI) da sempre viaggiare e imparare delle lingue.
8.
Tradurre le seguenti frasi (1,25 punti):
a)
Ti preoccupa il populismo nel tuo paese?
b)
Cosa cambieresti nel tuo paese se potessi cambiare qualcosa?
Ejercicio Examen 2 - Opción B - Comprensione · Comprensión lectora
OPCIÓN B
Testo
L'attenzione determina, migliorandola, la qualità della nostra esperienza di vita. Se stiamo attenti, siamo in grado di capire, imparare, ricordare meglio. Evitiamo i rischi e scongiuriamo gli errori. Se stiamo attenti possiamo apprezzare una lettura, un quadro o una musica. Possiamo reagire in modo adeguato a quanto di imprevisto ci succede intorno e rispondere a tono. Possiamo svolgere bene compiti complessi. E anche la qualità delle nostre relazioni interpersonali migliora. Ma l'attenzione non è pienamente sotto il nostro controllo: può succedere che sia catturata da qualcosa senza che l'abbiamo deciso. E, quando siamo stanchi, il nostro livello di attenzione è basso. L'attenzione è uno stato mentale che riguarda il qui e ora. Prestare attenzione vuol dire che la nostra mente sta formulando. Dunque, c'è una quantità finita di cose a cui possiamo prestare attenzione nello stesso momento. Comunque, essere focalizzati vuol dire lasciar perdere alcune cose per potersi dedicare efficacemente ad altre. Questo succede perché il nostro cervello è potente, ma la sua capacità di elaborare informazioni è comunque limitata, in termini sia di numerosità, sia di durata.
Adattato da https://www.internazionale.it
Comprensione (3,75 puntos)
1.
Riassumere il contenuto del testo in 50-100 parole (2 punti).
2.
Spiegare il significato di queste 3 parole (0,75 punti):
3.
Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false (1 punto):
a) Prestare attenzione aiuta a migliorare la qualità dell'esperienza di vita.
b) Il fatto di prestare attenzione comunque non interessa le relazioni personali.
c) Per poter prestare attenzione bisogna scegliere su quali dei tanti stimoli centrarsi.
d) L'attenzione è anche un fattore importante per comprendere e imparare.
Ejercicio Examen 2 - Opción B - Espressione · Expresión escrita
OPCIÓN B
Testo
L'attenzione determina, migliorandola, la qualità della nostra esperienza di vita. Se stiamo attenti, siamo in grado di capire, imparare, ricordare meglio. Evitiamo i rischi e scongiuriamo gli errori. Se stiamo attenti possiamo apprezzare una lettura, un quadro o una musica. Possiamo reagire in modo adeguato a quanto di imprevisto ci succede intorno e rispondere a tono. Possiamo svolgere bene compiti complessi. E anche la qualità delle nostre relazioni interpersonali migliora. Ma l'attenzione non è pienamente sotto il nostro controllo: può succedere che sia catturata da qualcosa senza che l'abbiamo deciso. E, quando siamo stanchi, il nostro livello di attenzione è basso. L'attenzione è uno stato mentale che riguarda il qui e ora. Prestare attenzione vuol dire che la nostra mente sta formulando. Dunque, c'è una quantità finita di cose a cui possiamo prestare attenzione nello stesso momento. Comunque, essere focalizzati vuol dire lasciar perdere alcune cose per potersi dedicare efficacemente ad altre. Questo succede perché il nostro cervello è potente, ma la sua capacità di elaborare informazioni è comunque limitata, in termini sia di numerosità, sia di durata.
Adattato da https://www.internazionale.it
Espressione (3 punti)
4.
Spiega in 80 parole cosa pensi delle nuove tecnologie e di come hanno cambiato il nostro modo di vivere (2 punti).
5.
Sostituire la parola o parole sottolineate con una parola o espressione equivalente (1 punto):
Ejercicio Examen 2 - Opción B - Grammatica e lessico · Gramática y léxico
Testo
L'ondata populista avanza nel cuore dell'Europa. I partiti xenofobi, euroscettici e anti-Islam, fino a pochi anni fa emarginati dal dibattito politico, ora siedono -numerosi- in Parlamento. I successi della destra di ‘Alternative fR Deutschland’ (AfD) in Germania, come quello del Front National di Marine Le Pen in Francia, del polacco ‘Diritto e giustizia’ di Jaroslaw Kaczynski o dei nazionalisti austriaci del Partito della Libertà (Fpoe) di Norbert Hofer preoccupano le cancellerie europee. In Grecia e Spagna a contrastare il sistema sono da sinistra Tsipras e Podemos. Elementi che evidenziano come gli schemi tradizionali novecenteschi -destra e sinistra, conservatori e progressisti- sono giudicati insufficienti dagli elettori per dare risposte (nuove) a problemi spesso antichi, come crisi economica o emergenza migranti. Le ali estreme della politica volano così su rivendicazioni e malesseri comuni, malgrado ideologie spesso distanti. Le Pen, Farage, Salvini, Grillo, Podemos, Tsipras, le destre in Danimarca, Germania, Austria, Ungheria e Polonia -ma anche Trump negli Stati Uniti- hanno la stessa bandiera di rivolta contro tecnocrati e riformisti. Qual è, dunque, il segreto della loro ascesa? La politica è in crisi in tutto l'Occidente, e in tutto l'Occidente da quella crisi nascono movimenti cosiddetti populisti: movimenti che si propongono di rinnovare la politica eliminando le attuali classi dirigenti, poiché le considerano corrotte e incompetenti, attingendo alle virtù profonde del popolo, e rappresentandolo in maniera ‘autentica’.
Adattato da https://www.lastampa.it
OPCIÓN B
Testo
L'attenzione determina, migliorandola, la qualità della nostra esperienza di vita. Se stiamo attenti, siamo in grado di capire, imparare, ricordare meglio. Evitiamo i rischi e scongiuriamo gli errori. Se stiamo attenti possiamo apprezzare una lettura, un quadro o una musica. Possiamo reagire in modo adeguato a quanto di imprevisto ci succede intorno e rispondere a tono. Possiamo svolgere bene compiti complessi. E anche la qualità delle nostre relazioni interpersonali migliora. Ma l'attenzione non è pienamente sotto il nostro controllo: può succedere che sia catturata da qualcosa senza che l'abbiamo deciso. E, quando siamo stanchi, il nostro livello di attenzione è basso. L'attenzione è uno stato mentale che riguarda il qui e ora. Prestare attenzione vuol dire che la nostra mente è vigile e non se ne sta inconsapevolmente andando chissà dove. Il fatto di prestare attenzione implica la necessità di selezionare solo una porzione degli innumerevoli stimoli che possiamo percepire con i nostri sensi, guardando, toccando, ascoltando, annusando o assaggiando. A questi si aggiungono gli stimoli interni: i messaggi che ci invia il nostro corpo, o l'idea che la nostra mente sta formulando. Dunque, c'è una quantità finita di cose a cui possiamo prestare attenzione nello stesso momento. Comunque, essere focalizzati vuol dire lasciar perdere alcune cose per potersi dedicare efficacemente ad altre. Questo succede perché il nostro cervello è potente, ma la sua capacità di elaborare informazioni è comunque limitata, in termini sia di numerosità, sia di durata.
Adattato da https://www.internazionale.it
Grammatica e lessico (3,25 punti)
6. Coniugare al presente i verbi delle seguenti frasi (1 punto):
a)
(LUI-CHIAMARE)
tutti i giorni la sua fidanzata che vive in un'altra città.
b)
Grazie al mio lavoro (IO-CONOSCERE)
molte persone italiane con le quali (PRATICARE-IO)
la lingua.
7. Inserire la forma adeguata del possessivo italiano (1 punto):
a)
(NUESTROS)
figli non mangiano qualsiasi cosa e neppure (MI)
babbo.
b)
L'anno scorso è andata in Italia perché
(SU) ragazzo vive a Firenze.
c)
Lunedì scorso (MI)
professoressa d'italiano non è venuta a scuola. Dicono che (SU)
figlio si sia ammalato.
8. Tradurre le seguenti frasi (1,25 punti):
a)
¿Eres una persona atenta y capaz de concentrarte?
b)
¿Crees que la falta de concentración es un problema de la gente de hoy en día?
También puedes estudiar por temas
Practica un tema con ejercicios de los exámenes de todos los años, mezclados.
- Gramática y léxico · 347 problemas · 95 % de que salga
- Expresión escrita · 218 problemas · 95 % de que salga
- Comprensión lectora · 117 problemas · 95 % de que salga
Otras convocatorias de 2019
Ordinaria Suplente (2019) · Ordinaria Titular (Admisión) 2 (2019) · Reserva A (2019) · Reserva B (2019) · Extraordinaria Suplente (2019) · Extraordinaria Titular (Admisión) 2 (2019)