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Examen de Italiano PAU Madrid 2023 · Ordinaria

Examen de Italiano de Selectividad de Madrid (PAU/EvAU) 2023, Ordinaria (junio): 5 problemas con solución. Temas: Comprensione del testo. Gratis.

Temas del examen: Comprensione del testo · Competenza lessicale · Competenza grammaticale · Produzione scritta

Ejercicio A · Comprensione del testo

TEXTO A

Pasolini era un uomo che non si stancava di sfidare i limiti e di abbattere i recinti, non si accontentava mai di sé e per questo per tutta la sua vita ha continuato a sperimentare modi diversi di vivere e di comunicare. È stato promotore culturale, inventore di riviste, pedagogo, autore di poesie, di romanzi, di racconti, di teatro, di canzoni, di articoli di giornale, ha tradotto opere letterarie e ha scritto sceneggiature per il teatro e il cinema. All'interno di ciascuna di queste attività ha sperimentato forme miste, generi, linguaggi e stili. Per esempio, è stato romanziere realistico e visionario, poeta dialettale e in lingua, ha composto poesie liriche, civili, a suo modo religiose, adottando metriche sempre molto varie. Ha continuato a cercare modi diversi per il semplice fatto che più della letteratura, del cinema, del teatro gli interessava vivere la vita, farla trionfare. Detto così, si potrebbe pensare a un'anima in pena. Lo era, ma era anche il contrario: Walter Siti ha sottolineato la sua pienezza vitale e la sua forza fisica.

Nulla per lui era sufficiente a contenere o rappresentare la vita, per cui si improvvisava in soluzioni sempre nuove e quasi sempre fatalmente fallimentari o incompiute.

Forse nessuno scrittore italiano ha maneggiato e ha mescolato tante forme artistiche come ha fatto lui. Neanche Italo Calvino, suo avversario su molti fronti, ha mai rivelato tanta inquietudine e voglia di imboccare strade inedite. Anzi, una studiosa come Carla Benedetti, ha messo a confronto i due autori più rappresentativi della seconda metà del Novecento, per schierarsi a fianco della letteratura «impura» di Pasolini contro la «compostezza» di Calvino.

(Corriere della Sera)

A.1

(3 puntos) Riassumere in poche parole il contenuto del testo (75 parole ca.).

A.2

(1 punto) Dire se è vero o falso:

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Ejercicio A.3 · Competenza lessicale

TEXTO A

Pasolini era un uomo che non si stancava di sfidare i limiti e di abbattere i recinti, non si accontentava mai di sé e per questo per tutta la sua vita ha continuato a sperimentare modi diversi di vivere e di comunicare. È stato promotore culturale, inventore di riviste, pedagogo, autore di poesie, di romanzi, di racconti, di teatro, di canzoni, di articoli di giornale, ha tradotto opere letterarie e ha scritto sceneggiature per il teatro e il cinema. All'interno di ciascuna di queste attività ha sperimentato forme miste, generi, linguaggi e stili. Per esempio, è stato romanziere realistico e visionario, poeta dialettale e in lingua, ha composto poesie liriche, civili, a suo modo religiose, adottando metriche sempre molto varie. Ha continuato a cercare modi diversi per il semplice fatto che più della letteratura, del cinema, del teatro gli interessava vivere la vita, farla trionfare. Detto così, si potrebbe pensare a un'anima in pena. Lo era, ma era anche il contrario: Walter Siti ha sottolineato la sua pienezza vitale e la sua forza fisica.

Nulla per lui era sufficiente a contenere o rappresentare la vita, per cui si improvvisava in soluzioni sempre nuove e quasi sempre fatalmente fallimentari o incompiute.

Forse nessuno scrittore italiano ha maneggiato e ha mescolato tante forme artistiche come ha fatto lui. Neanche Italo Calvino, suo avversario su molti fronti, ha mai rivelato tanta inquietudine e voglia di imboccare strade inedite. Anzi, una studiosa come Carla Benedetti, ha messo a confronto i due autori più rappresentativi della seconda metà del Novecento, per schierarsi a fianco della letteratura «impura» di Pasolini contro la «compostezza» di Calvino.

(Corriere della Sera)

A.3 (1 punto) Scrivere una frase con ognuna delle seguenti parole, tenendo conto del loro significato nel testo: riviste, romanziere, giornale, studiosa, autori.

Risposte registrate. Confronta le tue frasi con il contesto e le soluzioni orientative.

Ejercicio A.4 · Competenza lessicale

TEXTO A

Pasolini era un uomo che non si stancava di sfidare i limiti e di abbattere i recinti, non si accontentava mai di sé e per questo per tutta la sua vita ha continuato a sperimentare modi diversi di vivere e di comunicare. È stato promotore culturale, inventore di riviste, pedagogo, autore di poesie, di romanzi, di racconti, di teatro, di canzoni, di articoli di giornale, ha tradotto opere letterarie e ha scritto sceneggiature per il teatro e il cinema. All'interno di ciascuna di queste attività ha sperimentato forme miste, generi, linguaggi e stili. Per esempio, è stato romanziere realistico e visionario, poeta dialettale e in lingua, ha composto poesie liriche, civili, a suo modo religiose, adottando metriche sempre molto varie. Ha continuato a cercare modi diversi per il semplice fatto che più della letteratura, del cinema, del teatro gli interessava vivere la vita, farla trionfare. Detto così, si potrebbe pensare a un'anima in pena. Lo era, ma era anche il contrario: Walter Siti ha sottolineato la sua pienezza vitale e la sua forza fisica.

Nulla per lui era sufficiente a contenere o rappresentare la vita, per cui si improvvisava in soluzioni sempre nuove e quasi sempre fatalmente fallimentari o incompiute.

Forse nessuno scrittore italiano ha maneggiato e ha mescolato tante forme artistiche come ha fatto lui. Neanche Italo Calvino, suo avversario su molti fronti, ha mai rivelato tanta inquietudine e voglia di imboccare strade inedite. Anzi, una studiosa come Carla Benedetti, ha messo a confronto i due autori più rappresentativi della seconda metà del Novecento, per schierarsi a fianco della letteratura «impura» di Pasolini contro la «compostezza» di Calvino.

(Corriere della Sera)

A.4 (1 punto) Dire un sinonimo di: varie, contenere, voglia.

a)

b)

c)

Ejercicio A.5 · Competenza grammaticale

TEXTO A

Pasolini era un uomo che non si stancava di sfidare i limiti e di abbattere i recinti, non si accontentava mai di sé e per questo per tutta la sua vita ha continuato a sperimentare modi diversi di vivere e di comunicare. È stato promotore culturale, inventore di riviste, pedagogo, autore di poesie, di romanzi, di racconti, di teatro, di canzoni, di articoli di giornale, ha tradotto opere letterarie e ha scritto sceneggiature per il teatro e il cinema. All'interno di ciascuna di queste attività ha sperimentato forme miste, generi, linguaggi e stili. Per esempio, è stato romanziere realistico e visionario, poeta dialettale e in lingua, ha composto poesie liriche, civili, a suo modo religiose, adottando metriche sempre molto varie. Ha continuato a cercare modi diversi per il semplice fatto che più della letteratura, del cinema, del teatro gli interessava vivere la vita, farla trionfare. Detto così, si potrebbe pensare a un'anima in pena. Lo era, ma era anche il contrario: Walter Siti ha sottolineato la sua pienezza vitale e la sua forza fisica.

Nulla per lui era sufficiente a contenere o rappresentare la vita, per cui si improvvisava in soluzioni sempre nuove e quasi sempre fatalmente fallimentari o incompiute.

Forse nessuno scrittore italiano ha maneggiato e ha mescolato tante forme artistiche come ha fatto lui. Neanche Italo Calvino, suo avversario su molti fronti, ha mai rivelato tanta inquietudine e voglia di imboccare strade inedite. Anzi, una studiosa come Carla Benedetti, ha messo a confronto i due autori più rappresentativi della seconda metà del Novecento, per schierarsi a fianco della letteratura «impura» di Pasolini contro la «compostezza» di Calvino.

(Corriere della Sera)

A.5 (1 punto) Rintraccia nel testo i verbi all'imperfetto e al passato prossimo.

a)

b)

Ejercicio A.6 · Produzione scritta

A.6

(3 puntos) Scrivi dieci righe su un libro che hai letto e che ti è particolarmente piaciuto.

Ejercicio B · Comprensione del testo

TEXTO B

Il Bonus Cultura di 500 euro per i giovani è stato un fallimento

“Chi non comprava libri continua a non acquistarli, chi non andava al cinema e a teatro continua a non andare. Il Bonus Cultura è stato un flop perché non ha cambiato nulla”. Giole Anni, il segretario nazionale del movimento studenti di Azione Cattolica, è chiaro quando gli si chiede di commentare i dati riportati oggi su La Stampa in merito al fallimento del provvedimento per i diciottenni. Secondo i dati riportati dalla Presidenza del Consiglio, su 572.437 ragazzi che hanno compiuto 18 anni solo 230mila si sono iscritti alla piattaforma “18App” che consente di spendere i 500 euro attraverso dei bonus da presentare agli esercenti che a sua volta si sono accreditati sul portale.

A non funzionare sembra che sia stato il complicato sistema per ottenere l'identità digitale necessaria all'accreditamento sul portale per staccare i coupon ma anche il fatto che i ragazzi non abbiano trovato teatri, musei, negozi e librerie che hanno aderito all'iniziativa.

La difficoltà a spendere i soldi governativi ha messo in moto l'ingegno dei ragazzi che hanno alimentato un mercato nero dei coupon sui social network. In sostanza il provvedimento del Governo non ha cambiato di una virgola la sensibilità culturale dei ragazzi: “Gli unici che hanno staccato i coupon – dice Anni – sono i diciottenni che grazie alla famiglia sono già predisposti a leggere un libro o ad andare a teatro. Questo strumento self-service non ha aiutato chi è più svantaggiato dal punto di vista del consumo culturale”.

(Il Fatto Quotidiano)

Preguntas

B.1

(3 puntos) Riassumere in poche parole il contenuto del testo (75 parole ca.).

B.2

(1 punto) Dire se è vero o falso:

B.2.1 Grazie al Bonus Cultura molti giovani hanno iniziato ad andare al cinema più spesso.

B.2.2 Per poter pagare con il bonus cultura è necessario che anche il negoziante abbia scaricato la App e si sia accreditato.

B.2.3 I giovani hanno avuto molti problemi per trovare negozi che accettavano il pagamento con i coupon del Bonus Cultura.

B.2.4 Hanno usato il Bonus Cultura principalmente quei ragazzi che già vivevano in un ambiente in cui si respirava cultura.

Ejercicio B.3 · Competenza lessicale

TEXTO B

Il Bonus Cultura di 500 euro per i giovani è stato un fallimento

“Chi non comprava libri continua a non acquistarli, chi non andava al cinema e a teatro continua a non andare. Il Bonus Cultura è stato un flop perché non ha cambiato nulla”. Giole Anni, il segretario nazionale del movimento studenti di Azione Cattolica, è chiaro quando gli si chiede di commentare i dati riportati oggi su La Stampa in merito al fallimento del provvedimento per i diciottenni. Secondo i dati riportati dalla Presidenza del Consiglio, su 572.437 ragazzi che hanno compiuto 18 anni solo 230mila si sono iscritti alla piattaforma “18App” che consente di spendere i 500 euro attraverso dei bonus da presentare agli esercenti che a sua volta si sono accreditati sul portale.

A non funzionare sembra che sia stato il complicato sistema per ottenere l'identità digitale necessaria all'accreditamento sul portale per staccare i coupon ma anche il fatto che i ragazzi non abbiano trovato teatri, musei, negozi e librerie che hanno aderito all'iniziativa.

La difficoltà a spendere i soldi governativi ha messo in moto l'ingegno dei ragazzi che hanno alimentato un mercato nero dei coupon sui social network. In sostanza il provvedimento del Governo non ha cambiato di una virgola la sensibilità culturale dei ragazzi: “Gli unici che hanno staccato i coupon – dice Anni – sono i diciottenni che grazie alla famiglia sono già predisposti a leggere un libro o ad andare a teatro. Questo strumento self-service non ha aiutato chi è più svantaggiato dal punto di vista del consumo culturale”.

(Il Fatto Quotidiano)

B.3 (1 punto) Scrivere una frase con ognuna delle seguenti parole, tenendo conto del loro significato nel testo: provvedimento, piattaforma, negozi, iniziativa.

Ejercicio B.4 · Competenza lessicale

TEXTO B

Il Bonus Cultura di 500 euro per i giovani è stato un fallimento

“Chi non comprava libri continua a non acquistarli, chi non andava al cinema e a teatro continua a non andare. Il Bonus Cultura è stato un flop perché non ha cambiato nulla”. Giole Anni, il segretario nazionale del movimento studenti di Azione Cattolica, è chiaro quando gli si chiede di commentare i dati riportati oggi su La Stampa in merito al fallimento del provvedimento per i diciottenni. Secondo i dati riportati dalla Presidenza del Consiglio, su 572.437 ragazzi che hanno compiuto 18 anni solo 230mila si sono iscritti alla piattaforma “18App” che consente di spendere i 500 euro attraverso dei bonus da presentare agli esercenti che a sua volta si sono accreditati sul portale.

A non funzionare sembra che sia stato il complicato sistema per ottenere l'identità digitale necessaria all'accreditamento sul portale per staccare i coupon ma anche il fatto che i ragazzi non abbiano trovato teatri, musei, negozi e librerie che hanno aderito all'iniziativa.

La difficoltà a spendere i soldi governativi ha messo in moto l'ingegno dei ragazzi che hanno alimentato un mercato nero dei coupon sui social network. In sostanza il provvedimento del Governo non ha cambiato di una virgola la sensibilità culturale dei ragazzi: “Gli unici che hanno staccato i coupon – dice Anni – sono i diciottenni che grazie alla famiglia sono già predisposti a leggere un libro o ad andare a teatro. Questo strumento self-service non ha aiutato chi è più svantaggiato dal punto di vista del consumo culturale”.

(Il Fatto Quotidiano)

B.4 (1 punto) Dire l'opposto di: fallimento, complicato, svantaggiato, spendere.

Ejercicio B.5 · Competenza grammaticale

TEXTO B

Il Bonus Cultura di 500 euro per i giovani è stato un fallimento

“Chi non comprava libri continua a non acquistarli, chi non andava al cinema e a teatro continua a non andare. Il Bonus Cultura è stato un flop perché non ha cambiato nulla”. Giole Anni, il segretario nazionale del movimento studenti di Azione Cattolica, è chiaro quando gli si chiede di commentare i dati riportati oggi su La Stampa in merito al fallimento del provvedimento per i diciottenni. Secondo i dati riportati dalla Presidenza del Consiglio, su 572.437 ragazzi che hanno compiuto 18 anni solo 230mila si sono iscritti alla piattaforma “18App” che consente di spendere i 500 euro attraverso dei bonus da presentare agli esercenti che a sua volta si sono accreditati sul portale.

A non funzionare sembra che sia stato il complicato sistema per ottenere l'identità digitale necessaria all'accreditamento sul portale per staccare i coupon ma anche il fatto che i ragazzi non abbiano trovato teatri, musei, negozi e librerie che hanno aderito all'iniziativa.

La difficoltà a spendere i soldi governativi ha messo in moto l'ingegno dei ragazzi che hanno alimentato un mercato nero dei coupon sui social network. In sostanza il provvedimento del Governo non ha cambiato di una virgola la sensibilità culturale dei ragazzi: “Gli unici che hanno staccato i coupon – dice Anni – sono i diciottenni che grazie alla famiglia sono già predisposti a leggere un libro o ad andare a teatro. Questo strumento self-service non ha aiutato chi è più svantaggiato dal punto di vista del consumo culturale”.

(Il Fatto Quotidiano)

B.5 (1 punto) Volgere al tempo futuro i seguenti verbi mantenendo persona e numero: comprava, andava, hanno compiuto, hanno alimentato.

Ejercicio B.6 · Produzione scritta

B.6 (3 puntos) Scrivi dieci righe su quali sono le attività culturali che preferisci e perché.

La redazione deve avere un'estensione indicativa di circa 10 righe.

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