Sujet 1 - 1ère partie : Synthèse · Bac Italien Métropole 2026
Thème : Synthèse — « Laboratorio italiano », axe 2 : Moyen Âge, Humanisme et Renaissance · Tiré du sujet Métropole France (2026)
Énoncé
SUJET 1
Thématique: « Laboratorio italiano »
Axe d'étude 2: Moyen Âge, Humanisme et Renaissance
1 ère partie. Synthèse en italien [16 points]
Document 1:
Carola
Quando ci andavano insieme, la osservava. Che fosse la fioraia che vendeva solo rose, il forno presentato come una gioielleria, o la piccola trattoria con solo sei coperti, i suoi occhi si facevano di bambina e parevano avere sete. Carola guardava solamente, senza mai entrare, ma quando arrivava a una minuscola libreria dall'insegna dipinta a mano e tre piccole sedie impagliate sulla porta si fermava. Quella per lei era una tappa irrinunciabile. [...]
"Carola, dai, siamo in ritardo" le aveva detto un marzo di due anni prima, quando si erano presi una serata loro per andare a teatro. Aveva capito che lei voleva fermarsi e sarebbero arrivati di corsa.
"Solo un attimo" gli aveva risposto, ignorando con un sorriso il suo richiamo, immergendosi in quel mare di carta e ritornando a lui solo dopo aver trovato quello che cercava.
Guardò attraverso la vetrina e rivide la libraia con cui sua moglie si era persa a parlare di un libro che ancora oggi restava sul comodino del suo lato del letto, fitto di sottolineature e annotazioni. Ricordò che lui aveva fatto scorrere le copertine dei volumi, mentre la aspettava. In quei momenti lei non lo vedeva e lui si sentiva occupare da una sensazione che non decifrava, ma incombeva come una nuvola plumbea. Provava a combatterla, ma solo quando lei di nuovo rivolgeva a lui lo sguardo, la sentiva dileguarsi, come se fosse necessario quell'incantesimo per liberarlo.
Luisa PARRELLI, Nessuna solitudine è piccola, 2021.
Document 2:
In Guido Guinizzelli e in Guido Cavalcanti l'amore è esperienza intima, privata ed esclusivamente personale. [...] Con i due Guidi – e poi dopo di loro negli altri poeti che la storiografia letteraria chiama Stilnovisti con una formula fortunata ma non da tutti condivisa – viene meno, insomma, la dimensione sociale dell'innamoramento. [...]
Eppure la donna non è al centro della lirica stilnovistica, ed è un'affermazione che potrebbe sembrare contraddittoria rispetto al carattere laudatorio che contraddistingue tanta parte di questa poesia. Al centro del discorso c'è sempre l'io lirico.
Le figure femminili hanno un fascino irresistibile e una straordinaria potenza seduttiva, ma non si vedono. Del loro aspetto fisico appaiono, infatti, solo poche scintille. [...]
Ogni donna si distingue per la sua sublime e impareggiabile perfezione ed è dotata di poteri straordinari. Esse, dunque, più che vedersi appaiono – un verbo che ha una chiara valenza sacra e religiosa –, per cui si può parlare di vere e proprie epifanie. [...]
Questo splendore miracoloso, come vedremo di origine biblica, è ciò che più caratterizza l'amata di Guido:
15 Ben è eletta gioia da vedere
quand' apare 'nfra l'altre piú adorna,
ché tutta la rivera fa lucere
e ciò che l'è d'incerchio allegro torna;
la notte, s'aparisce,
20 come lo sol di giorno dà splendore,
cosí l'aere scaltrisce:
onde 'l giorno ne porta grande 'nveggia,
ch'ei solo avea clarore,
ora la notte igualmente 'l pareggia.
Dice Guido: «quando si mostra – fra tutte le altre più bella – è davvero una selezionata e rara pietra preziosa, perché fa splendere tutta l'aperta campagna e rallegra tutto ciò che la circonda; se appare di notte, manda luce splendente come il sole di giorno: rischiara così l'aria che il giorno ne porta grande invidia, poiché solo il giorno possedeva il chiarore, ora la notte lo eguaglia con la stessa luminosità».
Donato PIROVANO, Chi è questa che vèn? "Guinizzelli, Cavalcanti e la figura femminile", 2016.
Document 3:
Che cosa succede nel nostro cervello quando ci innamoriamo
«Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce», scriveva Pascal. Ma siamo sicuri che sia davvero così? [...]
Lo scorso 28 maggio, nella cornice barocca del comune di Acireale, si è tenuto il primo Festival Nazionale del Cervello, evento volto ad accrescere la consapevolezza delle persone su quest'organo straordinario, attraverso il racconto delle scoperte che in questi ultimi anni sono state fatte, in particolare, sul legame tra cervello ed emozioni.
Tra gli esperti intervenuti anche la professoressa Donatella Marazziti, psichiatra e neuroscienziata toscana conosciuta per i suoi studi nell'ambito della biologia e delle terapie di numerosi disturbi dell'affettività. [...]
«In base agli studi fino ad oggi condotti, sappiamo prima di tutto che l'amore è un'emozione legata alla sopravvivenza ed è regolata dagli stessi meccanismi che ci permettono di affrontare i pericoli – spiega la professoressa Marazziti. È regolata quindi dalle stesse aree del cervello che sovrintendono le reazioni di attacco e fuga agli stimoli ambientali e sono aree che agiscono sotto il livello della coscienza. [...] Servono sei millisecondi per innamorarsi e altri sei per capire che sta succedendo: vedo una persona che mi colpisce, in sei millisecondi sono pronta alla fuga o all'attacco e sei millisecondi dopo, la corteccia prefrontale mi dice "scappa" o "rilassati". Si tratta di processi sottocorticali che spiegano anche la bellezza dell'innamoramento, che può essere definito come una paura senza paura.»
Francesca GASTALDI, vanityfair.it, 5 giugno 2022.
Document 4:
Après avoir pris connaissance des documents qui composent ce dossier, vous rédigerez une synthèse en italien en prenant appui sur les consignes suivantes (500 mots environ):
Mostrare come i vari documenti illustrano diverse visioni dell'amore.
Alla luce dei documenti, come interpretare la definizione dell'amore “come una paura senza paura”?

Corrigé
Corrigé proposé par AprenAI (non officiel)
Rédiger une synthèse en italien (500 mots environ) montrant comment les documents illustrent diverses visions de l'amour et interprétant la formule « come una paura senza paura ».
Réponse : Proposta di sintesi svolta (circa 500 parole): Il dossier propone una riflessione a più voci sull'amore attraverso quattro linguaggi diversi: la narrativa contemporanea, la critica letteraria sulla lirica medievale, la divulgazione scientifica e la scultura neoclassica. In primo luogo, i documenti illustrano visioni diverse del sentimento amoroso. Nel romanzo di Luisa Parrelli (*Nessuna solitudine è piccola*, doc. 1) l'amore è vissuto nella quotidianità di una coppia. Il marito osserva Carola, i cui occhi «si facevano di bambina» davanti alle piccole botteghe, e ricorda il momento in cui lei si perde in una libreria. Quando la moglie non lo guarda, lui prova una sensazione indecifrabile che incombe «come una nuvola plumbea». Questa sensazione si dissolve solo quando lei gli rivolge di nuovo lo sguardo, come per un «incantesimo». L'amore appare qui come dipendenza dallo sguardo dell'altro e come timore di esserne esclusi. Opposta è la prospettiva dello Stilnovo, analizzata da Donato Pirovano (doc. 2). In Guinizzelli e Cavalcanti l'amore perde la sua dimensione sociale e diventa esperienza intima e personale, al cui centro resta l'io lirico. La donna non si vede: del suo corpo restano «poche scintille». Essa «appare», in una vera epifania di valenza sacra. I versi citati la descrivono come una luce che illumina la campagna e rende la notte splendente come il giorno. L'amore è dunque idealizzazione, meraviglia e quasi esperienza religiosa. L'articolo di Francesca Gastaldi (doc. 3) mette in dubbio la celebre frase di Pascal e riporta l'amore alla biologia. Secondo la neuroscienziata Donatella Marazziti, l'innamoramento è un'emozione legata alla sopravvivenza. È regolato dalle stesse aree sottocorticali che governano le reazioni di attacco e fuga davanti al pericolo e agisce sotto il livello della coscienza. Bastano sei millisecondi per innamorarsi e altri sei perché la corteccia prefrontale ordini «scappa» o «rilassati». Infine, la scultura di Antonio Canova (*Amore e Psiche stanti*, doc. 4) mostra Psiche che offre ad Amore una farfalla, simbolo dell'anima. I corpi sono abbandonati l'uno all'altro e le teste sono reclinate. L'amore vi diventa tenerezza, fiducia e dono reciproco di sé. Come interpretare allora la definizione dell'amore «come una paura senza paura»? L'ossimoro esprime l'ambivalenza del sentimento amoroso. Innamorarsi significa provare le stesse reazioni della paura: il turbamento improvviso, l'allerta e la percezione di essere esposti e vulnerabili davanti a un altro che ci sfugge. Lo provano il marito di Carola, inquieto quando lei si allontana con lo sguardo, e il poeta stilnovista, sopraffatto da una presenza sovrumana che lo abbaglia. Tuttavia questa paura è «senza paura», perché non provoca la fuga: la ragione ci dice di «rilassarci» e trasforma l'allarme in attrazione e piacere. Per questo la studiosa parla della «bellezza dell'innamoramento». Il pericolo diventa fascino: la nuvola plumbea si dissolve nell'incantesimo dello sguardo ritrovato, e la luce della donna-angelo, che potrebbe atterrire, rallegra invece «tutto ciò che la circonda». La scultura di Canova rappresenta l'esito di questo processo. Affidare all'altro la propria anima, come Psiche con la sua fragile farfalla, è un rischio, ma accettato con fiducia e serenità. In conclusione, i documenti mostrano che l'amore è insieme turbamento e quiete, vulnerabilità e fiducia. È un'emozione antica radicata nel corpo, che la letteratura e l'arte hanno saputo trasformare in bellezza.
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