Ejercicio Parte 2: Comprensione del testo · Italiano Selectividad Cataluña Setembre Serie 1 2021
Tema: Comprensió lectora · Del examen Setembre Serie 1 (2021)
Enunciado
CHI (NON) ERA LEONARDO SCIASCIA
Per molti Sciascia fu, anzi resta un mafiologo. Il suo primo libro, Il giorno della civetta, è spesso anche l'unico a cui viene associato, e sarà per lui una gabbia e uno stigma: il tentativo di entrare nella mentalità del boss viene subito letto come una specie di farsa, e Sciascia viene persino accusato di aver reso la mafia «simpatica».
Ma Il giorno della civetta è davvero stato, e continua a essere, un libro rivoluzionario. Scritto nel 1960, è pubblicato nel 1961; per la prima commissione parlamentare antimafia bisognerà però aspettare il 1962. A quella commissione, le pagine del libro offrono già il metodo più efficace per riconoscere e combattere la mafia (qualsiasi mafia): seguire la pista economica. Ma proprio queste tre date vengono sempre taciute e dimenticate.
Per molti altri invece Sciascia fu, anzi resta un notevole giallista. Un giallista che riesce addirittura a dimostrare la irrealizzabilità di un giallo in Sicilia, in terra di mafia appunto.
Una prima risposta a questa anomalia potrebbe essere la citazione — presa da I delitti di rue Morgue, di Edgar Allan Poe — che Sciascia aggiunge al suo libro A ciascuno il suo (1966): «Ma non crediate che io stia per svelare un mistero o per scrivere un romanzo». Contrariamente alla pratica di ogni buon giallista, a Sciascia non interessa risolvere le trame che costruisce, non vuole trovare soluzioni ad alcun mistero. I suoi «investigatori» perdono costantemente, si lasciano ingannare dai loro antagonisti, sembrano suggerire che la verità sia una condizione irraggiungibile e, quindi, che la giustizia sia un ideale ultraumano, una delle tante aberrazioni della ragione, una ragione convinta che nel mondo che abitiamo regni l'ordine. Ma a quest'ordine Sciascia non crede: trovare una soluzione, svelare un mistero, significherebbe cedere a una visione consolatrice dell'esistenza.
In uno dei lavori che seguiranno, Atti relativi alla morte di Raymond Roussel (1971), una delle esperienze letterarie più sperimentali del Novecento, Sciascia vuole insistere soprattutto sul sotterraneo conflitto con la forma romanzo: «non crediate che io stia per scrivere un romanzo». Attraverso la scrupolosa lettura dei documenti investigativi, Sciascia ritorna a investigare attorno a un delitto irrisolto, la misteriosa morte, il 14 luglio 1933, del poeta francese Raymond Roussel nella sua stanza d'albergo all'Hotel des Palmes a Palermo. Il lettore, però, si accorge presto che la morte di Roussel e le nuove indagini di Sciascia sono soltanto un pretesto. Ancora una volta, la sua narrazione complica la storia, piuttosto che semplificarla. Aggiunge domande, dubbi; sottolinea coincidenze sinistre.
Ma perché, allora, Sciascia si avventura in questo racconto, se non vuole risolverlo? È una dichiarazione di poetica, in fondo. Sciascia non vuole scrivere gialli o romanzi che indaghino le anomalie del giallo. Non vuole nemmeno scrivere romanzi, il rispetto delle forme non lo preoccupa. Gli importa però constatare questa singolare circostanza: ridurre una vita a scrittura significa sempre evocare, rivelare i fantasmi che agitano quella vita.
Testo adattato da
Marco Marino. Treccani.it [on-line] (8 gennaio 2021)
reso (rendere): Mostrato, rappresentato, fatto diventare.
giallista: Chi scrive romanzi gialli, cioè di argomento poliziesco, con finale a sorpresa.
irraggiungibile: Ciò che non si può ottenere, a cui non si può arrivare.
Per ciascuna delle domande seguenti, scegliete la risposta giusta. Attenzione: soltanto UNA risposta è corretta.
[3 punti: 0,375 punti per ogni risposta esatta; −0,125 punti per ogni risposta sbagliata. Non rispondere, invece, non comporta alcuna diminuzione.]
.

Solución
Según los criterios oficiales de corrección
1. Leonardo Sciascia viene considerato da molti un «mafiologo»,
Solución: anche se in realtà non lo è: sulla mafia ha scritto solo un libro.
2. Che conseguenza ha avuto per Sciascia l'avere scritto Il giorno della civetta?
Solución: Sciascia è soprattutto conosciuto per un unico libro.
3. Secondo il testo, Il giorno della civetta è un libro rivoluzionario perché
Solución: ha mostrato come si deve fare un'indagine effettiva sulla mafia.
4. L'anomalia cui si fa riferimento nel testo consiste nel fatto che
Solución: Sciascia considera il giallo incompatibile con la Sicilia, terra di mafia.
5. Secondo il testo, Sciascia
Solución: scrive dei gialli che sono dei veri e propri antigialli.
6. Sciascia ha un «sotterraneo conflitto con la forma romanzo», cioè
Solución: a lui, in fondo, non importa se i romanzi che scrive seguono le norme.
7. Nel testo, «una dichiarazione di poetica» vuol dire che Sciascia
Solución: espone le sue preferenze e intenzioni letterarie nel modo in cui scrive.
8. Secondo il testo, Sciascia vuole, in definitiva, far capire che
Solución: la vita è disordine.
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