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Examen de Italiano PAU País Vasco 2025 · Ordinaria
Examen de Italiano de Selectividad de Euskadi (PAU/EAU) 2025, Ordinaria (junio): 4 problemas con solución. Con corrección al momento.
Temas del examen: Comprensión cerrada: verdadero o falso y opción múltiple (Vero/Falso) · Vocabulario en contexto: sinónimos y significado (Lessico) · Redacción de hasta 100 palabras: e-mail, mensaje y texto argumentativo (Produzione scritta)
Ejercicio Fase A1 · Comprensión cerrada: verdadero o falso y opción múltiple (Vero/Falso)
Da un po’ di tempo, trent’anni o poco più, le città del mondo stanno cambiando: e diventano tutte uguali. Stesso centro storico con ristorazione alla buona e negozietti di souvenir per frotte ingorde di turisti, un paio di monumenti-logo per attirarli con la mediazione di riviste patinate e magazine in cerca di mal celati stereotipi, spostamenti di massa della popolazione nelle periferie dotate magari di qualche servizio di prima necessità, grandi mall ai bordi delle tangenziali, e tanto sport locale che, fungendo da novello oppio dei popoli, mira alla costituzione di identità urbane tanto fluide quanto magnificate nei media – di massa e no. È la gentrificazione, cattiva coscienza collettiva che tutto rimacina e tutto ripropone, con l’ausilio armato di una turistificazione che, allietando compagnie aeree scalcagnate e affittacamere improvvisati, desertifica il territorio incupendo i suoi abitanti…
Questa, almeno, la prima impressione generale, che condividono con sentimenti opposti cittadini e viaggiatori, facendo saltare l’ambigua opposizione fra locale e globale, rurale e urbano, individuo e società. Chi della faccenda si occupa da vicino, e giustamente, prende tuttavia le distanze da questo giudizio, considerandolo tanto superficiale quanto affrettato. E necessitando per forza di cose di un supplemento di indagine e di riflessione, con l’aiuto, se del caso, di adeguate narrazioni, da un lato, e di azioni amministrative in prima persona, dall’altro. Così, urbanisti e pianificatori territoriali – in barba alle libidinose speculazioni edilizie, alle semplificazioni mediatiche e alle conseguenti lamentele diffuse (“tourists go home!”) – non possono non prendere sul serio l’idea e la prassi della rinascita urbana, facendosi promotori di una progettazione efficace e allungando lo sguardo su tutti quei casi concreti che, in un modo come in un altro, tale rigenerazione hanno già attuato o sono sul punto di farlo. Narrando così i successi, o anche le sconfitte, di quelle città – e sono tante – che, come dire, alla rigenerazione credono veramente, hanno creduto e intendono continuare a farlo.
Gianfranco Marrone, Doppiozero, 24 Settembre 2024
FASE A1: COMPRENSIONE
Dopo aver letto il testo, risponda alle domande seguenti: (punti 2)
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Ejercicio Fase A2 · Comprensión cerrada: verdadero o falso y opción múltiple (Vero/Falso)
Da un po’ di tempo, trent’anni o poco più, le città del mondo stanno cambiando: e diventano tutte uguali. Stesso centro storico con ristorazione alla buona e negozietti di souvenir per frotte ingorde di turisti, un paio di monumenti-logo per attirarli con la mediazione di riviste patinate e magazine in cerca di mal celati stereotipi, spostamenti di massa della popolazione nelle periferie dotate magari di qualche servizio di prima necessità, grandi mall ai bordi delle tangenziali, e tanto sport locale che, fungendo da novello oppio dei popoli, mira alla costituzione di identità urbane tanto fluide quanto magnificate nei media – di massa e no. È la gentrificazione, cattiva coscienza collettiva che tutto rimacina e tutto ripropone, con l’ausilio armato di una turistificazione che, allietando compagnie aeree scalcagnate e affittacamere improvvisati, desertifica il territorio incupendo i suoi abitanti…
Questa, almeno, la prima impressione generale, che condividono con sentimenti opposti cittadini e viaggiatori, facendo saltare l’ambigua opposizione fra locale e globale, rurale e urbano, individuo e società. Chi della faccenda si occupa da vicino, e giustamente, prende tuttavia le distanze da questo giudizio, considerandolo tanto superficiale quanto affrettato. E necessitando per forza di cose di un supplemento di indagine e di riflessione, con l’aiuto, se del caso, di adeguate narrazioni, da un lato, e di azioni amministrative in prima persona, dall’altro. Così, urbanisti e pianificatori territoriali – in barba alle libidinose speculazioni edilizie, alle semplificazioni mediatiche e alle conseguenti lamentele diffuse (“tourists go home!”) – non possono non prendere sul serio l’idea e la prassi della rinascita urbana, facendosi promotori di una progettazione efficace e allungando lo sguardo su tutti quei casi concreti che, in un modo come in un altro, tale rigenerazione hanno già attuato o sono sul punto di farlo. Narrando così i successi, o anche le sconfitte, di quelle città – e sono tante – che, come dire, alla rigenerazione credono veramente, hanno creduto e intendono continuare a farlo.
Gianfranco Marrone, Doppiozero, 24 Settembre 2024
FASE A2: COMPRENSIONE
Legga le seguenti affermazioni e indichi se sono vere (V) o false (F). (Punti 2)
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Ejercicio Fase B · Vocabulario en contexto: sinónimos y significado (Lessico)
Da un po’ di tempo, trent’anni o poco più, le città del mondo stanno cambiando: e diventano tutte uguali. Stesso centro storico con ristorazione alla buona e negozietti di souvenir per frotte ingorde di turisti, un paio di monumenti-logo per attirarli con la mediazione di riviste patinate e magazine in cerca di mal celati stereotipi, spostamenti di massa della popolazione nelle periferie dotate magari di qualche servizio di prima necessità, grandi mall ai bordi delle tangenziali, e tanto sport locale che, fungendo da novello oppio dei popoli, mira alla costituzione di identità urbane tanto fluide quanto magnificate nei media – di massa e no. È la gentrificazione, cattiva coscienza collettiva che tutto rimacina e tutto ripropone, con l’ausilio armato di una turistificazione che, allietando compagnie aeree scalcagnate e affittacamere improvvisati, desertifica il territorio incupendo i suoi abitanti…
Questa, almeno, la prima impressione generale, che condividono con sentimenti opposti cittadini e viaggiatori, facendo saltare l’ambigua opposizione fra locale e globale, rurale e urbano, individuo e società. Chi della faccenda si occupa da vicino, e giustamente, prende tuttavia le distanze da questo giudizio, considerandolo tanto superficiale quanto affrettato. E necessitando per forza di cose di un supplemento di indagine e di riflessione, con l’aiuto, se del caso, di adeguate narrazioni, da un lato, e di azioni amministrative in prima persona, dall’altro. Così, urbanisti e pianificatori territoriali – in barba alle libidinose speculazioni edilizie, alle semplificazioni mediatiche e alle conseguenti lamentele diffuse (“tourists go home!”) – non possono non prendere sul serio l’idea e la prassi della rinascita urbana, facendosi promotori di una progettazione efficace e allungando lo sguardo su tutti quei casi concreti che, in un modo come in un altro, tale rigenerazione hanno già attuato o sono sul punto di farlo. Narrando così i successi, o anche le sconfitte, di quelle città – e sono tante – che, come dire, alla rigenerazione credono veramente, hanno creduto e intendono continuare a farlo.
Gianfranco Marrone, Doppiozero, 24 Settembre 2024
FASE B: LESSICO (Punti 2)
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Ejercicio Fase C · Redacción de hasta 100 palabras: e-mail, mensaje y texto argumentativo (Produzione scritta)
Da un po’ di tempo, trent’anni o poco più, le città del mondo stanno cambiando: e diventano tutte uguali. Stesso centro storico con ristorazione alla buona e negozietti di souvenir per frotte ingorde di turisti, un paio di monumenti-logo per attirarli con la mediazione di riviste patinate e magazine in cerca di mal celati stereotipi, spostamenti di massa della popolazione nelle periferie dotate magari di qualche servizio di prima necessità, grandi mall ai bordi delle tangenziali, e tanto sport locale che, fungendo da novello oppio dei popoli, mira alla costituzione di identità urbane tanto fluide quanto magnificate nei media – di massa e no. È la gentrificazione, cattiva coscienza collettiva che tutto rimacina e tutto ripropone, con l’ausilio armato di una turistificazione che, allietando compagnie aeree scalcagnate e affittacamere improvvisati, desertifica il territorio incupendo i suoi abitanti…
Questa, almeno, la prima impressione generale, che condividono con sentimenti opposti cittadini e viaggiatori, facendo saltare l’ambigua opposizione fra locale e globale, rurale e urbano, individuo e società. Chi della faccenda si occupa da vicino, e giustamente, prende tuttavia le distanze da questo giudizio, considerandolo tanto superficiale quanto affrettato. E necessitando per forza di cose di un supplemento di indagine e di riflessione, con l’aiuto, se del caso, di adeguate narrazioni, da un lato, e di azioni amministrative in prima persona, dall’altro. Così, urbanisti e pianificatori territoriali – in barba alle libidinose speculazioni edilizie, alle semplificazioni mediatiche e alle conseguenti lamentele diffuse (“tourists go home!”) – non possono non prendere sul serio l’idea e la prassi della rinascita urbana, facendosi promotori di una progettazione efficace e allungando lo sguardo su tutti quei casi concreti che, in un modo come in un altro, tale rigenerazione hanno già attuato o sono sul punto di farlo. Narrando così i successi, o anche le sconfitte, di quelle città – e sono tante – che, come dire, alla rigenerazione credono veramente, hanno creduto e intendono continuare a farlo.
Gianfranco Marrone, Doppiozero, 24 Settembre 2024
FASE C: PRODUZIONE SCRITTA (Punti 4)
Scriva un testo (max 100 parole) sulla questione delle possibilità della rigenerazione urbana.
También puedes estudiar por temas
Practica un tema con ejercicios de los exámenes de todos los años, mezclados.
- Redacción de hasta 100 palabras: e-mail, mensaje y texto argumentativo (Produzione scritta) · 5 problemas · 95 % de que salga
- Comprensión cerrada: verdadero o falso y opción múltiple (Vero/Falso) · 4 problemas · 95 % de que salga
- Vocabulario en contexto: sinónimos y significado (Lessico) · 3 problemas · 95 % de que salga
- Preguntas abiertas con tus propias palabras (Risposte aperte) · 2 problemas · 85 % de que salga
- Reformulación de frases (Riformulazione) · 2 problemas · 85 % de que salga