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Examen de Italiano PAU Canarias 2025 · Julio

Examen de Italiano de Selectividad de Canarias (PAU/EBAU) 2025, Julio: 5 problemas con solución. Con corrección al momento.

Temas del examen: Comprensione del testo: Vero o Falso con giustificazione · Comprensione del testo: rispondere con le proprie parole · Lessico nel testo: sinonimi, contrari e definizioni · Situazioni comunicative: completare dialoghi · Produzione scritta: e-mail o lettera a un amico · Produzione scritta: testo argomentativo o di opinione

Problema 1 · Comprensione del testo: Vero o Falso con giustificazione

CI VESTIREMO CON CAPELLI E ALGHE PER RISPETTARE L'AMBIENTE

Per affrontare un problema enorme come la crisi climatica ci vuole anche creatività. E quale settore se non quello della moda ha nella creatività proprio uno dei suoi elementi più caratteristici? L'industria del fashion ha un impatto importante sull'ambiente. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), contribuisce per una percentuale compresa tra il 2 e l'8% alle emissioni globali di gas a effetto serra. È anche responsabile del 9% delle microplastiche disperse negli oceani e consuma circa 215 mila miliardi di litri di acqua all'anno.

La coltivazione del cotone ha bisogno di molta acqua e utilizza molti pesticidi. Le fibre sintetiche, come il poliestere e il nylon, derivano dal petrolio. E l'industria della pelle viene spesso accusata dagli ambientalisti di aggravare la deforestazione in Amazzonia.

Insomma, la sostenibilità è diventata un imperativo per il settore moda. Da qui l'impegno di diverse startup e aziende per mettere a punto nuove alternative più ecologiche rispetto ai materiali tradizionali.

Ad Amsterdam una giovane designer ungherese, Zsofia Kollar, ha dato vita nel 2021 a Human Material Loop. Il suo obiettivo? Recuperare da saloni di bellezza e negozi di parrucchieri i capelli umani tagliati per realizzare indumenti. I costi sono l'ostacolo principale. Anche se i capelli tagliati sono una materia prima sostanzialmente gratuita, il processo di raccolta e preparazione può essere molto costoso. Il suo obiettivo è quello di produrre 550mila tonnellate di tessuto all'anno entro il 2034.

La startup Algaeing, fondata in Israele nel 2016 da Renana Krebs, ha ottenuto dalle alghe un colorante naturale, biodegradabile e applicabile su ogni tipo di tessuto, che sostituisce le tinture chimiche. La ricerca si è poi focalizzata anche sullo sviluppo di fibre cellulosiche a base di alghe.

In Canada la designer Roya Aghighi ha ideato un tessuto vivente e biodegradabile chiamato Biogarmentry. Gli abiti realizzati con questo materiale, simile al lino, sono costituiti da una particolare tipologia di alga unicellulare (Chlamydomonas reinhardtii).

Anche in Italia ci sono giovani che stanno lavorando per rendere più sostenibile l'industria tessile in maniera originale. Nata a Catania nel 2014 da un'idea di Adriana Santanocito e Enrica Arena, la startup Orange Fiber ha realizzato dei tessuti ecosostenibili di alta qualità a partire da prodotti ottenuti dalle arance, frutta simbolo del territorio siciliano. Orange Fiber ha conquistato in breve tempo l'attenzione di importanti case di moda.

Da La Repubblica (con adattamenti)

1.- Rispondi VERO o FALSO. Giustifica la tua risposta COPIANDO ESATTAMENTE le informazioni del testo: [1,5 punti]

a)

Il mondo del fashion ha la particolarità di avere molta inventiva. [0,5 punti]

VERO

FALSO

b)

L'industria tessile lavora per trovare nuove soluzioni sostenibili in sostituzione dei materiali usati da sempre. [0,5 punti]

VERO

FALSO

c)

I giovani lavorano in modo sostenibile e particolarmente nell'industria della moda. [0,5 punti]

VERO

FALSO

Problema 2 · Comprensione del testo: rispondere con le proprie parole

CI VESTIREMO CON CAPELLI E ALGHE PER RISPETTARE L'AMBIENTE

Per affrontare un problema enorme come la crisi climatica ci vuole anche creatività. E quale settore se non quello della moda ha nella creatività proprio uno dei suoi elementi più caratteristici? L'industria del fashion ha un impatto importante sull'ambiente. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), contribuisce per una percentuale compresa tra il 2 e l'8% alle emissioni globali di gas a effetto serra. È anche responsabile del 9% delle microplastiche disperse negli oceani e consuma circa 215 mila miliardi di litri di acqua all'anno.

La coltivazione del cotone ha bisogno di molta acqua e utilizza molti pesticidi. Le fibre sintetiche, come il poliestere e il nylon, derivano dal petrolio. E l'industria della pelle viene spesso accusata dagli ambientalisti di aggravare la deforestazione in Amazzonia.

Insomma, la sostenibilità è diventata un imperativo per il settore moda. Da qui l'impegno di diverse startup e aziende per mettere a punto nuove alternative più ecologiche rispetto ai materiali tradizionali.

Ad Amsterdam una giovane designer ungherese, Zsofia Kollar, ha dato vita nel 2021 a Human Material Loop. Il suo obiettivo? Recuperare da saloni di bellezza e negozi di parrucchieri i capelli umani tagliati per realizzare indumenti. I costi sono l'ostacolo principale. Anche se i capelli tagliati sono una materia prima sostanzialmente gratuita, il processo di raccolta e preparazione può essere molto costoso. Il suo obiettivo è quello di produrre 550mila tonnellate di tessuto all'anno entro il 2034.

La startup Algaeing, fondata in Israele nel 2016 da Renana Krebs, ha ottenuto dalle alghe un colorante naturale, biodegradabile e applicabile su ogni tipo di tessuto, che sostituisce le tinture chimiche. La ricerca si è poi focalizzata anche sullo sviluppo di fibre cellulosiche a base di alghe.

In Canada la designer Roya Aghighi ha ideato un tessuto vivente e biodegradabile chiamato Biogarmentry. Gli abiti realizzati con questo materiale, simile al lino, sono costituiti da una particolare tipologia di alga unicellulare (Chlamydomonas reinhardtii).

Anche in Italia ci sono giovani che stanno lavorando per rendere più sostenibile l'industria tessile in maniera originale. Nata a Catania nel 2014 da un'idea di Adriana Santanocito e Enrica Arena, la startup Orange Fiber ha realizzato dei tessuti ecosostenibili di alta qualità a partire da prodotti ottenuti dalle arance, frutta simbolo del territorio siciliano. Orange Fiber ha conquistato in breve tempo l'attenzione di importanti case di moda.

Da La Repubblica (con adattamenti)

2.- Rispondi a DUE delle tre domande CON LE TUE PAROLE sulle informazioni del testo: [2 punti]

1)

Quale tipo di industria, secondo gli ecologisti, causa problemi ambientali in Amazzonia? [1 punto]

2)

Che cosa risulta costoso quando si utilizzano dei capelli umani per confezionare abiti? [1 punto]

3)

Che cosa ha fatto Orange Fiber nel campo della moda? [1 punto]

Problema 3 · Lessico nel testo: sinonimi, contrari e definizioni

CI VESTIREMO CON CAPELLI E ALGHE PER RISPETTARE L'AMBIENTE

Per affrontare un problema enorme come la crisi climatica ci vuole anche creatività. E quale settore se non quello della moda ha nella creatività proprio uno dei suoi elementi più caratteristici? L'industria del fashion ha un impatto importante sull'ambiente. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), contribuisce per una percentuale compresa tra il 2 e l'8% alle emissioni globali di gas a effetto serra. È anche responsabile del 9% delle microplastiche disperse negli oceani e consuma circa 215 mila miliardi di litri di acqua all'anno.

La coltivazione del cotone ha bisogno di molta acqua e utilizza molti pesticidi. Le fibre sintetiche, come il poliestere e il nylon, derivano dal petrolio. E l'industria della pelle viene spesso accusata dagli ambientalisti di aggravare la deforestazione in Amazzonia.

Insomma, la sostenibilità è diventata un imperativo per il settore moda. Da qui l'impegno di diverse startup e aziende per mettere a punto nuove alternative più ecologiche rispetto ai materiali tradizionali.

Ad Amsterdam una giovane designer ungherese, Zsofia Kollar, ha dato vita nel 2021 a Human Material Loop. Il suo obiettivo? Recuperare da saloni di bellezza e negozi di parrucchieri i capelli umani tagliati per realizzare indumenti. I costi sono l'ostacolo principale. Anche se i capelli tagliati sono una materia prima sostanzialmente gratuita, il processo di raccolta e preparazione può essere molto costoso. Il suo obiettivo è quello di produrre 550mila tonnellate di tessuto all'anno entro il 2034.

La startup Algaeing, fondata in Israele nel 2016 da Renana Krebs, ha ottenuto dalle alghe un colorante naturale, biodegradabile e applicabile su ogni tipo di tessuto, che sostituisce le tinture chimiche. La ricerca si è poi focalizzata anche sullo sviluppo di fibre cellulosiche a base di alghe.

In Canada la designer Roya Aghighi ha ideato un tessuto vivente e biodegradabile chiamato Biogarmentry. Gli abiti realizzati con questo materiale, simile al lino, sono costituiti da una particolare tipologia di alga unicellulare (Chlamydomonas reinhardtii).

Anche in Italia ci sono giovani che stanno lavorando per rendere più sostenibile l'industria tessile in maniera originale. Nata a Catania nel 2014 da un'idea di Adriana Santanocito e Enrica Arena, la startup Orange Fiber ha realizzato dei tessuti ecosostenibili di alta qualità a partire da prodotti ottenuti dalle arance, frutta simbolo del territorio siciliano. Orange Fiber ha conquistato in breve tempo l'attenzione di importanti case di moda.

Da La Repubblica (con adattamenti)

3.- Trova NEL TESTO le seguenti parole: [1,5 punti]

1) Un sinonimo di:

2) Un contrario di:

3) Parole che abbiano i seguenti significati:

Problema 4 · Situazioni comunicative: completare dialoghi

4.- Completa questi dialoghi con UNA SOLA PAROLA in ogni spazio. ATTENZIONE: le parole NON sono nel testo: (2 punti)

SITUAZIONE 1:

A:

Senta, mi può dire come arrivare al Museo Egizio? [0,5 punti]

B:

Certo, ma non è. Le consiglio di prendere un autobus. [0,5 punti]

SITUAZIONE 2:

A:

Buongiorno, posso aiutarLa?

B:

Buongiorno. Vorrei la gonna che è in vetrina. [0,5 punti]

A:

Quella blu in tinta o quella a fiori? [0,5 punti]

Ejercicio 5 - Opzione A · Produzione scritta: e-mail o lettera a un amico

5.- Scrivi una composizione su uno di questi argomenti: (3 punti)

Opzione A

Scrivi una mail a un tuo amico/ una tua amica cercando di convincerlo/-la ad organizzare una vacanza rispettosa dell'ambiente. (80- 100 parole)

Ejercicio 5 - Opzione B · Produzione scritta: testo argomentativo o di opinione

5.- Scrivi una composizione su uno di questi argomenti: (3 punti)

Opzione B

Quale sistema useresti per sensibilizzare la gente sul problema del degrado ambientale? Se continuiamo così sarà troppo tardi? (80- 100 parole)

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