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Examen de Italiano PAU Andalucía 2013 · Extraordinaria Reserva A
Examen de Italiano de Selectividad de Andalucía (PAU/PEvAU) 2013, Extraordinaria Reserva A (julio): 3 problemas con solución. Temas: Comprensión lectora.
Temas del examen: Comprensión lectora · Expresión escrita · Gramática y léxico
Opción A - A. Comprensione · Comprensión lectora
OPCIÓN A
TESTO
La famiglia italiana è in una fase di trasformazione. Il numero dei figli diminuisce e l'Italia è oggi il paese d'Europa con il numero minore di figli per famiglia. Molti fattori sociali e economici determinano questo cambiamento, tra cui il fatto che ormai anche la donna lavora fuori di casa. Complessivamente diminuisce anche il numero dei matrimoni mentre aumenta il numero dei divorzi. La struttura della famiglia cambia, ma alcune abitudini restano uguali: genitori e figli mangiano iniseme e il pranzo e la cena restano i momenti in cui è più facile il dialogo. Le famiglie italiane si riuniscono per le più importanti feste religiose (Natale, Pasqua) e familiari (matrimoni, battesimi, comunioni).
A differenza degli altri paesi d'Europa, i figli restano in casa fino all'età adulta, spesso oltre i 30 anni. Molti affermano di non poter uscire di casa perché economicamente è difficile essere indipendenti, ma anche molte persone che trovano un lavoro preferiscono restare in casa fino al matrimonio. Insomma, restare a casa è sia una necessità economica, sia una scelta che ha motivi culturali.
(Adattato da: L'italiano all'Università, Edilingua 2012)
A. COMPRENSIONE (4 punti)
Rispondere alle seguenti domande senza copiare letteralmente dal testo (3 punti)
1.
Quali sono i motivi per cui i figli restano a casa dei genitori?
2.
Quali sono le abitudini rimaste invariate della famiglia italiana?
3.
Qual è il rapporto tra genitori e figli dopo il matrimonio?
Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false, giustificando la risposta con l'aiuto di parole o frasi del testo (1 punto):
1.
Il numero di figli nelle famiglie italiane è percentualmente simile al resto dei paesi Europei.
2.
I figli restano a casa per motivi culturali.
Opción A - B. Uso della lingua · Gramática y léxico
OPCIÓN A
TESTO
La famiglia italiana è in una fase di trasformazione. Il numero dei figli diminuisce e l'Italia è oggi il paese d'Europa con il numero minore di figli per famiglia. Molti fattori sociali e economici determinano questo cambiamento, tra cui il fatto che ormai anche la donna lavora fuori di casa. Complessivamente diminuisce anche il numero dei matrimoni mentre aumenta il numero dei divorzi. La struttura della famiglia cambia, ma alcune abitudini restano uguali: genitori e figli mangiano iniseme e il pranzo e la cena restano i momenti in cui è più facile il dialogo. Le famiglie italiane si riuniscono per le più importanti feste religiose (Natale, Pasqua) e familiari (matrimoni, battesimi, comunioni).
A differenza degli altri paesi d'Europa, i figli restano in casa fino all'età adulta, spesso oltre i 30 anni. Molti affermano di non poter uscire di casa perché economicamente è difficile essere indipendenti, ma anche molte persone che trovano un lavoro preferiscono restare in casa fino al matrimonio. Insomma, restare a casa è sia una necessità economica, sia una scelta che ha motivi culturali.
(Adattato da: L'italiano all'Università, Edilingua 2012)
B. USO DELLA LINGUA (3 punti)
Esercizi lessicali (1 punto). Scrivi un sinonimo di:
Esercizi grammaticali (2 punti)
1. Completa le frasi usando il comparativo segnalato tra parentesi:
a)
(+) Questo quadro è quello
b)
(-) Marcella è Monica
c)
(=) Luigi lavora Stefano
2. Completa le frasi usando il presente dei verbi essere o avere:
a)
Sandro e Gloria un amico americano
b)
Io e Angela un'idea
c)
I libri nuovi
3. Scegli la preposizione corretta:
L'Italia è una nazione unita
(a)
poco più di un secolo, dal 1861. Solo 200 anni
(b)
infatti l'Italia era divisa in molti Stati.
(c)
1861
(d)
1911 la percentuale di analfabeti è scesa dal 75% al 38%.
4. Traduci la seguente frase dal testo:
«Molti affermano di non poter uscire di casa perché economicamente è difficile essere indipendenti, ma anche molte persone che trovano un lavoro preferiscono restare in casa fino al matrimonio»
Opción A - C. Composizione · Expresión escrita
C. COMPOSIZIONE (circa 120 parole) (3 punti)
Breve composizione sul seguente argomento:
La struttura della famiglia spagnola tipica.
Opción B - A. Comprensione · Comprensión lectora
TESTO
Ai superstiziosi il numero 17 non piace nemmeno singolarmente, figuriamoci quando accanto ad esso compare sul calendario il giorno “venerdì”. C’è chi di venerdì 17 non vorrebbe nemmeno uscire di casa, ma ovviamente in questo caso si parla di superstizione estrema. Alcuni tentano di scacciare la negatività con amuleti e altri stratagemmi; mentre c’è anche chi a questa data non presta attenzione. Il giorno venerdì 17 è ritenuto sfortunato in Italia e in altri paesi di origine greco-latina. L’origine di questo preconcetto si riconduce all’unione di due elementi estremamente negativi, ovvero il Venerdì Santo, giorno della morte di Gesù, e il numero 17.
Una delle motivazioni che fa diventare il venerdì 17 una data così temuta la troviamo nell’Antico Testamento in cui la data di inizio del diluvio universale è il 17 del secondo mese e secondo la Bibbia lo stesso giorno sarebbe morto Gesù. Inoltre, nell’Antica Roma sulle tombe era usanza scrivere “VIXI”, ovvero “ho vissuto”, nel Medioevo, però, a causa dell’analfabetismo molto diffuso l’iscrizione veniva confusa con il numero 17 che invece era XVII. La curiosità è che quella di venerdì 17 è una superstizione sentita fortemente ed esclusivamente in Italia. Nei paesi anglosassoni, invece, il giorno sfortunato è venerdì 13, mentre in Spagna, Grecia e Sudamerica è il martedì 13.
(Adattato da www.sapere.it)
A. COMPRENSIONE (4 punti)
Rispondere alle seguenti domande senza copiare letteralmente dal testo (3 punti)
1.
Che cosa significa il numero 17 per gli italiani?
2.
Quali sono le origini della superstizione del numero 17?
3.
Succede lo stesso in altri paesi?
Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false, giustificando la risposta con l'aiuto di parole o frasi del testo (1 punto):
1.
Per gli italiani i numeri 13 e 17 portano sfortuna.
2.
L'origine della scaramanzia sul numero 17 si trova nell'Antico Testamento.
Opción B - B. Uso della lingua · Gramática y léxico
TESTO
Ai superstiziosi il numero 17 non piace nemmeno singolarmente, figuriamoci quando accanto ad esso compare sul calendario il giorno “venerdì”. C’è chi di venerdì 17 non vorrebbe nemmeno uscire di casa, ma ovviamente in questo caso si parla di superstizione estrema. Alcuni tentano di scacciare la negatività con amuleti e altri stratagemmi; mentre c’è anche chi a questa data non presta attenzione. Il giorno venerdì 17 è ritenuto sfortunato in Italia e in altri paesi di origine greco-latina. L’origine di questo preconcetto si riconduce all’unione di due elementi estremamente negativi, ovvero il Venerdì Santo, giorno della morte di Gesù, e il numero 17.
Una delle motivazioni che fa diventare il venerdì 17 una data così temuta la troviamo nell’Antico Testamento in cui la data di inizio del diluvio universale è il 17 del secondo mese e secondo la Bibbia lo stesso giorno sarebbe morto Gesù. Inoltre, nell’Antica Roma sulle tombe era usanza scrivere “VIXI”, ovvero “ho vissuto”, nel Medioevo, però, a causa dell’analfabetismo molto diffuso l’iscrizione veniva confusa con il numero 17 che invece era XVII. La curiosità è che quella di venerdì 17 è una superstizione sentita fortemente ed esclusivamente in Italia. Nei paesi anglosassoni, invece, il giorno sfortunato è venerdì 13, mentre in Spagna, Grecia e Sudamerica è il martedì 13.
(Adattato da www.sapere.it)
B. USO DELLA LINGUA (3 punti)
Esercizi lessicali (1 punto): Scrivere un sinonimo di:
superstizione:
stratagemma:
scacciare:
temere:
Esercizi grammaticali (2 punti):
1.
Volgere al plurale:
2.
Completare con l'imperfetto o il passato prossimo a seconda dei casi:
- Quando (io – stare)
in montagna (io-alzarsi)
tutte le mattine alle sei.
- Beato te! Io non (riuscire)
neanche ad aprire gli occhi prima delle undici.
3.
Tradurre il possessivo spagnolo tra parentesi:
- ( Mis)
amici hanno deciso di andare al mare con ( sus)
fidanzate, ma io preferisco andarci con ( mis)
nipoti, ( mi)
fratello e ( mi)
sorellina.
4.
Mettere i verbi al futuro:
Domani (venire)
il mio amico Carlo e (andare)
insieme a Firenze. (Alzarsi)
molto presto, perché vogliamo sfruttare al massimo la giornata.
Opción B - C. Composizione · Expresión escrita
C. COMPOSIZIONE (Circa 120 parole) (3 punti)
Breve composizione sul seguente argomento:
Secondo te, serve a qualcosa essere superstizioso?
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Practica un tema con ejercicios de los exámenes de todos los años, mezclados.
- Gramática y léxico · 347 problemas · 95 % de que salga
- Expresión escrita · 218 problemas · 95 % de que salga
- Comprensión lectora · 117 problemas · 95 % de que salga
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